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mercoledì 16 marzo 2011

Viva l'Italia che...

Sulla scia della canzone di De Gregori, per questi 150 anni di questa donna stanca e sfrigiata; scriviamoci che cos'è l'Italia, per noi.

"Viva l'Italia che..."
Cosa ti piace di questo stivale, cosa va bene, cosa no, cosa vorresti,
cos'è che manca, cosa dovrebbe mancare...
Qual'è l' "Italia che conta", che cosa si può salvare di questa penisola, cosa si deve far affondare...che cosa ne fa un "bel paese", cosa ne fa una nazione famosa nel bene e nel male...
Pizza, pasta e mandolino. Che fine hanno fatto? Quali sono oggi i nostri simboli,
quali le nostre carattesirtiche.
Che cosa insegneremmo ai nostri figli?
Come descriveresti con una parola...la tua Terra madre ad uno straniero?
Non è certo nazionalismo, né amore per la patria.
E' piuttosto un qualcosa di dovuto, un gesto per chi, per questo fazzoletto di terra, ha combattuto. Per chi ha creduto in questo, per chi è morto perché noi stessimo quì ora.
E' un insulto per quelli che c'hanno pistato sopra
e la sporcano di guerra santa, corruzione, fascismo e capitalismo.
L'unico nostro modo come blog, di partecipare alle celebrazioni della vecchiaia
di questa Terra martoriata, sarà questo.
Scriviamoci questa Costituzione nuova,
questa smisurata preghiera a noi stessi, giovani...
Che sia un nostro grido di speranza e un piccolo appunto
per cambiare ciò che dev' essere cambiato. Scrivitelo per te, o
commenta quì, sul blog...dopotutto
libertà è partecipazione.
Viva l'Italia che...

lunedì 11 ottobre 2010

Ciclo DOCU.

Stiamo organizzando a Camerino una serie di serate con proiezioni di documentari, in presenza dei registi!
Si inizia a fine mese con un documentario strepitoso che ha già vinto e partecipato a decine di Festival Cinematografici di tutto il mondo...e gli altri film non sono da meno!
Ma vi lasciamo sulle spine e aspettiamo qualche giorno prima di chiudere il programma definitivo e pubblicare il volantino con tutte le date!

E tu hai delle idee?
Proponi documentari da proiettare a Camerino, la partita è ancora aperta!

domenica 26 settembre 2010

IDEAS!

Mercoledì 29 Settembre scade il bando 2010 per le associazioni di Camerino.
Entro tale data noi del Pablo dovremo consegnare i 50 nomi (invitiamo caldamente chi volesse aiutarci a inviarci i suoi dati...per info vedi il post "SOS Pablo") e presentare le richieste di finanziamento per le iniziative del 2010/2011.
Vuoi dirci la tua? Hai delle idee da proporre? Un gruppo musicale, un evento, un corso, uno spettacolo teatrale, un dibattito che vorresti realizzare? Che cacchio aspetti, un miracolo?
Le idee ce l'abbiamo, le idee ce l'hai! Tirale fuori!
Contribuiamo tutti insieme a scacciare il degrado culturale di questa società incivile: smuoviamo le menti, facciamo uscire la gente, ragioniamo e parliamo insieme!

C'è ancora tanto da fare: agitiamoci, organizziamoci e cambiamo le cose...prima di vedere il peggio.
Scrivici! Ti aspettiamo!
ciao

giovedì 1 luglio 2010

Shining 1

Grazie al programma ShinyStat (in basso a destra), si possono avere informazioni sulle visite al nostro sito: quante al giorno, da dove, a che ora...In questo modo gli autori hanno una vaga idea sull'andamento del blog e soprattutto capiscono se stanno facendo qualcosa di interessante o meno. Tra le varie opzioni esiste quella di conoscere le "chiavi di ricerca", cioé quelle parole che tutti inseriamo nei motori di ricerca, per raggiungere il sito che contiene le informazioni che stiamo cercando. Chiaramente la maggior parte delle persone accede a questo blog scrivendo per esempio "circolo pablo neruda camerino", ma si sa che le vie del signore sono infinite e qui riportiamo e commentiamo altre "chiavi", alcune abbastanza stravaganti, usate nel mese di Giugno 2010 dai voi internauti per giungere fino al nostro bellissimo blog...
Buone lettura, mille grazie e complimenti per la fantasia!

bandiere gay - ce ne sono rimaste poche
circoli con maxischermo a firenze - cavolo l'hai presa larga
circolo evocazione - non ci siamo proprio
frasi pablo neruda sul nucleare - ha sctitto molti libri sul nucleare e 4 sul fotovoltaico
monache francesi a napoli - perché non "frati bengalesi a camerino"?
neruda farmaco - ottimi risultati a letto
pablo neruda camerina - versione femminile e più aggraziata
pablo neruda forse che si forse che no - deciditi
pablo neruda questa volta - aspettiamo la prossima
trombette da stadio normativa - ce ne stiamo occupando ardentemente
cadmio+macdonald+salute - il risultato è meno infinito
ci sono cliniche in altitalia che curano osteoporosi e crolli vertebrali. - su questo ci cogli impreparati
fast food dentro a caserme - consigliate dal gambero rosso
gay pablo neruda - questo suo lato non lo conoscevo
marea nera può invadere europa? - questo è un testimone di Geova...
neruda è sull'autobus - sembra l'inizio di una barzelletta
pablo neruda e' uomo di destra? - potrebbe sostituire Fini?

Area piccante!
preti sodomizzati - se vuoi ti mando i numeri di telefono
sorelle universitarie nude - abbiamo una vasta collezione di foto
acqua sessuale neruda critica- ...
suore nude - brividi...
suore nere - insisti?!
ragazzini masturbatori - vedi tag "chiesa"

giovedì 25 marzo 2010

Alla ricerca di San Toro

Questa sera Michele Santoro realizzerà la sua puntata di raiperunanotte, un programma contro questo vergognoso e ignobile regime di censura, amore, razzismo, mafia e illegalità.
A fianco del giornalista Santoro ci saranno Marco Travaglio, Riccardo Iacona, Giovanni Flori, il Trio Medusa, Vauro, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Gad Lerner, Elio e le Storie Tese e Roberto Benigni.

Dove e come vedere raiperunanotte:

Ivrea, centro La Serra
Perugia, centro congressi Capitini
Pistoia, Piazza Gavinana
Pescara, Piazza Salotto
Bologna Paladozza e un maxi schermo in Via Azzarita
Bergamo, Caffè letterario, San Bernardino 53
Milano, Colonne di San Lorenzo
Catania, Camera del lavoro via Crociferi 40 ore 20
San Teodoro (OT) Teatro Comunale Via Sardegna
Brescia, Sala Consiliare di Bagnolo Mella in piazza IV Novembre
Acquasparta, paese in prossimità di Terni, Ostello San Francesco
Paestum (Salerno), Studi redazione STILETV, Via Magna Graecia 136 - Capaccio Paestum
Parma, In diretta streaming dal circolo Arci Zerbini (Piazzale S.Caterina vicino a via Bixio)
Cagliari, via La Maddalena 3
Savona, libreria UBIK corso italia
Salerno, proiezione presso Associazione Il Cantiere Salerno Est, via G.B. Amendola, 71 (Pastena)
Alghero, Santa Maria La Palma
Terni, la Siviera via Carrara 6
Barletta, Laboratorio dei Valori
(http://www.facebook.com/?ref=home#!/...8669879&ref=mf)
Cosenza, presso il Filorosso, area polifunzionale dell'Università della Calabria
Genova, Piazza Matteotti, Genova
Firenze, Circolo ARCI “Bencini”, Via Mercadante, 58 Firenze
Faenza presso il Rione Rosso in via Campidori 28
Castillenti (TE) PIAZZA UMBERTO I
Roma Trastevere, Casa della Cultura, via di San Crisogono 45
Porano (Orvieto) -TEATRO SANTA CRISTINA
Palermo, Galleria L'Altro
Bari, in piazza su maxischermo Corso Vittorio
Gorizia, Kulturni dom
Roma Esquilino, via Galilei 57
Padova, Prato della Valle. In caso di pioggia forte presso il multisala Portoastra al Bassanello.
Pisa, Largo Ciro Menotti (borgo stretto) ore 20
Bracciano (Roma), Albergo "Da Alfredo"
Turo sul Trasimeno (PG), presso il centro sociale in via del Porto.
Torino, maxi schermo in Piazza Carlo Alberto
Firenze, piazza della libertà caffe decò !!!
Enna, Piazza Vittorio Emanuele
Cologno Monzese, piazza castello
Trento, via Muredei, 8, info@cgil.tn.it
Ancona, circolo Gulliver Via Saffi 22 (di fianco lo sportello ERSU), centro Eco&Bio "Il Pellicano"
Bologna - Pub Mutenye, via del Pratello 44/a
Siracusa, Centro Pio La Torre, P.zza S. Lucia 24
Priverno (Lt), piazza Giovanni XXIII
Siena, Sala dei Mutilati (accanto hotel Jolly)
Pinerolo, presso il Nuovo Stranamore
Acireale, cinema Margherita, via Cavour 26 ore 20
Montegranaro, Altritalia club, via Cristiani 8
Lucca presso il circolo "Il Lampadiere" via dei Fossi
Sassari, Santa Maria La Palma
Figline Valdarno, presso circolo Arci Rinascita
San Giovanni La Punta (CT), Circolo Peppino Impastato, via Roma 213

All'estero:
La Paz (Bolivia), ufficio del GVC, calle Victor Sanjinez 2722
Londra, 14 High Parade, Streatham Hi. Rd SW 16 1EX ore 19

In onda anche su:

e TV marche, Skytg24, Current tv, Repubblica tv, Espresso, Rainews24, Youdem, Tele Lombardia, Napoli Tv, Antenna Sud, Tele Studio, Quinta e Sesta Rete, Canale 6, Antenna Tre, E’T v, Rete sette, Tele regione, Tvr Voxson.

In onda anche su Radio Popolare, Radio Città Futura, Radio Nostalgia e Radio Città Aperta.

sito ufficiale di Raiperunanotte

domenica 28 febbraio 2010

A scuola di spionaggio

Quella nota sul registro suonava strana: uno studente della Lower Marrion High School di Philadelphia veniva richiamato per i suoi "comportamenti inappropriati" non tra i banchi di scuola, ma nella sua cameretta, in casa. E come prova delle sue malefatte veniva fornita una foto dello studente scattata dalla webcam del computer portatile che la stessa scuola aveva fornito un anno prima all'alunno incriminato e a tutti gli altri suoi 1800 compagni di scuola. Era da allora che il distretto scolastico teneva sotto controllo gli allievi anche dentro le proprie case, attraverso un software di sicurezza che attivava la webcam per spiare le loro attività casalinghe. Quello studente e i suoi genitori hanno ora aperto una class action contro la scuola per spionaggio, violazione delle leggi federali e del Quarto emendamento della Costituzione americana - quello che difende i cittadini dalle perquisizioni, gli arresti e le confische senza ragione. Ma, come riporta il Financial Times, le contestazioni da parte dei genitori e dei loro avvocati potrebbero anche estendersi alla violazione delle norme sulla pornografia infantile, visto che l'occhio indiscreto dell'istituto scolastico avrebbe potuto riprendere gli studenti anche in situazioni intime.
Il sovrintendente della scuola, Christopher McGinley si difende spiegando che il sistema di monitoraggio era stato installato solo con le funzioni di "allarme", per localizzare i computer rotti o rubati. La scuola di Philadelphia non è l'unica ad aver cercato di estendere fin dentro le case degli studenti i propri strumenti di controllo. La South Bronx di New York City ha fornito i computer dei suoi alunni di un software che permette di visualizzare a distanza tutto ciò che appare sul desktop dei loro computer (e quindi controllo dei siti visitati, dialoghi in chat e webcam). Due settimane fa nel programma televisivo della Pbs Digital Nation, il vicepreside della scuola, Dan Ackerman, ha mostrato come riusciva a usare quel programma proprio come lo specchio oscurato degli interrogatori, e vedere senza essere visto.
...e non siamo in Cina...

mercoledì 10 febbraio 2010

La censura perdona i corvi,
ma non risparmia le colombe.

(Decimo Giuinio Giovenale)La libertà è la nostra forza.
Libera rete in libero Stato.

sabato 6 febbraio 2010

Nobel ad Internet

La potenza di internet è innegabile e il web è forse la più grande invenzione democratica della storia dell'uomo. La fluidità e velocità in cui miliardi di informazioni vengono liberamente pubblicate ogni istante, permette un scambio culturale potenzialmente infinito fra i popoli, e questo chiaramente spaventa i regimi della terra...
E se il prossimo Nobel per la Pace lo vincesse Internet? La proposta, (lanciata da Wired, rivista di culto dedicata ai nuovi mondi della rete) ha ottenuto l'appoggio di Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace nel 2003 per la sua attività a difesa dei diritti umani in Iran. Ed è proprio dall'Iran e dai video della rivolta di Teheran che parte la richiesta di Internet for Peace. Come le immagini di Neda, la ragazza uccisa durante gli scontri della scorsa estate, il cui sguardo ripreso da un telefonino e rimbalzato sui computer di tutta la rete è diventato il simbolo drammatico della protesta. O come i video clandestini sulle perquisizioni notturne della polizia iraniana a caccia degli studenti ribelli. Per non parlare dei blog, capaci di rompere la censura, in Cina come a Cuba e ancora in Iran per portare la voce di chi si ostina a resistere e a sognare un mondo diverso (a questi paesi, è da aggiungere l'Italia nella lista degli unici stati al mondo ad aver manifestato dissensi contro il web ed aver ostacolato il libero scambio di informazioni nella rete virtuale. ndr). "Internet può anche essere usata per favorire guerre e terrorismo, come dimostra l'opera di proselitismo dei talebani. Ma il passaparola della sollevazione a Teheran che ha viaggiato al ritmo di 220mila messaggi all'ora - ha detto Shirin Ebadi a Wired Italia - è stato troppo impetuoso per lasciare anche il minimo dubbio sul fatto che senza la rete, la stessa rivolta non sarebbe stata possibile. Non è un caso che ai primi processi contro i dimostranti, il procuratore generale abbia accusato Google, Facebook, e Twitter di complottare contro l'ordine costituito".
L'appoggio politico all'iniziativa da parte del senatore democratico Vincenzo Vita, servirà a dare peso alla proposta, soprattutto quando le delegazioni dei diversi Paesi dovranno recarsi a Oslo a sostenere la candidatura. Resta un quesito. Se nel 2010 il Nobel per la Pace dovesse davvero andare a Internet, chi andrà a ritirare il premio e pronunciare il discorso? Nel democratico mondo della rete nessuno ha più diritti degli altri. E questo, da solo, è già un ottimo motivo per sostenere la candidatura.

domenica 31 gennaio 2010

Croci, crocifissi e farisei

Più di un milione e mezzo di disoccupati; persone che avevano a fatica iniziato a costruirsi una vita e a formare una famiglia, vedono vanificati tanti sacrifici. Ed ancora, quanti giovani passando da un contrattino a termine all’altro non trovano nemmeno il coraggio di formarla una famiglia? E quanti, dopo un titolo di studio ottenuto con il sacrificio economico dei genitori, continuano a collezionare corsi di formazione professionale o diplomi post laurea in attesa di trovare un lavoro qualsiasi? Quante tragedie piccole e grandi in questo mondo che mercifica tutto, le cose, la natura, la vita, l’amore, le persone! Quante croci addosso a questa umanità che guarda al futuro con turbamento ed apprensione! E quanti poveracci inchiodati a queste croci, quanti buchi nelle vene di siringhe che uccidono come chiodi sulla croce; e quel miliardo di uomini, donne e bambini crocifissi dalla fame e dall’odio. E quei bambini strappati alle strade violente di Rio e deportati in Italia, derubati del loro corpo e della loro anima, per il godimento del riccone o del potente di turno. Quegli immigrati che scappano dalla miseria e muoiono inghiottiti dal mare o dall’indifferenza. Quei bambini africani che muoiono senza avere neanche un nome da scrivere sulla loro croce perché mai iscritti all’anagrafe. E molto lunga sarebbe ancora questa lista. Non c’è bisogno di essere cristiani per capire cos' è la croce, chi sono i crocifissi e chi li ha inchiodati a quelle croci. Quel povero uomo di Nazareth di 2000 anni fa, che lo consideriate o meno figlio di Dio non importa, ad inchiodarlo furono i farisei, “sepolcri imbiancati, lindi e puliti all’esterno e dentro pieni di ossa e di ogni putredine”, ed oggi sono sempre loro, sotto le spoglie di odierni paladini della cristianità di cui è piena la nostra politica, gli stessi che organizzano festini orgiastici, o istigano all’odio verso i poveracci e gli immigrati, quelli dei respingimenti e delle guerre contro i lavavetri e gli zingari. Quelli che vedono solo il denaro, quello proprio, in nome del quale tutto è in vendita, anche la vita della gente, anche se i danari sono solo 30. Ma non sono soli; a loro si affiancano come allora i dottori della legge, che accecati dai loro formalismi non sanno più vedere questa foresta di crocifissi in carne ed ossa che sanguinano sangue vero.
Allora l’utopia di oggi può essere una sola. Sogno che nelle aule dove si educano i ragazzi, dove si prepara la società del futuro, siano presenti nelle parole di chi insegna questi crocifissi in carne ed ossa; e che siano presenti anche nei luoghi pubblici, soprattutto quelli della politica, dove si può decidere se togliere o aggiungere un chiodo a queste croci vere. Allora non avrà nessuna importanza la presenza o meno di un crocifisso di legno o metallo, impolverato, su un muro. Alla prossima utopia.

Tratto dal blog "Ecquo"

martedì 12 gennaio 2010

Ci imbavaglieranno.....

Mi sembra opportuno scrivere due righe sulla famigerata "legge bavaglio" (dopotutto, anche Noi siamo un blog!). Dico famigerata perché come per la maggior parte dei provvedimenti "importanti" che vengono presi in Italia, nessuno se ne accorge finché non vengono resi effettivi. Cioè, quando il danno è ormai fatto.
Presto (se le cose non cambiano) non potremo più scrivere cosa pensiamo di "questo maledetto assurdo bel paese"; o almeno, non potremo più criticare, esaminare o scovare inghippi, brogli e marachelle. Questo perché, se la legge bavaglio venisse approvata anche alla Camera (e se Napolitano si cagasse di nuovo addosso e firmasse anche questo scempio), i capi del nostro regime potrebbero, a loro piacimento, decidere per la chiusura dello scomodo blog e per la "persecuzione" dello sfortunato blogger (vi ricordate, qualche post fa, delle vaporizzazioni?).
Leggete quanto segue.

"Il 7 gennaio il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet. Questa settimana il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60. Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta”. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog. Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta! In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset. [...]".
Tratto da http://www.bellunopress.it/2010/01/12/il-senato-ha-gia-approvato-il-bavaglio-a-internet-questa-settimana-il-testo-approdera-alla-camera/

Incazziamoci, urliamo (e se serve insultiamo), finché siamo in tempo, finché c'è libertà (non solo di parola).

lunedì 20 ottobre 2008

Il Pablo Neruda di Camerino è on-line

Finalmente on-line! Da oggi, lo storico circolo universitario Pablo Neruda di Camerino, associazione studentesca nata negli anni '80, entra a far parte della Rete.
Questo blog nasce soprattutto per necessità. La necessità di farci conoscere e di far conoscere le nostre idee e le nostre iniziative.
Dateci un pò di tempo....