Se lo dice nonno Remo al circoletto in piazza, nessuno gli bada più di tanto; ma se lo dice uno che rappresenta la voce del dio cristiano sulla terra, qualche pazzo potrebbe starlo a sentire ed emularlo.
Fonte: il Fatto
.
.
.
2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.
3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.
4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.
5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.
6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non d
evono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.
7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.
8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.
9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.
11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.
12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.
13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.
14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.
15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.
Sulmona Fabio Federico si lascia andare su discrete affermazioni omofobe in un discorso davvero basso e bigotto più da pastore degli anni 40 che medico e sindaco del 2011. Trapela senza troppi mezzi termini che l'omosessualità è una malattia che può essere curata (vorrei sapere in quale libro di medicina ha letto una cosa del genere...forse è ora di tornare all'elettro shock per riportare i froci nella diretta via del Signore?). Poi si inoltra in un bel discorso maschilista tipico dell'uomo vero e parla delle donne (e delle sue figlie) non come tali ma come "femmine", un pò come si parla a delle vacche o a delle pecore al pascolo. Sui "maschietti" invece ci và più leggero, usando questa terminologia quasi da asilo nido...complimenti dottore.
Il 14 luglio 2010 l'Argentina, la cattolicissima Argentina, è diventata il primo Paese sudamericano a legalizzare i matrimoni tra omosessuali. La legge modifica il codice civile, in cui non sarà più citato il matrimonio come l’unione di marito e moglie ma come parti unite in matrimonio. Le coppie avranno gli stessi identici diritti di quelle eterosessuali, sia per le adozioni che per l'assistenza sanitaria.
Da questo link è possibile verificare la situazione mondiale riguardo l'equiparazione dei diritti per le coppie omo e etero. Nella cartina ivi raffigurata, l'Italia è in grigio - come la Russia, la Romania, la Bosnia, la Macedonia, ecc. - ma solo perché non prevede nessun riconoscimento di diritti o forse presenta una situazione legislativa ambigua. Forse, presto faranno luce. Intanto, è interessante sottolineare che in Paesi insospettabili come Israele, dove non esistono i matrimoni civili, per legge vengono riconosciuti i matrimoni omosessuali contratti all'estero. Un comportamento pregno di buon senso, direi.
Art. 8
Prima sono venuti a prendere gli zingari, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari; poi sono venuti a prendere gli ebrei, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei,poi sono venuti a prendere i comunisti, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti; poi sono venuti a prendere gli omosessuali...
ione, firmato dallo stesso di cui sopra. Per la cronaca, Mr J. Ratzinger è stato inoltre indagato dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) per l'imputazione di «ostruzione alla giustizia» a causa delle disposizioni di riservatezza contenute nel documento.
ndese ha bloccato le tecnologie più avanzate, mentre che dio non ha rivali e non può andare in stand-by. Lascio ad ognuno l'ardua analisi del paragone fra il vulcano Eyjafjallajökul e il dio cristiano. Voglio poi vedere se magari il papa, di fronte (non glielo auguro, sia chiaro) ad un malessere grave, rifiutasse le tecnologie più avanzate per non passare a miglior vita...
Il 5 marzo 1922 a Roma nasceva il genio Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi poeti, scrittori e registi italiani. La sua fama non ha confini nel mondo e ancora tutt'oggi non si ha compreso completamente la profondità e la lungimiranza presente nel patrimonio intellettuale e artistico che ci ha lasciato. Pasolini era anche un grande intellettuale, un filosofo, un lucido pensatore e forse proprio per questo era un uomo troppo scomodo per mantenerlo in vita. Nel 75' stava scrivendo un romanzo particolare, "Petrolio" 

Prima o poi questo Appunto 21 verrà fuori, ma sarà certamente troppo tardi per giudicare i colpevoli che stanno dietro all'omicidio Mattei (che fra l'altro possiede evidenti correlazioni con questa ed altre stragi di Stato come quella di Piazza Fontana) e a quello dell'intellettuale. Quel "Petrolio" che Pasolini non è riuscito a smascherare, vive ancora nelle nostre istituzioni, nei governi corrotti e nell'economia, contaminando e avvelenando la democrazia di un paese malato.
«E Gesù entrò nel Tempio di Dio, e scacciò tutti coloro che compravano e vendevano nel tempio, rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie di coloro che vendevano le colombe» [Matteo 21:12]. Iniziamo con una citazione addirittura biblica per commentare l'angelus di ieri, nel quale Ratzinger (non so con quale coraggio) ha detto che "potere e fame di beni materiali sono tentazioni di Satana". Detta dal papa una frase del genere ci fa un pò sorridere. Proprio lui, capo della religione più diffusa e senza dubbio l'uomo più potente del mondo, che ogni giorno riesce a muovere milioni di cittadini dei 5 continenti facendoli obbedire e pendere dalle sue labbra, umilmente sotto le spoglie di Dio in terra. Con che faccia Josef pronuncia tali parole se si pensa al potere e ai beni materiali che possiede il Vaticano. Ma andiamo ad analizzarli: il 20% del patrimonio nazionale italiano appartiene alla chiesa e un quarto di Roma è della Curia. Solo nella capitale infatti esistono 400 istituti di suore, 300 parrocchie, 250 scuole cattoliche, 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 4
3 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi e molto altro ancora. Sono quasi 2000 gli enti religiosi residenti a Roma e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia; senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano. A Roma, solo i pellegrini che alloggiano nelle strutture ecclesiastiche, portano al Vaticano 5 miliardi di euro l'anno, alle quali è da aggiungere i milioni di euro derivanti dall'8 per mille, gli sgravi fiscali, l'esanzione dall' Ici, le milioni di offerte private e altre migliaia di forme di investimento che fanno del Vaticano lo stato più ricco della Terra. E che dire della Banca Vaticana o IOR (Istituto Opere Religiose e carità... fra l'altro proprietario anche di alberghi di lusso e fino a poco tempo fa, legato all'industria farmaceutica svizzera Serono, produttrice di anticoncezionali) il cui patrimonio sfiora i 6 miliardi. E che dire dei loschi avvenimenti legati al Vaticano come rapporti omosessuali
segreti, pedofilia, numerosi morti molto sospette con tratti massonici come il falso suicidio di Roberto Calvi, finanziere del Vaticano trovato impiccato a Londra nel '82 e il coinvolgimento addirittura di Licio Gelli, fondatore della loggia P2, indagato per legami con il Banco Ambrosiano ecclesiastico. Il papa ci viene a raccontare di potere quando è a capo dell'istituzione più potente del mondo, che smuove le masse, che orienta le elezioni, i governi, comanda i politici, i medici, gli economisti, banchieri e mercanti. Ratzinger è l'unico azionista della Banca Vaticana, e ciò ne fa praticamente l'uomo più ricco del pianeta e il proprietario di quel tempio citato da Matteo.
italiano. Uno degli ultimi (e neanche tanto famosi) interventi è quello del monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto che ha rilasciato un'intervista sconvolgente al sito Pontifex.Roma. Parole davvero shoccanti degne più di una discussione da bar, più che da un'intervista ad un prelato di alto livello. Bibbia e il tanto sbandierato crocifisso come simbolo di pace, sembrano non avere importanza in questi casi e acquistano sempre più un ruolo di passepartout per potersi permettere di insultare qualsiasi istituzione, filosofia o gruppo sociale che non segua la dottrina socialmente imposta dal vaticano.
"La famiglia cristiana è consapevole che i figli sono dono e progetto di Dio".
La vita difficile con una identità sessuale diversa, la durezza di una società che non capisce e che non sa, la violenza di chi non ti riconosce... E' questo "Boys don't cry", il secondo film che ieri sera il Pablo ha proiettato all'interno della serie dedicata all'omosessualità. Un film durissimo, terribile.Il racconto di una storia vera, incredibilmente cruda e specchio di una società chiusa e intransigente. Brandon Teena era una ragazza che mai ha accettato la sua identità sessuale. Si veste da maschio, si comporta da maschio, diventa un maschio. La fragilità della sua persona e la dolcezza dei suoi sentimenti si intrecciano con Lana, una ragazza con la quale nasce una intensa storia d'amore. La vicenda si evolve e i protagonisti sono costretti a sbattere nella orrenda realtà statunitense, che mescola orgoglio, ignoranza e violenza. Un film crudo, forte e da vedere. Una storia vera.
La prossima proiezione sarà Martedì 10 Novembre, sempre alle 21:00, sempre alla sala conferenze del D'avack.