Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo
di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un’altezza
di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in
ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre
slogan: La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza.
«Ho detto a Rasmussen che l’Italia intende proseguire la propria azione
a sostegno del popolo afghano anche dopo il ritiro dezntro a Palazzo Chigi con il segretario generale dei macellai della Nato Anders Fogh Rasmussen,
in visita a Roma per incontri in vista del vertice Nato a maggio. Il
sostegno italiano, ha precisato Monti, consisterà in un “impegno
finanziario e di uomini per addestrare le forze di sicurezza afghane”.
Da parte sua, Rasmussen ha reso omaggio all’impegno dell’Italia e al
sacrificio dei suoi militari: “Ho reso omaggio al sacrificio delle
truppe italiane e le ringrazio per il loro ottimo servizio”, ha concluso
il segretario generale. Per le risorse da destinare all’Afghanistan
dopo il 2014, le cifre verranno definite al vertice di Chicago del 20 e
21 maggio. Solo un mese fa, il macabro numero di militari italiani morti nella guerra di invasione e occupazione in Afghanistan, è salito a 48. E tanto per non farci mancare niente, in un quadro geopolitico e di crisi economica sempre più in rovina, l’esecutivo della macelleria sociale –
per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 – ha prorogato
ben “16 missioni di pace” con la copertura complessiva delle spese
(oneri inclusi) da 1 miliardo e 427 milioni di euro, con particolare riferimento all’Afghanistan per proteggere gli interessi giudeo-americani, dove il costo complessivo dell’operazione al 2012: 747 milioni di euro.
Poi, euro 23.938,928 al mese per le spese del personale, euro
27.388,466 al mese per le spese di funzionamento (viveri, supporto
logistico, ecc), 4200 soldati e 844 mezzi militari nel
teatro di guerra. È il Governo, dunque, la vera guida delle operazioni
di guerra a rimorchio dei macellai atlantici. Per una guerra che è
oramai da tempo perduta, con 1.953 bare rimpatriate nel silenzio dei media per questa guerra dimenticata dall’opinione pubblica, ammazzare civili è ciò a cui ai militari degli Stati Uniti rimane con la pulizia etnica dell’Afghanistan, ed è ciò su cui sopravvivono nell’impunità. La felicità dei giusti
e l’eterna dannazione di tutti gli altri occupa nel pensiero dei
“liberatori” un posto di primaria importanza. Il macellaio Monti taglia
senza pietà i posti lavoro, i diritti, pensioni e assistenza sociale e
sanitaria ma non si pone nessun problema a spendere 120 milioni di euro per ogni caccia Joint strike fighter F-35. Intanto, la voragine di debito pubblico sta inghiottendo le famiglie italiane che vengono salassate fino all’ultima goccia di sangue da questo infame governo nell’interesse delle banche e delle lobbies finanziarie europee.mercoledì 2 maggio 2012
Sacrifici..di guerra
Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo
di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un’altezza
di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in
ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre
slogan: La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza.
«Ho detto a Rasmussen che l’Italia intende proseguire la propria azione
a sostegno del popolo afghano anche dopo il ritiro dezntro a Palazzo Chigi con il segretario generale dei macellai della Nato Anders Fogh Rasmussen,
in visita a Roma per incontri in vista del vertice Nato a maggio. Il
sostegno italiano, ha precisato Monti, consisterà in un “impegno
finanziario e di uomini per addestrare le forze di sicurezza afghane”.
Da parte sua, Rasmussen ha reso omaggio all’impegno dell’Italia e al
sacrificio dei suoi militari: “Ho reso omaggio al sacrificio delle
truppe italiane e le ringrazio per il loro ottimo servizio”, ha concluso
il segretario generale. Per le risorse da destinare all’Afghanistan
dopo il 2014, le cifre verranno definite al vertice di Chicago del 20 e
21 maggio. Solo un mese fa, il macabro numero di militari italiani morti nella guerra di invasione e occupazione in Afghanistan, è salito a 48. E tanto per non farci mancare niente, in un quadro geopolitico e di crisi economica sempre più in rovina, l’esecutivo della macelleria sociale –
per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 – ha prorogato
ben “16 missioni di pace” con la copertura complessiva delle spese
(oneri inclusi) da 1 miliardo e 427 milioni di euro, con particolare riferimento all’Afghanistan per proteggere gli interessi giudeo-americani, dove il costo complessivo dell’operazione al 2012: 747 milioni di euro.
Poi, euro 23.938,928 al mese per le spese del personale, euro
27.388,466 al mese per le spese di funzionamento (viveri, supporto
logistico, ecc), 4200 soldati e 844 mezzi militari nel
teatro di guerra. È il Governo, dunque, la vera guida delle operazioni
di guerra a rimorchio dei macellai atlantici. Per una guerra che è
oramai da tempo perduta, con 1.953 bare rimpatriate nel silenzio dei media per questa guerra dimenticata dall’opinione pubblica, ammazzare civili è ciò a cui ai militari degli Stati Uniti rimane con la pulizia etnica dell’Afghanistan, ed è ciò su cui sopravvivono nell’impunità. La felicità dei giusti
e l’eterna dannazione di tutti gli altri occupa nel pensiero dei
“liberatori” un posto di primaria importanza. Il macellaio Monti taglia
senza pietà i posti lavoro, i diritti, pensioni e assistenza sociale e
sanitaria ma non si pone nessun problema a spendere 120 milioni di euro per ogni caccia Joint strike fighter F-35. Intanto, la voragine di debito pubblico sta inghiottendo le famiglie italiane che vengono salassate fino all’ultima goccia di sangue da questo infame governo nell’interesse delle banche e delle lobbies finanziarie europee.lunedì 9 aprile 2012
Operazione Lega Ladrona
Nel verbale dell’interrogatorio si legge: “Per quanto attiene l’amante di Rosi Mauro – afferma Dagrada –, Belsito mi ha riferito che Pier Giuramosca (sic), poliziotto, attualmente suo segretario particolare, è stato da lei aiutato a ottenere un mutuo agevolato e gli sono stati pagati soldi per conseguire un titolo di studio. Il poliziotto è attualmente in aspettativa e ha un contratto con la Vicepresidenza del Senato, dove la Rosi è Vicepresidente dello stesso organo”. A quanto ammonterebbero queste spese passate dalle casse padane agli affari di Rosi e del cantautore Pier secondo la Dagrada? Tutto verbalizzato dai pm di Napoli e Milano: “Il diploma e la laurea (forse in corso) di Mosca-giuro Pier, compagno e segretario particolare della Rosi Mauro; il diploma e laurea (forse in corso) per la Rosi Mauro per complessivi 130 mila euro”.
Poi ancora “spese per acquisto e noleggio di autovetture, spese di soggiorno per vacanze, spese per la telefonia, comodato d’uso a titolo gratuito dell’associazione umanitaria Padana”. Quando, qualche anno fa, l’agente Moscagiuro è stato trasferito dalla Questura di Varese, i colleghi sono rimasti perplessi. Quel poliziotto era in servizio presso l’ufficio tutele dei ministri Bossi e Maroni. Nel frattempo avrebbe conosciuto la tredici-anni-più-grande-di-lui Rosi Mauro. “Era entrato nell’occhio del ciclone”, rivela al Fatto un ex collega che vuole rimanere anonimo. A Varese la sua famiglia è conosciuta e di lui si sa che amava dilettarsi alle feste con la musica. Un bel salto di qualità, dunque, anche musicale. Sarà che l’anno della Notte Bianca a Varese Pier Mosca ha già conosciuto una platea di tutto rispetto, Radio Padania Libera, dove è approdato il 2 maggio, il giorno dopo la “batelada” del Sin. pa sul Lago di Como.
Sul battello Orione ci sono molte personalità leghiste e c’è, naturalmente, la fondatrice del sindacato, Rosi Mauro. “Io sono un buono – spiega Pier ai microfoni leghisti –, appaio sicuro di me, ma in fondo sono un timido”. Ma davanti a tutti loro Pier Mosca si esibisce ed è la stessa Mauro, svela il conduttore di Radio Padania, a innamorarsi della canzone e a sceglierla come sigla delle trasmissioni del sindacato.
continua su Il Fatto
Massime minime firmate Idv
"I gay sono..diversi".
“Tremaglia li chiamava culattoni, io li chiamo diversi. Poi, quando non parlo in pubblico mi scappa anche culattoni. Io invece sono orgoglioso di essere normale”. Queste sono le parole rilasciate da Gabriele Cimadoro, deputato Idv, ex democristiano e cognato di Antonio Di Pietro, ai microfoni della Zanzara, su Radio 24. ”Per fortuna – aggiunge Cimadoro – noi eterosessuali siamo la maggioranza, loro una minoranza, altrimenti… E poi Di Pietro rappresenta un po’ il machismo, anche nelle sue espressioni verbali”. Cimadoro dice la sua anche sulla sua grande passione, la caccia: “Una volta Tonino veniva con me a sparare, adesso non ha più tempo. Vado in Serbia dove ci sono meno vincoli, però purtroppo sta arrivando l’Europa anche lì. Colpire un volatile dà emozioni. E’ meglio di un orgasmo”
lunedì 14 novembre 2011
Monti oscuri
GOLDMAN SACHS
THE TRILATERAL COMMISSION
E’ Ufficialmente il Presidente Europeo della Commissione Trilaterale. La Commissione è un circolo chiuso di privati (potenti del calibro di segretari di stato, segretari della difesa, presidenti e vicepresidenti della Federal Reserve) che si prefigge di orientare la politica internazionale. Fondata per volontà di Rockfeller, poco dopo la sua nascita, la suddetta pubblica le conclusioni di un rapporto che evidenziava come negli Stati Uniti l'efficienza della Casa Bianca fosse inficiata da un eccesso di democrazia. I documenti che vengono redatti sono pubblici e mostrano l'attenzione che la trilaterale rivolge ai problemi globali che trascendono le sovranità nazionali, come la globalizzazione dei mercati, la finanza internazionale, la liberalizzazione delle economie, il debito dei paesi poveri, ecc.. Il gruppo è portatore di un ideologia fortemente liberista e impegnato in opere di liberalizzazioni e privatizzazioni. La stampa statunitense definì la Trilaterale una “filiazione diretta” del Gruppo Bilderberg, di cui condivide membri e ideologia. domenica 13 novembre 2011
Bello ciao
Corrotto, puttaniere, mafioso, ladro, buffone, porco, falso, egoista, bugiardo, viscido, ingrato, pedofilo, depravato, malfattore, truffatore, disonesto, malavitoso, sleale, farabutto, fascista, razzista, omofobo, xenofobo, maschilista, disonesto, profittatore, opportunista, speculatore, trafficante, impostore, ipocrita, illusorio, che si è arricchito spropositamente a spese del popolo, che ha usato lo Stato e la legge per fini personali, che ha screditato le Istituzioni, che ha sceneggiato finti attentati, che ha detto continue falsità, che ha negato la verità e la realtà, che ha censurato, che ha distrutto la scuola pubblica e l'istruzione, che ha ottenuto il monopolio dell'informazione italiana, che si è reso più volte ridicolo con istituzioni straniere, che ha screditato il nostro paese ed insultato immigrati, omosessuali, donne, precari, operai, studenti; che ha bestemmiato e detto volgarità in pubblico, che ha avuto rapporti con speculatori e mafiosi, che ha diffuso una filosofia e uno stile di vita ridicolizzanti verso vari problemi gravi quali la mancanza di lavoro, che ha svenduto pezzi di paese, che ha dato ad Obama dell' "abbronzato", a Schulz del "kapò" e del "coglione" a chiunque votasse Prodi; che ha permesso la speculazione sul paesaggio e sull'ambiente italiano, che ha aumentato le tasse, che ha portato la disoccupazione a cifre esorbitanti, che ha ingannato gli elettori, che ha corrotto parlamentari, giudici, avvocati e ufficiali; che ha stretto amicizie con dittatori di vari paesi, che ha detto "mi dicono di andare a casa, ma ne ho 20 e non so in quale dovrei andare", che ha limitato la libertà di espressione in Italia, che ha screditato la magistratura, che lascia un paese economicamente e socialmente distrutto, che non si è occupato del popolo che governava...Un sincero vaffanculo, con tutto il cuore. Peccato non averlo abbattuto con le cattive...
E che tutto questo ci serva da lezione, ancora una volta.
mercoledì 5 ottobre 2011
venerdì 23 settembre 2011
Morte di una nazione

lunedì 19 settembre 2011
15 buone novelle per non far sposare i gay
2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.
3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.
4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.
5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.
6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non d
evono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.
7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.
8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.
9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.
11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.
12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.
13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.
14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.
15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.
mercoledì 22 giugno 2011
Gli incazzatos
Tutti a parlarne nei giornali, su facebook, nelle catene di Sant'Antonio, raccolte firme...
Perché non reazionano, perché non fanno dei sit-in, perché non si organizzano in delle sfilate per strada o non aprono dei gazebo in piazza per dare dei volantini con scritto "siamo indignati"...
Gli italiani sono stati indignati per 20 anni...
Erano indignati quando lanciavano le monetine a Craxi e quando leggevano nei giornali che democrazia cristiana era un covo di pezzenti. Erano indignati quando scoprirono che il neo eletto presidente del consiglio possedeva 6 televisioni e altrettanti giornali, o quando scoprirono che il suo governo stava agendo per i mafiosi, per gli evasori e per i corrotti.
Abbiamo avuto tempo per essere "indignati", offesi e affranti...Lo siamo già stati per troppo tempo, ed ora siamo andati già un pezzo oltre.
Adesso in piazza a Montecitorio si stanno radunando spontaneamente centinaia di precari di tutti i settori, e non si sono seduti per terra a piazzare le tende e alzare cartelloni; hanno lanciato petardi, bombe carta, sputato ai polizziotti, lanciato uova e libri...
E' questa la nuova protesta, la rivoluzione è ora!
Basta sit-in, basta firme e dibattiti, basta indignazione...ora siamo davvero incazzati e dobbiamo TUTTI partecipare ovunque in Italia e seguire e sostenere le nostre lotte territoriali e nazionali.
Abbiamo già iniziato a reagire, ci siamo già svegliati da un pezzo e gli scontri a Roma del 14 Dicembre, dai quali sono ripartite tutte le proteste europee, sono la nostra nuova firma, devono essere il nostro nuovo volto.
Ad indignarsi non ci si guadagna nulla.
Se davvero cerchi una frase, uno stimolo a "svegliarti", una spinta a reagire; ce l'hai già nelle piazze, nei comitati, nei centri sociali. Scendi in strada, partecipa alla rivolta organizzata, collabora coi comitati, segui e sostieni le attività dei centri sociali. Informati, non aspettare la prossima mega manifestazione.
La rivoluzione è già nata! Il Referendum ha segnato un traguardo immenso: la fine del monopolio della televisione. E' questa la cosa terrificante per il potere: la televisione non ha più quel primato e quella forza che aveva 10 anni fa...la gente s'è svegliata, s'è accorta e si è organizzata...vincendo!
Non possiamo più aspettare, non possiamo più dargli fiato. Lascia a casa l'indignazione e scendi in piazza incazzat@. Cavalca l'onda, è questo il tuo momento!
Fa si che la loro fine sia il tuo inizio...
..
.
venerdì 10 giugno 2011
Todos juntos!
Llamamiento para apoyar el referendum italiano del 12 y 13 de junio
En Italia el 12 y 13 de junio se celebrará un referéndum donde se votará sobre 3 temas fundamentales para la salud democrática del país.
1 ENERGÍA NUCLEAR: Para borrar las leyes que permiterían la construcción de centrales nucleares.
2 AGUA PÚBLICA: Para borrar las leyes que privatizarán la gestión del agua.
3 JUSTICIA: Para borrar las leyes que permiten la inmunidad jurídica a los altos cargos del estado.
Se trata de problemáticas que nos afectan a todos, no sólo a los ciudadanos italianos. Si no se alcanza el número mínimo de votantes (50% +1 de la población que tiene derecho al voto), en Europa tendremos nuevas centrales nucleares, un ejemplo más de privatización y mercantilización de una necesidad básica como el agua y inmunidad jurídica para la clase política.
Por estos motivos tenemos que difundir esta información, no dejar que la oculten o la manipulen como ya está pasando en Italia. ¡Tenemos que estar todos juntos y trasmitir un mensaje de fuerza y apoyo a todos los italianos!
Da AcampadaBCN
giovedì 9 giugno 2011
martedì 31 maggio 2011
venerdì 13 maggio 2011
Rapporto all'Italia
Violazioni continue dei diritti dei rom e aggressioni omofobe nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender: e' la fotografia dell'Italia che esce dal Rapporto 2011 di Amnesty International. Fra le principali criticita' riscontrate nel nostro Paese, Giusy D'Alconzo, coordinatrice della ricerca, punta l'attenzione sulle politiche discriminatorie nei confronti dei rom, vittime di "sgomberi a catena", ricordando la Perugia-Assisi del 2010 che "e' stata aperta da una nostra ruspa, per ribadire che i diritti umani non si sgomberano". Amnesty International lamenta anche "un clima di intolleranza contro migranti, rifugiati e omosessuali", ricordando le aggressioni omofobe di cui sono state vittime gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Attenzione e' stata posta anche sui richiedenti asilo e migranti, che continuano ad essere privati dei loro diritti, e il cui accesso alla protezione internazionale e' ostacolato da trattati internazionali per il controllo dei flussi migratori. Quanto al comportamento delle forze dell'ordine in Italia, l'organizzazione per i diritti umani ha sottolineato le continue segnalazioni arrivate su maltrattamenti da parte di agenti di polizia e di sicurezza, sollevando preoccupazioni sull'indipendenza e l'imparzialita' delle indagini sui decessi in carcere, facendo esplicito riferimento, tra l'altro, ai casi di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. A questo proposito, nell'agosto scorso, e' divenuto operativo l'osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, istituito dalle autorita' di polizia, uno strumento per rendere piu' facile per le vittime la presentazione di denunce. L'Italia, tuttavia, ha denunciato D'Alconzo, si e' rifiutata di introdurre il reato di tortura nella legislazione nazionale, sostenendo che "non sia necessario". Un successo pero' il nostro Paese puo' vantarlo, nel caso di Abu Omar, il cui verdetto e' "l'unico caso di riconoscimento di 'rendition' al mondo".
mercoledì 4 maggio 2011
L'uccisione di Babbo Natale
Ammetto che non ho cercato molte fonti a sostegno della mia idea, ma questa in quanto tale, penso abbia già una buona base credibile ed affidabile.
Zeitgaist è uno di quei film che ti cambiano davvero la vita...altro che "Via col vento" o "La vita è bella". Dopo che vedi Zeitgaist non sai più chi sei, non sai più dove sei: ti metti in discussione, apri davvero la testa e comprometti tutte le tue idee fondamentali...
Una cosa che risulta palese, che cresce in te stesso già dalle prime battute del film e che ti intacca indelebilmente da dentro, è il fatto di non fidarti più di ciò che senti e che hai sentito per tutta la vita... Questo sentimento triste che ti fa dubitare di qualsiasi cosa ti venga detta, arriva a rovinarti la vita, arriva a farti diventare schivo, dubbioso, malfidato per qualsiasi cosa.
Poi leggi anche "1984", qualcosa di più che un libro qualsiasi e hai delle conferme, hai nuove idee, colleghi un sacco di cose, vedi, apri gli occhi, hai paura e magari...ti organizzi.
Anche Winston, il protagonista, aveva paura: era terrorizzato perchè aveva delle idee in testa che cocciavano con la realtà.
Ma lui le aveva, e gli altri no.
Lui aveva delle idee "pericolose", idee intelligenti che divenivano "sovversive" perché andavano contro il sentimento comune, fuori dalle righe, fuori legge. E per questo non si fidava di nessuno, era molto premuroso e attento a parlare e soprattutto ad ascoltare...non assorbiva come una spugna ciò che diceva il partito ma setacciava, analizzava parola per parola e solo così vedeva oltre il muro, capiva il trucco e poteva pensare di oltrepassarlo o di smascherarlo...
Poi vedi anche "V per vendetta", altra mazzata per le tue certezze, e grazie all'ambientazione e alle immagini, tutto ti sembra ancora più chiaro, percettibile, palpabile e drammaticamente familiare.
Non posso più fidarmi di nessuno ora, non c'è scampo. Tutto mi appare così chiaro! C'è una nebbia che ancora tenta di offuscare pesantemente ogni orizzonte, ma ho gli strumenti per tracciarmi dei passaggi ed andare oltre la prima facciata. E non voglio sentirmi solo a fare questo.
Non posso fidarmi dei governi, tanto meno di quella Nazione quale gli USA, che ha una storia perennemente bagnata di sangue, più che segnata da belle notizie o eventi lodevoli...
Una Nazione conosciuta per enormi segreti, sopprusi, assassinii misteriosi, attentati, guerre ingiustificate, paradossi esemplari...
Come posso credere che tale Osama Bin Laden, capo di Al Qaida, sia stato ucciso?
Attenzione, non credo che non sia stato ucciso, ma credo che il personaggio "Bin Laden", capo dei terroristi e organizzatore dell'attentato all' america, non sia mai esistito.
Non ci posso credere perché la famiglia di Bin Laden è amica delle alte diplomazie degli USA come addirittura la famiglia Bush, la quale pare (vedi i film sul tema) abbia avvisato i Bin Laden di New York per metterli in salvo dall'attentato.
Io che sò che l'11 settembre tre grattacieli sono crollati non per due aerei ma a causa di immense quantità di esplosivo nascoste nelle intercapedini del Trade Center, e che tale materiale non poteva essere stato messo da qualche talebano estremista perchè ci vuole un sacco di tempo (almeno alcune settimane), un sacco di soldi e soprattutto dimmi come cazzo fai ad entrare sistematicamente nel Trade Center, in pieno centro di New York, e piazzare indisturbato tonnellate di dinamite nelle travi portanti... poi quegli altri 2 aerei cascati in Luisiana e nel Pentagono dei quali non si ritrovano più i pezzi...
Dopo che hanno accusato il dittatore Saddam di avere bombe atomiche e biologiche pronte all'uso ed aver poi ammesso davanti al mondo la loro inesistenza anche se già avevano "liberato" l'Iraq di un dittatore per installarne di nuovi dal nome "Shell", "Monsanto" e "Mc Donald"...
Dopo che minacciano l'Iran (guarda caso fra i primi produttori mondiali di petrolio), accusando il suo presidente e infischaindosi di tutti gli altri diddatori sanguinari che dilagano nel mondo...
Dopo aver ostacolato per anni lo sviluppo dell'unico paese socialista del mondo (Cuba) con un embargo terribile e organizzato numerosi golpe in sud america per favorire l'ascesa del capitalismo. Dopo che chiedono al mondo maggior attenzione verso i diritti umani spacciandosi per paladini della giustizia e della democrazia, mentre che sono i secondi per numero di giustiziati nelle carceri, nonché fautori della più immorale e illegittima prigione del mondo. Dopo che viene vista la mano dei servizi segreti americani nelle stragi italiane degli anni settanta per evitare l'ascesa del comunismo e per favorire Democrazia Cristiana...
Como posso credere? Se Obama non è mai esistito, se era una persona qualunque alla quale è stata addossata la responsabilità di tutto...un capo espiatorio, una scusa per fare la guerra. O magari si che è esistito, si che era un guerrigliero che ha allestito un immenso apparato di morte, ma non credo che dalle sue grotte o bunkers nel deserto del Pakistan, sia sempre riuscito ad organizzare tutto senza il prezioso aiuto dei suoi colleghi americani...
Si è sempre detto che Bin Laden sia un simbolo e questo è esatto. E' una bandiera, un eroe, un sogno che seguono migliaia di estremisti e che li guida contro l'occidente (e non dimentichiamoci che questi terroristi, per quanto di ideali diversi e discutibili dai nostri, non sono altro che guerriglieri che difendono il loro territorio dall'invasore....).
Diffondere la notizia di una sua uccisione fà comodo all'amministrazione Obama e all'occidente, non perché siamo in aria di elezioni e questo porterà un sacco di voti, ma perché l'uccisione di Osama ne fa un eroe...e gli eroi vanno vendicati.
C'è già chi può sostituirlo e che magari si sta già organizzando per un nuovo, mega, spettacolare attentato. E' questa la buona notizia per Obama, è per questo che l'America brinda.
Non ci sono foto di Bin Laden, nè video dell'uccisione, ne processo...ne addirittura il cadavere! Osama non esiste. Per provare il contrario faranno uscire una foto indecifrabile, un comunicato ufficiale e un test del DNA al quale dobbiamo solo che credere e non avere alcun riscontro scientifico o ulteriore prova postuma. Ci stanno dicendo che hanno ucciso il mostro di Lockness senza mostrarcelo mai, dicendoci che ci dobbiamo fidare delle loro parole.
Osama Bin Laden fra tre giorni risorgerà e i suoi fedeli tartasseranno l'occidente per anni e noi già tremiamo all'idea e daremo tutti i nostri soldi e tutti i nostri voti per la nostra sicurezza...
Perchè il governo governa sul terrore e ci fa passare di paura in paura senza dirci nulla di più. Loro ci danno lo spunto, e poi saremo noi ad applaudirgli.
Posso non credere a tutto ciò? Sono libero di farlo e non ci credo...ma non ho sentito voci simili in questi giorni ed un uomo solo non fa tanta strada.
Meditiamo. Spero di sbagliarmi, spero che il mondo non sia tutta una finzione, una terribile finta, un truman show perenne...
Spero di sbagliarmi, spero di non aver capito nulla...ma spero vivamente di no.
martedì 12 aprile 2011
Rivolte a Lampedusa
Continuano le operazioni di rimpatrio forzato dalla Sicilia alla Tunisia,
secondo quanto pattuito tra il governo italiano e Tunisi: poche decine di
persone al giorno, per mettere in scena questa crudele operazione "simbolica"
sulla pelle di alcuni migranti scelti a caso.
Alle 13:00 è partito il primo volo da Lampedusa a Tunisi. Le prime 30 persone
sono state fatte salire sull’aereo di linea con l’inganno: dalla mattina i
"prescelti" per il rimpatrio forzato erano stati separati da tutti gli altri e
tenuti all’oscuro di quanto sarebbe loro avvenuto.
Il primo aereo è infatti partito nella tranquillità perché i migranti erano
convinti di essere in viaggio verso l’Italia. Appena arrivati in Tunisia, però,
i rimpatriati a forza hanno avvertito tutti gli altri rimasti ancora in Italia:
i circa 1050 migranti tunisini che adesso si trovano di fatto detenuti nel
centro di Contrada Imbriacola, diventato ancora una volta CIE, hanno allora
iniziato la rivolta al grido di "libertà", "Ben Alì assassino", "No Tunisia".
Sono saliti sui tetti e hanno dato fuoco a qualcosa dentro l’edificio
centrale. Ben presto è partita una carica dei poliziotti in tenuta
antisommossa, ma all’arrivo dei pompieri i migranti hanno dato l’ssalto alla
recinzione e in un centinaio sono fuggiti.
Alcuni, stremati, sono caduti a terra in piena crisi respiratoria. Altri sono
dispersi nella campagna e da quel momento è iniziata una vera e propria caccia
all’uomo.
"Tre sono appena stati catturati per le vie del paese", ci dice Pietro
Milazzo, responsabile siciliano dell’immigrazione per la Cgil, che si trova a
Lampedusa e racconta tutto quello cui ha potuto assistere durante questa
concitata giornata.
"Stanno preparando il secondo imbarco di altre trenta persone" ci dice alle 19:
30 circa di questo lunedì 11 aprile.
Davanti l‘aeroporto un centinaio di poliziotti impediscono il contatto coi
migranti che questa volta gridano cercando di opporsi all’imbarco forzato: "non
torno in Tunisia" e "non siamo animali" sono le frasi che sentiamo scandire
nella confusione attraverso il telefono di Pietro.
L’aereo sta per partire. Le fiamme del centro di detenzione, per il momento
sono state spente.
Vedi anche:
http://www.meltingpot.org/articolo16691.html
sabato 9 aprile 2011
mercoledì 6 aprile 2011
Reportage dall'inferno
Il resoconto di Pietro Fanesi e Stefano Re tornando da Lampedusa
In diretta seguiremo lo svolgersi della carovana in Tunisia Uniti per la Libertà
Uniti per la Libertà! Contro i bombardamenti in Libia
Al fianco delle rivolte in Maghreb e Mashrek
Con i profughi e i lampedusani ostaggio del governo. Per l'asilo politico europeo
A sostegno della carovana Uniti per la Libertà che dalla Tunisia raggiungerà la Libia
Esordio delle iniziative di Aprile e Maggio di Falkatraz Resiste 2011
-- LE PROSSIME INIZIATIVE X FALKATRAZ RESISTE 2011:
VENERDI' 15 APRILE CENTRO PERGOLI DI PIAZZA MAZZINI ORE 21 http://falkatraz.noblogs.org/files/2011/04/venerdi-15-aprile-2011-683x1024.jpg Uniti per i beni comuni: per l'acqua pubblica e contro il nucleare.
LUNEDI' 25 APRILE PARCO KENNEDY DALLE ORE 15 http://falkatraz.noblogs.org/files/2011/04/falkatraz-25aprile2011small-724x1024.jpg DEDICATO AL PARTIGIANO GIANFRANCO PISTOLA
sabato 2 aprile 2011
Caos calmo
Il Fatto
Intanto è giallo sul caso della nave Excelsior che è ancora nel porto di Taranto con 600 persone a bordo. Sono destinate al centro di Manduria che oggi è stato teatro di una clamorosa maxi-fuga grazie a un'apertura nella recinzione. Gli abitanti della cittadina pugliese giovedì catturavano e riportavano gli immigrati nel campo, venerdì li trasportavano alla stazione.
Eppure una soluzione ci sarebbe: la possibilità di un decreto di protezione internazionale temporanea. Così facendo i migranti per un certo periodo potrebbero stare in Italia e circolare nell'area Schengen dirigendosi liberamente in Francia, Belgio e Germania. Una strada già battuta con successo in occasione delle emergenze profughi provenienti dall'Albania e dalla Bosnia.
Il governo però ha paura di perdere la faccia nei confronti del suo elettorato. Quindi la soluzione è all'italiana: da una parte si dice "rispediamoli a casa", dall'altra si ordina alle forze di Polizia di chiudere tutti e due gli occhi davanti ai migranti che evadono dai centri, occupano i treni e cercano in una maniera o nell'altra di raggiungere il nord Europa.
Testimonianze delle minacce ricevuta dai manifestanti contro Berlusconi
Ecco i tunisini che fuggono da regimi e guerre africane, per essere accolti (e respinti) dalla nostra "democrazia" occidentale

venerdì 1 aprile 2011
Radiazioni con Bandiera Blu
Di Gianni Lannes
Sembra il mare di nessuno. Dove, chi vuole, può affondare le proprie carrette colme di rifi uti pericolosi e intascare il premio assicurativo in uno dei luoghi più suggestivi della costa Adriatica: le aree protette delle isole Tremiti-Pianosa e il parco nazionale del Gargano. Left ha scovato e ricostruito la storia di alcune imbarcazioni inabissate con a bordo un carico di spazzatura tossica e radioattiva. Armati di sonar e ecoscandaglio siamo andati in mare aperto e ci siamo immersi fi no a 60 metri di profondità. La pesca questa volta ha dato i suoi frutti. Le informazioni raccolte a Londra, presso la sede dei Lloyd’s, combaciano con le indicazioni dei pescatori sipontini.
Al largo del Gargano, in direzione delle isole Pelagose, Left ha individuato numerosi relitti. Navi e barili lasciati marcire nel mare e sulle spiagge. La prima imbarcazione, carica di scorie tossico-nocive, porta il nome Selin (1.712 tonnellate di stazza lorda). Uffi cialmente è stata autoaffondata il 10 aprile 1989. Poco più in là, nei pressi di Pianosa, riposa il peschereccio Arcobaleno. Secondo quanto si apprende dalle comunicazioni radio con la Capitaneria portuale, è il 12 settembre ’91 quando gli uomini d’equipaggio, testimoni involontari, assistono allo sversamento di bidoni metallici ad opera di un mercantile sconosciuto. L’imbarcazione da pesca viene successivamente speronata dalla nave di 2.582 tonnellate di stazza lorda. I pescatori Giuseppe e Saverio Olivieri e il collega Matteo Guerra risultano dispersi. Il motopesca è adagiato su un fondale a 110 metri. Nello stesso scenario acquatico, 18 miglia a nord-est di Vieste - a 135 metri di profondità - giace l’imbarcazione Messalina. Dai riscontri uffi ciali risulta speronata, il primo maggio 1995, dalla nave Esram (12.670 tonnellate di stazza lorda). Identico copione: la nave cisterna turca viene scoperta alle ore 20 mentre abbandona in mare il suo carico speciale. Le condizioni meteo-marine appaiono ottime. L’Esram urta e affonda deliberatamente il peschereccio di Manfredonia e poi fugge a Rijeka in Jugoslavia. Muoiono Michele Attanasio e Antonio Andretti. Il sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe De Benedectis, ritrova la nave, poco tempo dopo, in Sicilia. La mette sotto sequestro ma non riesce ad individuare i colpevoli. Trascorrono meno di tre anni e, l’8 marzo ‘98, cola a picco a 12 miglia est al largo del Gargano, con mare calma piatta, il peschereccio Orca Marina. Muore il giovane Cosimo Troiano. «I container sono stati individuati», scrive nel rapporto il capitano di fregata Vincenzo Morante. In una nota riservata – di cui nessun civile era a conoscenza – inviata dalla Capitaneria di Porto al comando navale dell’Adriatico, è scritto: «Il sinistro marittimo potrebbe essersi verifi cato a causa del probabile incattivamento dell’attrezzo da pesca a strascico in un ostacolo presente sul fondale marino. Inoltre, dall’esame delle deposizioni testimoniali rese dai naufraghi, è risultato che tale ostacolo potrebbe essere uno tra i tanti container presenti nella zona, sbarcati tempo addietro da nave sconosciuta. Pertanto si prega di disporre un’accurata perlustrazione all’interno dell’area dove giace il relitto». Potrebbe trattarsi del mercantile bulgaro Osogovo, l’ultima nave avvistata ad abbandonare il suo carico di morte.
Nell’estate del ‘98 il cacciamine Vieste localizza la motobarca, mentre la nave Anteo trasporta i palombari del Comsubin che recuperano il corpo del pescatore e fi lmano i container. La notizia del ritrovamento del cimitero subacqueo di rifi uti rimane però “top secret”. «Attualmente sappiamo dove sono i container che i pescatori locali hanno provveduto a segnalare con l’ausilio del Gps», dichiara nel carteggio il comandante De Carolis. «A tutt’oggi, fatto grave – argomenta il senatore Francesco Ferrante – la Marina Militare non ha ancora fornito all’autorità giudiziaria i fi lmati che potrebbero far luce sulla vicenda dei rifiuti affondati in questo tratto del Mediterraneo poco sorvegliato». Nel cuore della riserva marina delle Tremiti non si entra se non con un permesso speciale che la Capitaneria non concede quasi mai. A ridosso dell’isolotto di Pianosa giace una nave battente bandiera cipriota. È la Panayiota che venne volontariamente affondata in questo paradiso terrestre l’11 marzo 1986. Il mercantile custodiva nella stiva circa 695 tonnellate di residui chimici.
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