venerdì 18 febbraio 2011
lunedì 20 settembre 2010
L'isola verde...
temente energia verde ricavandola dalla natura, sole, acqua e vento, rendendo così Eigg completamente autosufficiente. L’elettricità viene prodotta attraverso una combinazione di pannelli solari, turbine eoliche e generatori idroelettrici sistemati strategicamente sulla superficie dell’isola.Un totale di 45 proprietari di abitazioni, 20 esercizi commerciali/artigianali e 6 edifici comunali sono collegati insieme da 10 Km di cavi interrati, che formano una rete capillare ad alta tensione.
John Booth, direttore dell’Eigg Electric e coordinatore del progetto, dichiara che questo è solo una dei tanti obiettivi raggiunti dai cittadini dopo l’acquisto comunitario dell’isola nel lontano 1997. Esasperati dall’utilizzo di generatori elettrici diesel, dalle tante candele consumate e dalle continue vane promesse di un collegamento tramite cavi sottomarini con la terraferma per la fornitura elettrica, gli isola
ni hanno deciso di “mettersi in proprio” e, soprattutto, hanno deciso di farlo in maniera sostenibile. Il sistema, autosufficiente, è in grado di fornire più del 95% dell’energia annuale normalmente necessaria a tutta l’isola di Eigg; inoltre, parte di questa energia viene immagazzinata in accumulatori dedicati in caso di emergenze (sono stati installati anche sue generatori diesel da usare solo in caso di super-emergenze). I cittadini “normali”, per limitare i consumi ed abituarsi ad un uso responsabile, possono usufruire in qualsiasi momento fino ad un massimo di 5 kW di elettricità, mentre aziende ed esercizi commerciali fino ad un massimo di 10 kW; un livello nettamente inferiore ai consumi medi nel resto della Gran Bretagna (ed in Italia…).
Sebbene il progetto non coinvolga più di 100 persone, rappresenta un ottimo esempio di come possa essere possibile rendere autosufficienti e verdi dei nuclei urbani ristretti (e probabilmente anche allargati), mettendo da parte i classici carburati e combustibili fossili.
FONTE: BBC
sabato 31 luglio 2010
ECO COSE DI CASE
Quando si parla di cambiare si ha sempre un po’ paura. Ma ciò non significa modificare radicalmente le abitudini. Vuol dire solamente continuare a vivere normalmente, utilizzando però mezzi differenti, che rispettano i
l pianeta. Esistono due iniziative concrete, che tutte le città del globo dovrebbero prendere a esempio.In Italia, precisamente in Abruzzo, possiamo trovare un piccolo paese con una particolarità: è totalmente eco-sostenibile. Castiglione Messer Marino (in provincia di Chieti) è stato rinominato il “paese delle pale”, proprio per la particolarità delle sue sessantasette pale eoliche, che riforniscono l’intera zona di energia pulita. Non solo eolico, ma anche attenzione per la protezione del territorio e delle aree verdi. La stragrande maggioranza dei cittadini di Castiglione è convinta della scelta dell’eolico, soprattutto dopo aver constatato il reale risparmio energetico che ne hanno tratto. Risparmio e buona salute… per noi e per la nostra terra.
Come già detto, Castiglione, fortunatamente, non è
l’unico esempio cittadino di rispetto dell’ambiente. A Vauban, eco-quartiere di Friburgo (Germania), i 5.000 abitanti vivono in simbiosi con la terra che li circonda. Loro stessi sono “portatori sani “di iniziative volte a promuovere la salute del pianeta: uso esclusivo di energia solare, grazie ai pannelli impiantati sui tetti di tutte le case; in circolazione vi sono solamente 150 auto ogni mille persone (la media italiana è di 592); chi aderisce al car sharing, ovvero condivide il proprio mezzo con altre persone, usufruisce dell’abbonamento gratis al tram.Esempi che dovrebbero far riflettere tutti noi e soprattutto le nostre amministrazioni comunali. Si può e si deve cambiare. Per poter ancora dire “futuro”.
martedì 20 luglio 2010
Aria, quanto mi costi
Con l’arrivo dell’estate torrida, sempre più persone ricorrono a strumenti per affievolire la sofferenza, ma facciamo due conti sui consumi energetici. Il confronto è fra un sistema di condizionamento e il ventilatore. Mentre i condizionatori trattano l’aria esterna con processi meccanici di compressione ed espansione tramite apparecchiature elettriche in un ciclo frigorifero, il ventilatore è solo un motorino elettrico di piccola potenza. Il condizionatore quindi raffresca l’aria per scambio termico, con processi di compressione ed espansione di un fluido, contribuendo ad innalzare la temperatura esterna; il ventilatore movimenta soltanto l’aria, senza modificarne la temperatura, sfruttando solo una sensazione di fresco data dal flusso che lambisce la pelle favorendo l’evaporazione del sudore e dando una condizione di comfort igrotermico.Consumi e Costi
Potenza utilizzo giornaliero
Condizionatore...........1500 W
Ventilatore a soffitto.....60 W
Energia consumata per cinque ore di utilizzo
Condizionatore..........7,5 kWh
Ventilatore a soffitto..0,3 kWh
Costo per due mesi di utilizzo (0,2 €/kWh)
Condizionatore.............85 €
Ventilatore a soffitto......4 €
Inoltre:
- véstiti più leggero
- mangia meno e prediligi frutta e verdura
- bevi molta acqua ed evita bevande troppo zuccherate o alcoliche
- comprati una camicia giapponese con ventilatore incorporato
sabato 17 aprile 2010
..un grande passo per l'umanità
il londinese Times: “spingono un fluido attraverso mini-turbine che generano energia elettrica da utilizzare direttamente o da immagazzinare in accumulatori dedicati”.Questo tipo di tecnologia deriva direttamente da un sistema di mini-generatori ideato per essere inserito all’interno di calzature anfibie militari; progettato qualche anno fa e testato dall’esercito americano.
Ogni zona caratterizzata da un grande traffico pedonale è potenzialmente adatta all’installazione di questo sistema: centri commerciali, stazioni, aeroporti, discoteche, marciapiedi… Alcuni ingegneri inglesi hanno realizzato, prendendo come riferimento la frequentatissima Victoria Underground Station a Londra che conta circa 34000 viaggiatori ogni ora, un modello di studio che ha mostrato come numero così elevato di persone in movimento può alimentare circa 6.500 lampad
ine classiche.Inoltre, questo tipo di dispositivo a pressione può essere installato su ponti per ricavare energia dalle vibrazioni causate dal passaggio di auto e treni; è stato infatti provato lo scorso anno, con successo, in un ponte situato nelle Midlands dove un sensore per le alluvioni è stato alimentato, per un determinato periodo di tempo, unicamente dall’energia creata dalle oscillazioni generate dai treni che passavano sopra il ponte stesso. Versioni più piccole potrebbero essere utilizzate da singole persone per alimentare, ad esempio, il proprio iPod.
A Tolosa (Francia) il progetto sta partendo e una parte di marciapiede nel centro della città, è stato dotato di tavolette che contengono microsensori in grado di generare 30 watt ad ogni passaggio d'un pedone. L’energia prodotta, caricata in una batteria, potrebbe essere utilizzata per alimentare l'illuminazione nelle strade.
Noi siamo ancora all'età dell'atomo...
giovedì 8 aprile 2010
Aria fritta
dito o in contanti e i membri della Taxi and Limousine Commission saranno presenti alle fermate per assistere clienti e tassisti nelle fasi iniziali del programma. Secondo Matthew W. Daus della stessa commissione, "i newyorkesi sono pronti per questo tipo di servizio". Per stilare la classifica delle città italiane più inquinate dalle polveri sottili, è stato preso come dato di riferimento, quello delle centraline peggiori per l´anno 2009.
La città più colpita dalle polveri sottili risulta essere Napoli, con ben 156 superamenti (Ente Ferrovie), seguita da Torino (151 superamenti), Ancona (129), Mantova (126), Ravenna (126 superamenti), Frosinone (122), Milano (108), Alessandria (102), Pavia (100), Brescia (99). Un po´ più in basso nella classifica troviamo i 67 superamenti di Roma (Corso Francia), i 60 di Venezia, i 56 di Bari, i 50 di Bologna, i 48 di Palermo e i 45 di Genova. Guardando la classifica dal basso invece, a Matera è stato registrato un solo superamento, seguono poi Reggio Calabria con 4, poi Siena, Potenza e Viterbo con soli 5 superamenti.
venerdì 12 febbraio 2010
M' illumino di meno
Oggi, per il 6° anno consecutivo, la trasmissione di Radio2 Caterpillar ha promosso la giornata nazionale del risparmio energetico "M'illumino di meno". Nelle passate edizioni, il grido di battaglia era quello di spegnere qualsiasi luce superflua per un giorno, e così i maggiori monumenti nazionali rimanevano al buio. Quest'anno la ricetta è cambiata: la luce ci sarà, purché derivante da fonti rinnovabili! Ogni hanno la maggioranza dei comuni, associazioni e scuole d'Italia, aderisce all'iniziativa così da dimostrare che oggi giorno la nostra società consuma e spreca più energia di quella necessaria. Molte centrali elettriche (e soprattutto quelle in progetto come le nucleari) sarebbero addirittura superflue se i cittadini venissero correttamente informati e imparassero a non sprecare elettricità. Solo noi, uniti possiamo davvero cambiare le cose. Di seguito alcuni importanti consigli per la casa, una delle più grandi fonti di consumo energetico.
2) Usa elettrodomestici di Classe A i quali consumano molto meno di quelli più vecchi.

2) La lavatrice: Utilizzala solo a pieno carico. Separa il bucato in base al tessuto e al livello di sporco da lavare. Evita il prelavaggio per la biancheria poco sporca (in tal modo risparmi energia, acqua e detersivo). Utilizza i programmi di lavaggio a temperature non molto elevate (40°C/60°C).
3) La lavastoviglie: Utilizzala solo a pieno carico, evitando il prelavaggio e l’ asciugatura automatica.
4) Il frigorifero consuma 290 kWh/anno ed è in funzione ogni giorno. Colloca il frigo distante dalla parete, lontano da fonti di calore e non riporvi cibi caldi. Regola il termostato su posizioni intermedie poiché temperature troppo fredde fanno aumentare i consumi del 10/15 % e causano la comparsa di ghiaccio nelle tubature. Apri il frigo solo quando serve, per poco tempo e senza spalancare lo sportello.
5) Il condizionatore consuma 500 kwh/anno per un tempo medio d' utilizzo di 2 mesi l'anno. Quando il condizionatore è acceso, non aprire le finestre (ad ogni sbalzo di temperatura aumenta il consumo di energia). Non superare i 6-7°C di differenza tra la temperatura esterna e quella interna. Evita l'esposizione del condizionatore ai raggi diretti del sole per non ridurne l'efficienza. Esegui una corretta manutenzione dell’ apparecchio.
6) Lo scaldabagno consuma 2.030 kwh/anno. Integralo con un pannello solare termico. Installa lo scaldabagno vicino al punto di utilizzo e regola il termostato a 45°C in estate e a 60°C in inverno. Fai una annuale manutenzione e controlla la presenza di calcare nella serpentina.
7) Il forno elettrico consuma 173 kwh/anno per un tempo medio d' utilizzo di 1 ora alla settimana. Durante la cottura apri lo sportello il minimo indispensabile. Spegni il forno poco prima della completa cottura dell' alimento e sfrutta il calore residuo per scaldare o tenere caldi altri alimenti.
lunedì 25 gennaio 2010
Idee rinnovabili
Dopo il flop dell'incontro di Copenhagen sul clima, l' Europa non si arrende e 10 paesi fra i più avanzati sul piano energetico (Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Danimarca, Irlanda, Olanda, Svezia, Lussemburgo e Norvegia) si stanno organizzando per creare una rete di distribuzione d'energia (come già avevamo scritto nel post "L'Energia rinnovabile non parla italiano"), ricavata solo da fonti rinnovabili. L' energia prodotta da vento, sole, acqua, biomasse e geotermia; verrà convoiata in viadotti nuovi e messa a disposizione dei suddetti paesi, evitando anche che questa si "mescoli" con quella derivata da prodotti fossili. Si sa che l'interesse verso una economia più sostenibile, è molto più forte nei paesi sviluppati d'europa e per esempio la Svezia si è posta l'obbiettivo entro il 2030 (fra soli 20 anni...) di arrivare ad utilizzare solo energia rinnovabile. La Germania ha già superato i 25 000 Mw di eolico (equivalente a un quinto del petrolio consumato in un anno in Italia) e possiede 4 000 Mw di energia solare, rispetto ai 900 Mw dell'Italia (nosostante che un pannello posto in Sicilia, produca il doppio rispetto allo stesso pannello istallato a Berlino). L
a Spagna, oltre che avere la centrale solare più grande e potente del mondo (la PS20 di siviglia, capace di sfamare 180 000 case e mezzo milione di abitanti), possiede 16 000 Mw di eolico. Nella sola giornata del 20 dicembre 09, a causa di "tempaccio", ha prodotto il 54% dell'energia prodotta in tutto lo stato. Avvenimenti come questi avvengono più volte nell'arco dell'anno: nel marzo 08 a causa di una tempesta, in una sola notte un impianto eolico off-shore (in mezzo al mare) produsse il 40% del fabbisogno nazionale (pari alla somma dei prodotti delle centrali nucleari e a carbone iberiche). Solo a Barcellona, sono in fase di inizio lavori altri 12 impianti eolici ognuno con 400 Mw di potenza. In tutta Italia ci sono 4000 Mw di eolico, non esiste un dibattito politico sul tema ambientale e ancora si fanno referendum di paese perché l'eolico "deturpa il paesaggio". Modestamente credo che una raffineria sia molto più brutta da vedere rispetto ad un campo di pale eoliche, una centrale a carbone sia molto più inquinante e una centrale nucleare molto più pericolosa. Non possiamo ancora stare a perdere tempo dietro a qualche fanatico ignorante che parla di paesaggio e rotte migratorie minacciate. L'energia pulita non è inquinante, ha costi bassissimi di istallazione e soprattutto, cosa più importante, è gratuita! La richiesta energetica è ogni anno sempre più alta e per continuare a vivere in questa società, c'è da adattarsi, rinnovarsi e pagarne il prezzo. La politica è distante anni luce da questioni di questo livello, per loro (e per i loro elettori) sono più importanti i processi brevi, le regionali e qualche trans di troppo. Il governo Berlusconi ha ritirato fuori le centrali nucleari e ne vuole costruire 4 entro 10 anni. A me personalmente rincuora di essere in Italia, conoscere bene le leggi della corruzione, della burocrazia e della mafia e ciò mi dà la certezza che queste centrali non entreranno mai in funzione. Però sò quanto tempo andrà perso e quanti soldi buttati o regalati a corrotti dell'edilizia e delle istituzioni, invece di investirli in strutture utili e sensate. In tutta europa solo Francia e Finlandia hanno in progetto nuove centrali, mentre che nessuna fra le centinaia sparse per il vecchio continente, hanno subìto modifiche o restauri significativi negli ultimi anni, proprio perché sono destinate a chiudere presto. Sono altri i progetti di sviluppo , altre idee frullano in testa agli europei, altri interessi ben più illuminati e innovativi.mercoledì 6 gennaio 2010
L'energia pulita non parla italiano
A quanto pare, l'idea è nata prima dell'inutile summit di Copenaghen tenutosi il mese scorso, e proprio ora si stanno muovendo i primi passi.
Leggete l'articolo su Repubblica per tutti i dettagli.
Ve lo dico io: mai.
Il progetto prevede "una rete elettrica del freddo" a nord, e una "del caldo" a sud." La rete del caldo prevede l'installazione di "centrali solari sparpagliate nel deserto del Sahara e oltre", che poi partiranno verso Magreb, Giordania e l'Europa.
"Ovviamente", l'italia in tutto questo non ha nessun ruolo, non viene neppure invitata se non a pagare l'energia che sarà ricavata da quella risorsa che è il sole (che in italia di sicuro non manca). Tralasciando per ora vari giudizi sui pro ed i contro dell'iniziativa (la costruzione di centrali e condotti porta allo sconvolgimento di ecosistemi ed alla possibile distruzione di determinati habitat), il problema rimane l'indifferenza (e l'assenza) dell'Italia a qualsiasi tipo di innovazione che comporti un investimento cospicuo (ed intelligente) quale appunto il sostegno necessario per le energie rinnovabili.
Sempre più indietro....
sabato 26 dicembre 2009
La ricerca vola a Camerino
Si chiama KoCo2 (il nome è tutto un programma...) ed è la sportiva a basse emissioni interamente sviluppata da 24 studenti del Bic Omega e dell'Università di Camerino in seno al corso di formazione in "Tecnico superiore per la progettazione di veicoli per la mobilità sostenibile". Una macchina nata a tempo record perché software CAD/CAM e simulatori virtuali per l'aerodinamica e la dinamica del veicolo hanno consentito ai ragazzi di ridurre i tempi di progettazione effettiva a 2 mesi. Le strumentazioni e il laboratorio sono state offerte dalla Picchio, partner e sponsor dell'intervento. Il tutto per correre la 25° edizione della Shell Eco Marathon, una competizione didattica organizzata dalla Shell in Europa, America e Asia per promuovere l'innovazione nel campo della mobilità sostenibile. Giovani ingegneri e progettisti provenienti da tutto il mondo sono infatti chiamati a raccogliere la sfida energetica del futuro: progettare, costruire e guidare una vettura che consumi il meno carburante possibile, cercando di superare il record assoluto stabilito 4 anni fa: 3.836 Km con un litro di carburante. KoCo2 è iscritta alla gara nella categoria prototipi, ha un motore a combustione interna ed è alimentata a benzina.
Si tratta di una monoposto a 3 ruote con carrozzeria in fibra di carbonio rinforzata in honeycomb (materiale ecocompatibile), telaio in lega d'alluminio, profilo aerodinamico a goccia e un peso complessivo di 30 kg. lunedì 27 ottobre 2008
Mostra NuovEnergie
Si tratta di un evento ideato e realizzato dal PabloNeruda per informare e sensibilizzare più gente possibile sul risparmio energetico e sull'energia sostenibile.
La mostra resterà aperta fino al 29 novembre, dal martedì alla domenica, con orario 10:00 - 13:00, 15:00 - 18:00. [clicca per leggere il volantino]
L'iniziativa propone un coinvolgente percorso che affronta le più importanti tematiche relative al risparmio energetico in casa, fornendo al visitatore una panoramica di nuovi sistemi, accorgimenti e tecnologie accessibili, mirate ad adottare e seguire un modello di salvaguardia ambientale.
Inoltre, verranno illustrate al pubblico le varie tipologie di energia sostenibile e mostrate le loro applicazioni nella vita quotidiana, così da potenziare nel visitatore la coscienza e la necessità di seguire un modello di sviluppo sostenibile e fornirgli le conoscenze, le informazioni e gli strumenti per attuarlo concretamente.
