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domenica 16 gennaio 2011

Berlusconi "goes to bitches"

Berlusconi' s harem of 14 women revealed. Italy's Prime Minister has bounced back from countless scandals, but the latest allegations may prove disastrous. The Independent

Solo un día después de que el Tribunal Constitucional limitase el escudo judicial de Silvio Berlusconi, la Fiscalía de Milán anunció que ha abierto una investigación contra el primer ministro italiano, de 74 años, al que imputa los delitos de prostitución infantil agravada y abuso de poder.
El Pais

The Italian prime minister is under investigation on suspicion of paying for sex with a teenage nightclub dancer and abuse of office by intervening with police when she was detained.
Financial Times


The probe centres on 74-year-old Mr Berlusconi's relationship with a belly dancer called Karima el Mahroug, then 17, who was a guest at a party he hosted at his home last year. The extortion accusation centres on the pressure he put on Milan police to release the exotic dancer - nicknamed Ruby Rubacuori (Ruby The Heartstealer) - after she'd been arrested on suspicion of theft. Mr Berlusconi joked that Boccassini and her colleagues were just 'jealous' not to have been invited to the parties at his mansion outside Milan. [...] In an interview Miss El Mahroug said that at the party she had been given a diamond necklace, €7,000 and an Audi by Mr Berlusconi who said he 'felt sorry' for her as she told him her life story at the party at his home in Arcore near Milan. Miss El Mahroug said:'I left before midnight. I told him all my problems. He got very upset and he gave me €7,000 and a Damiani necklace. 'He was like a father, I swear. Silvio welcomed me with open arms, he invited me into his house. He was so sweet.' Daily mail

Rome, correspondant - Silvio Berlusconi est redevenu un justiciable (presque) comme les autres après le rejet partiel par la Cour constitutionnelle, jeudi 13 janvier, de la loi dite d'empêchement légitime qui devait le tenir éloigné des tribunaux jusqu'au 31 septembre 2011. Conséquence : les deux procès dans lesquels il est poursuivi à Milan (affaires Mediaset et Mills) vont reprendre. Reste à savoir si le "Cavaliere" prendra place dans le box des accusés. Le Monde


Italian PM Silvio Berlusconi is being probed over claims he paid a 17-year-old girl nicknamed Ruby Heartstealer for sex. Berlusconi, 74, has been formally placed under investigation and will also be quizzed over allegations he abused his power by asking police to mount a cover-up. The allegations centre on busty Moroccan belly dancer Karima El Mahroug, now 18, who uses the "Heartstealer" stage name. She told investigators she attended a party at Berlusconi's villa near Milan last year where guests were said to have played a sex game called "bunga bunga". Mahroug has since denied having sex with Berlusconi, but admitted he gave her cash, a diamond necklace and car. The Sun

The investigation will examine allegations that Berlusconi paid to sleep with a nightclub dancer, Karima El Mahroug, known as Ruby the Heartstealer, when she was 17, and subsequently had her freed from a Milan police station – where she was being held on suspicion of theft – by fooling officers into thinking she was the granddaughter of the Egyptian president, Hosni Mubarak. If found guilty, the 74-year-old prime minister faces up to 15 years in jail. The Guardian

"I deduced that they're just jealous and are teasing me for not having been invited as well." He said he had been placed under investigation more than 100 times, been on trial in 28 cases, paid euro300 million ($400 million) in legal and other fees - and never once been convicted. "I can't wait to defend myself in court against such absurd accusations," he said. "But I don't think a continued war between politicians and some magistrates is in the country's interests, and for that reason the majority wanted the (immunity) law." He said the "grotesque and ridiculous" attempts by magistrates to go after him showed the need to urgently "prevent some magistrates from violating the privacy of citizens and compromising their liberty with impunity." Berlusconi's attorneys, Nicolo Ghedini and Piero Longo, said probe represented a "very serious interference in the prime minister's private life that has no precedent in the country's judicial history." They called the case media-driven, and said the allegations "have already been refuted by all witnesses and people directly involved." charlotteobserver.com


Le scandale avait fait la Une de la presse italienne pendant plusieurs jours, avant d'être laissé de côté. L'affaire s'appelle le Ruby Gate, du nom d'une jeune Marocaine que Berlusconi aurait voulu protéger et qu'il aurait embauché comme call girl. Mais à présent que le Cavaliere n'est plus entièrement protégé par la loi dite «d'empêchement légitime», invalidée jeudi par le Conseil Constitutionnel, la justice compte bien avoir le dernier mot. Elle vient d'ouvrir une enquête sur Berlusconi, qu'elle soupçonne d'abus de fonction et de prostitution sur mineure. Le Figaro

"Nos encontramos ante el enésimo teorema construido a propósito para echar fango sobre mi persona y sobre mi papel institucional en el intento, ilusorio, de eliminarme de la escena política. Pero esta vez se ha superado todo límite. El fango le volverá a quien usa la Justicia como arma política", afirma Berlusconi. "Esta nueva maquinación judicial, aunque es potente y ha sido ampliada por el habitual circuito mediático, no conseguirá detenernos ni apartarnos de nuestro compromiso de cambiar el país. Tampoco lo conseguirán esta vez", agrega. El Mundo

Si parlava solo di Russia e di filosofia secondo Raissa Skorkina, una show girl italo russa: "Sono amica di Silvio da dieci anni, o nove, o otto non mi ricordo bene. Ci siamo conosciuti ad una cena. A quell’uomo voglio un bene dell’anima...", ha raccontato la donna che secondo gli inquirenti è una tra quelle pagate per partecipare ai festini di Arcore. Un’amicizia che sarebbe nata in occasione di una cena. "Io sono esperta e appassionata di politica oltre che di filosofia. Abbiamo parlato della situazione in Russia e in Italia. Mi ha preso in simpatia e io pure. Lo adoro. Non ha bisogno di pagare nessuna donna. E' ricco, affascinante, potente. Figuriamoci se si deve mettere a pagare delle prostitute". [...]
Non è escluso, questa una delle ipotesi al vaglio della difesa, che venga eccepito un legittimo impedimento per il 21, il 22 e il 23 gennaio, le date indicate nella convocazione dei magistrati. In questo modo, pare di capire, si guadagnerebbe il tempo necessario per mettere a punto la strategia processuale: il fascicolo, è la tesi dei legali del Presidente del Consiglio, in primo luogo avrebbe dovuto essere trasmesso subito, o comunque entro 15 giorni dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati al Tribunale dei Ministri, senza nemmeno effettuare alcuna attività di indagine come invece è stato fatto con le perquisizioni dell’altro ieri. I legali del premier, dunque, continuano a ritenere che la competenza per i fatti oggetto delle contestazioni non sia della procura di Milano.
Il Giornale

sabato 13 marzo 2010

Dal Vangelo secondo i bambini

"Chiedo scusa al Signore. La pedofilia mi ha sfalsato la vita,
ma trovavo nei ragazzini una certa bellezza e attrazione".

Da l'Espresso, l'agghiacciante intervista a un prete pedofilo (che ha chiesto l'anonimato) dell'Istituto Provolo di Verona, che assieme a molti altri, per anni ha abusato sessualmente di bambini disabili sordo muti. A seguito della scoperta dei soprusi grazie alle testimonianze delle 67 vittime scioccate, il prete ha deciso di confessarsi...ai giornali.

Racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta:
"Il primo aveva circa 7 anni. Sono andato con una quindicina di piccoli sordomuti, con cinque o sei ho avuto rapporti più frequenti. Abusavo di loro una o due volte al mese, per moltissimi anni. Ho cominciato da giovane e non mi rendevo conto. Lo facevano quasi tutti, anche in altri istituti. Era normale. Questo era l'andazzo".
Lei ha visto altri abusare dei ragazzini al Provolo?
Sì. Pochi di noi si sono salvati dalla pedofilia".
Oggi sono sotto accusa 25 preti. Qualcuno è mai stato cacciato dal Provolo per pedofilia?
"Solo uno, e perché era il più violento e faceva male ai ragazzini".
L'ultima testimonianza di abusi è riconducibile agli anni '8o, è possibile che dopo ci siano stati altri abusi oggi ancora sconosciuti?
"Non posso escluderlo".
I responsabili dell'Istituto sapevano?
"Sì, lo sapevano. Per forza che lo sapevano".
Ha confessato la pedofilia ad altri preti?"
No, mi mettevo in ginocchio, confessavo davanti a Dio e pregavo.

Di seguito, alcune testimonianza di persone ripetutamente violentate quando erano bambini, negli istituti ecclesiastici italiani, fra i quali l' Antonio Provolo di Verona:
"Sono diventato sordo a otto anni, a nove frequentavo il Provolo che ho lasciato a 15 anni. Tre mesi dopo la mia entrata in istituto e fino al 15° anno sono stato oggetto di attenzioni sessuali, sono stato sodomizzato e costretto a rapporti di ogni tipo da preti e fratelli.
“Avveniva notte dopo notte. Nel dormitorio, nelle camere dei preti e nei bagni”. “Tre ragazzini e tre preti si masturbavano a vicenda sotto la doccia“. E ancora. “Era il 1959, avevo 11 anni. Mi ha sodomizzato e preteso altri giochi sessuali. È stata un’esperienza terribile che mi ha procurato da adulto gravi problemi psicologici“. “Avveniva nella sua stanza all’ultimo piano. E mi costringeva a fare queste cose anche a Villa Cervi durante le colonie estive e al campeggio sul lago di Garda“. “Mi costringeva spesso con punizioni (in ginocchio per ore in un angolo) e percosse (violenti schiaffi e bastonature) ad avere rapporti con lui. Nello stanzone dove dormivo con altri sordi spesso mi svegliava per portarmi nei bagni dove mi sodomizzava o si faceva masturbare. Non ho mai dimenticato“. “A tredici anni nella chiesa, durante la confessione faccia a faccia, il sacerdote mi ha toccata il seno più volte. Ricordo bene il suo nome. Io mi sono spaventata moltissimo e da allora non mi sono più confessata“. “Ha tirato fuori il membro e voleva che lo toccassi. Anche sotto l’altare”. Gianni Bisoli, oggi sessantenne, ha accusato di prolungate molestie sessuali, monsignor Giuseppe Carraro, vescovo di Verona, morto nel 1981 e in odore di beatificazione.

domenica 7 marzo 2010

Membri...della Chiesa

Tempi (e non solo) duri per la Santa Sede: si susseguono uno dopo l'altro gli scandali sessuali che vedono al centro della scena preti che in passato se la sono spassata con smarrite pecorelle come bambini e ragazzi. Nelle chiese, in sagrestia, sugli altari, dentro ai confessionali...i racconti dei bambini sono agghiaccianti e le nefandezze immorali dei colletti bianchi non hanno limiti né confini. Dagli USA all'Irlanda, dall'Inghilterra all'Italia (Verona) fino a giungere a casa Ratzinger. Infatti l'ultima cattiva notizia viene dal coro religioso di Ratisbona, dove dal 58' al 73' sono stati perpetrati abusi sessuali a bambini e ragazzi dai 10 ai 19 anni e dal 1964 al 1993 il direttore del coro era proprio Georg Ratzinger (il fratello di Josef), il quale afferma di "non essere a conoscenza" dei fatti. La rivelazione è allarmante e presto si apriranno delle indagini a larga scala. In Germania si è cominciato a parlare di abusi sessuali su minorenni nelle scuole cattoliche da quando alcune settimane fa - dopo aver taciuto per decenni per vergogna - molti ex allievi del prestigioso ginnasio cattolico Canisius di Berlino hanno denunciato abusi ai loro danni. I casi, secondo le prime inchieste condotte dalla Chiesa stessa, sono stati più di 120 e hanno coinvolto diverse scuole religiose in tutto il paese. I sacerdoti accusati sono due, Peter Riedel e Wolfgang Stab: il primo continua a smentire tutto, nonostante le decine di testimoni che lo incastrano, mentre il secondo ha ammesso le sue colpe e ora vive in Sudamerica. Il fatto più grave e tremendo, è che il loro vizietto era ben conosciuto dentro la Chiesa, ma nessuna delle autorità ecclesiastiche è mai intervenuta per fermarli, limitatandosi solo a trasferirli di istituto in istituto in Germania, Messico, Cile e Spagna, dove purtroppo hanno continuato le loro orrende abitudini. Insomma la Chiesa pare essersi abituata a rapporti troppo affettivi coi pargoli e negli utlimi anni si stanno scoprendo milioni di abusi in tutto il mondo. Negli USA dal 1950 in poi, circa 5000 preti avrebbero abusato di 12.000 adolescenti. Una serie di scandali simili hanno sconvolto anche l’Irlanda dove, secondo una commissione, tra il 1914 e il 2000 circa 35 mila bambini sono stati sottoposti ad abusi sessuali e maltrattamenti. Anche l'Olanda non si è salvata e sono in corso 15 denunce contro 10 sacerdoti del collegio salesiano Don Rua.
E tuttavia, tutti sono pronti a dichiararsi ignari, tutti sono pronti a chiedere scusa e asserire di non esser mai stati a conoscenza di nulla. Anche quelli che sapevano e trasferivano, incuranti di esporre nuovi bambini ai rischi di abuso. Del resto, uno dei motti dei gesuiti recita "Prendeteli da piccoli e le possibilità saranno infinite".

giovedì 4 marzo 2010

Misure...contro l'inquinamento

Da ecoblog
Tempo fa su ecoblog pubblicavamo una ricerca che annunciava la riduzione delle dimensioni del pene degli orsi polari, causa inquinamento. Lo stesso restringimento si è notato per il pene dei maschietti italiani misurato a riposo a oltre 2000 ragazzi dai 18 anni in su di Padova.
Il fatto sembra essere dovuto a delle alte concentrazioni di sostanze chimiche inquinanti (idrocarburi poliaromatici come PCBs, HCB, DDT e compagnia bella) che interferiscono con il funzionamento delle ghiandole che producono gli ormoni sessuali. Gli studiosi hanno misurato il birillo di 2123 ragazzi diciottenni delle scuole superiori di Padova e provincia ed è risultato che, in media, la lunghezza del pene a riposo si è ridotta del 10% negli ultimi sessant’anni: vale a dire si è passati da 9,7 centimetri a 8,9. Cinquantadue ragazzi, poi, (il 30,7% dei quali obesi) avevano il pisello a riposo di 6 centimetri e i ricercatori l’hanno definito “micropene”.
Carlo Foresta autore dello studio e direttore del Centro regionale di crioconservazione dei gameti maschili dell’Università degli Studi di Padova, pone sotto accusa l’inquinamento ambientale e i suoi effetti “anti-androgenici”, legati in particolare a diossine, pesticidi, metalli pesanti, additivi di plastiche, vernici e materiali tossici liberati dai detergenti. «L’inquinamento danneggia lo sviluppo e la funzione dell’apparato sessuale maschile già nel periodo embrionale. Le dimensioni del pene sono androgeno-dipendenti e la crescita dell’organo si verifica nei primi quattro mesi di vita embrionale, entro i primi quattro anni di vita e durante lo sviluppo adolescenziale. E la riduzione di androgeni è legata anche allo sviluppo di tumori e all’aumento della sterilità. Un pene con qualche millimetro in meno non e' un fatto preoccupante di per se': il nostro non e' un allarme sulla capacita' sessuale dei giovani d'oggi. Quello che preoccupa - ha concluso - e' la proiezione nel tempo di questo fenomeno, che annuncia una tendenza all'androginia».
Non è dato sapere se l’ameno strumento quando adeguatamente sollecitato, recuperi o meno centimetri.

Forse era proprio questa la notizia che ci serviva per iniziare sul serio a combattere l'inquinamento...

lunedì 11 gennaio 2010

L'oggetto rosa

Il 60 % dei telespettatori italiani è femminile, eppure guardando la nostra televisione si nota una mercificazione della donna, un uso del corpo talmente volgare da sembrare controproducente. La donna è ridotta ad un decoro, ad una presenza, ad una statuetta sempre a fianco di un uomo. Una compagna, un oggetto d'abbellimento del presentatore compiaciuto da quella "carne". La donna non ha più alcuna competenza, ruolo importante, profondità. E' un gioiello, una campana che suona a vuoto, una bella immagine da sfondo. La cosa è ormai talmente accettata che addirittura persone ad alto livello come politici e Presidenti del Consiglio, giocano, deridono e sminuiscono la donna fino a porla in secondo piano (vedi ad esempio gli insulti del Premier alla Bindi o la figura da Play Boy che B si è fatto in seguito agli scandali con le prostitute).
Ridotta ad un profumo intrigante, un colore sessuale, un fluire di sentimento volgare e terreno. Viene utilizzata come modello sessuale, così gli uomini la guardano per sfogare i loro sogni, e le donne la guardano per poter sfogare i sogni degli uomini. La ricetta è perfetta, il sistema funziona in tutti i campi, dalla Tv alla politica, dal lavoro allo sport, fino alla vita di tutti i giorni. La donna oggi apparentemente ha un ruolo più presente in televisione; ma la sua importanza è nettamente minore rispetto a 50 anni fa. Ridotta ad un gioco da sballottolare, una maschera di trucco, un mostro ammaestrato al piacere visivo, all'illusione da circo. Di seguito un documentario affascinante sulle donne nella Tv italiana di oggi. Un analisi lucida, immediata e sentita sulla fine della femminilità, sul degrado della figura della donna, sui suoi diritti umiliati e il trionfo evidente del maschilismo berlusconiano.
VIDEO Il corpo delle donne - di Lorella Zanardo

mercoledì 30 dicembre 2009

La libertà sessuale non parla italiano

Città del Messico legalizza i matrimoni gay e permette l' adozione. Il cardinale Norberto Rivera Carrera, ha dichiarato che le riforme approvate sono “immorali e aberranti”, e aprono le porte alla “perversa adozione" e che “tale superbia condurrà sicuramente la società alla rovina”.
Le autorità cinesi hanno finanziato l'apertura di un bar gay nella piccola città di Dali, nello Yunman. In Cina, locali per omosessuali sono già diffusi nelle metropoli, ma è la prima volta che arrivano in un piccolo centro.Un bel progresso, se si pensa che fino a meno di dieci anni fa, l' omosessualità era considerata «malattia mentale» e ancora nel 1997 era un crimine. Il gestore del locale è un medico che da sempre si batte contro l'aids e presso il bar distribuisce preservativi gratis.
Il governo sloveno si è espresso favorevole al riconoscimento dei matrimoni omosessuali,
e a tal fine ha proposto alcuni emendamenti alla legge sulla famiglia. Uno di questi prevede che il matrimonio sia definito ”l’unione di due persone di sesso opposto o uguale”, un altro prevede l’accesso all’istituto dell’adozione da parte delle coppie omosessuali.
Il governo albanese (centrodestra) sta pensando di legalizzare i matrimoni omosessuali: un provvedimento, ritiene il premier Sali Berisha, che avvicinerebbe l’Albania all’Europa. I leader religiosi albanesi (soprattutto islamici) non hanno accolto la notizia favorevolmente.
In Olanda da quando nel 2001 è entrata in vigore la prima legge europea che lo permetteva, sono stati 8.127 i matrimoni tra persone dello stesso.
La Chiesa in Svezia sposerà i gay: già dal 2005 i sacerdoti impartiscono la benedizione alle coppie gay registrate dalle autorità civili. La Chiesa luterana-anglicana di Svezia ha fatto sapere che è assolutamente favorevole ad introdurre un apposito cerimoniale per la celebrazione dei matrimoni gay anche prima che lo Stato ne valuti l’introduzione come istituzione civile. La Chiesa di Svezia insieme alla Chiesa Unita del Canada, alle sinagoghe riformiste, alla Chiesa Unitaria e alle chiese comunitarie metropolitane -è una delle poche al mondo ad aver proceduto in tal direzione.
Il governo canadese ha approvato la legge federale che riconosce i matrimoni omosessuali, divenendo così il terzo Paese al mondo, dopo Olanda e Belgio, a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. “Quello cui abbiamo assistito” ha commentato il ministro della Giustizia, Irwin Cotler, “è la riaffermazione della libertà religiosa e dell’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini”.
India: l’Alta corte di Delhi ha decriminalizzato l’omosessualità. La legge discriminante,
fu introdotta dagli inglesi durante il periodo coloniale.
Il Parlamento della Repubblica Ceca ha approvato il progetto di legge che riconosce una serie di diritti alle coppie omosessuali, anche se il voto non e’ ancora definitivo e potrebbe essere bloccato dai conservatori. La legge assicurerebbe agli omosessuali la registrazione dell’unione,
i diritti ereditari e l’assistenza sanitaria.

giovedì 26 novembre 2009

Homo=Homo

Un sincero grazie a chi ha partecipato e a chi è intervenuto al dibattito di martedì sull'omosessualità, all'interno della rassegna cinematografica del Pablo Neruda. Ci ha fatto molto piacere vedere una sentita partecipazione a questa iniziativa autofinanziata che aveva lo scopo (riuscito) di chiarirci le idee e far capire che gli Homo sono prima di tutto persone e non mostri come ci vogliono far credere.
La serata è stata splendida e ha potuto creare uno spazio di incontro e comunicazione per scambiarsi pareri, pensieri e opinioni. Ma soprattutto la serata ha permesso di crescere ed imparare, capire che non è una questione di eterosessualità o omosessualità; se non di sessualità in generale. La coltre di paura che gravita verso l'omosessualità è frutto di una grande ignoranza, che rimane fino a quando non si aprono gli occhi per vedere la realtà. Ognuno di noi affronta il sesso in maniera differente e in mezzo ai due estremi di etero e omo, esistono infinite variazioni della propria sessualità che si esprimono in maniere differenti a seconda della libertà e interiorità dell'individuo. D' altra parte però, esistono situazioni che richiedono attenzione soprattutto dalle istituzioni che sono completamente assenti e chiuse nei loro confronti. La situazione legislativa italiana è vergognosamente indietro in merito alla regolarizzazione delle coppie di fatto, cosa invece assai affermata nelle altre civiltà sviluppate d'Europa e America, dove quello che noi chiamiamo "problema", la si chiama "realtà". C'è una situazione sociale presente che si vuole affermare sempre più e quei vecchi che ci governano, non possono continuare a cucirsi gli occhi, prendere tempo e rispondere solo agli editti sacri del Vaticano (l'istituzione più mafiosa, omofoba e xenofoba che si conosca), ma anzi devono adattarsi ai tempi che corrono e soprattutto al volere del Popolo.
Il dibattito di martedì è stato una finestra sul mondo, una boccata d'ossigeno, uno spazio di incontro e crescita nella società. Una piccola iniziativa verso una realtà più giusta, un piccolo passo inarrestabile col quale qualunque bigotto dovrà prima o poi fare i conti.