Poca importa che popcorn ed hot dogs risultino molto più pericolosi dei letali ovetti della Ferrero, decine di migliaia di Kinder Sorpresa vengono sequestrati dai diligenti doganieri ogni anno. Solo nel 2010 secondo Global TV gli scatenati doganieri Usa sono riusciti a sequestrarne 25.000, mentre secondo la tv pubblica canadese Cbc hanno fatto anche di meglio nel 2011 scovandone in valigie, pacchi e bagagliai ben 60.000 con multe che arrivano fino a 150 milioni di dollari ($2.500 ad uovo).di un uovo di gallina, avvolte in carta stagnola colorata, contenenti un giocattolino in una capsula di plastica ovoidale”.
venerdì 21 dicembre 2012
La strage degli Ovetti Killer
Poca importa che popcorn ed hot dogs risultino molto più pericolosi dei letali ovetti della Ferrero, decine di migliaia di Kinder Sorpresa vengono sequestrati dai diligenti doganieri ogni anno. Solo nel 2010 secondo Global TV gli scatenati doganieri Usa sono riusciti a sequestrarne 25.000, mentre secondo la tv pubblica canadese Cbc hanno fatto anche di meglio nel 2011 scovandone in valigie, pacchi e bagagliai ben 60.000 con multe che arrivano fino a 150 milioni di dollari ($2.500 ad uovo).di un uovo di gallina, avvolte in carta stagnola colorata, contenenti un giocattolino in una capsula di plastica ovoidale”.
giovedì 21 giugno 2012
Un mirino vale l'altro
domenica 25 settembre 2011
Quel vulcano dal nome impronunciabile...
1 - Quali sono le cause ed i motivi che stanno dietro le ingiustizie nel mondo ?
2 - Come è possibile porre rimedio ad esse ?
3 - Non pensate che la causa prima dei problemi va cercata nell'ordine internazionale vigente, ovvero nel modo in cui il mondo viene governato?
4 - Chi ha deportato con la forza decine di milioni di persone dai loro paesi in Africa e da altre reginoi del mondo durante il funesto periodo della schiavitù, rendendole vittime della propria avidità materialistica ?
5 - Chi ha imposto il colonialismo per oltre quattro secoli al mondo intero? Chi ha occupato terre e saccheggiato in modo massiccio le risorse di altri popoli, distrutto talenti, tolto ai popoli la loro lingua, la loro cultura e la loro identità ?
6 - Chi ha scatenato la prima e la seconda guerra mondiale, che hanno lasciato sul terreno settanta milioni di morti e centinaia di milioni di feriti o di senzatetto? Chi ha provocato le guerre nella penisola coreana e in Vietnam ?
7 - Chi ha imposto, con l'ipocrisia e gli inganni la presenza dei sionisti, oltre sessant'anni di guerra, la cacciata dalle abitazioni, il terrore e gli omicidi di massa compiuti contro il popolo palestinese e contro i paesi della regione ?8 - Chi ha imposto e sostenuto per decenni le dittature militari ed i regimi totalitari nei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina ?
9 - Chi ha usato la bomba atomica contro un popolo indifeso, ed ha ammassato migliaia di testate nei propri arsenali ?
10 - A chi appartengono le economie che si basano sullo scatenare guerre e sul vendere armi ?
11 -C hi ha provocato ed incoraggiato Saddam Hussein perché invadesse l'Iran ed imponesse ad esso una guerra di otto anni, e chi gli ha fornito l'assistenza e gli equipaggiamenti necessari a schierare armi chimiche contro le nostre città e contro il nostro popolo ?
12 - Chi ha usato il misterioso incidente dell'undici settembre come pretesto per aggredire l'Afghanistan e l'Iraq, uccidendo, ferendo e mettendo in mezzo ad una strada milioni di persone in tutti e due i paesi, avendo come obiettivo finale quello di prendere il controllo del Medio Oriente e delle sue risorse petrolifere ?
13 - Chi ha abolito il sistema di Bretton Woods e si è messo a stampare trilioni di dollari senza che fossero coperti da riserve auree o dall'equivalente in moneta, seguendo un comportamento che ha innescato l'inflazione in tutto il mondo e che era finalizzato a predare le risorse economiche delle altre nazioni ?
14 - Qual è il paese le cui spese militari superano ogni anno i mille miliardi di dollari, che sono più delle spese militari di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme ?
15 - Quali governi sono i più indebitati del mondo ?
16 - Chi è che controlla tutti i contesti dove si decidono le politiche di controllo dell'economia mondiale ?
17 - Quali sono i responsabili della recessione economica mondiale, che ne stanno imponendo le conseguenze all'America, all'Europa ed al mondo in generale ?
18 - Quali governi sono pronti anche a sganciare migliaia di bombe su altri paesi, ma tentennano ed esitano se c'è da mandare un po' di aiuti alimentari a gente oppressa dalla carestia in Somalia o in altre regioni ?
19 - Chi è che domina sul Consiglio di Sicurezza, che in teoria dovrebbe salvaguardare la sicurezza internazionale ?
mercoledì 4 maggio 2011
L'uccisione di Babbo Natale
Ammetto che non ho cercato molte fonti a sostegno della mia idea, ma questa in quanto tale, penso abbia già una buona base credibile ed affidabile.
Zeitgaist è uno di quei film che ti cambiano davvero la vita...altro che "Via col vento" o "La vita è bella". Dopo che vedi Zeitgaist non sai più chi sei, non sai più dove sei: ti metti in discussione, apri davvero la testa e comprometti tutte le tue idee fondamentali...
Una cosa che risulta palese, che cresce in te stesso già dalle prime battute del film e che ti intacca indelebilmente da dentro, è il fatto di non fidarti più di ciò che senti e che hai sentito per tutta la vita... Questo sentimento triste che ti fa dubitare di qualsiasi cosa ti venga detta, arriva a rovinarti la vita, arriva a farti diventare schivo, dubbioso, malfidato per qualsiasi cosa.
Poi leggi anche "1984", qualcosa di più che un libro qualsiasi e hai delle conferme, hai nuove idee, colleghi un sacco di cose, vedi, apri gli occhi, hai paura e magari...ti organizzi.
Anche Winston, il protagonista, aveva paura: era terrorizzato perchè aveva delle idee in testa che cocciavano con la realtà.
Ma lui le aveva, e gli altri no.
Lui aveva delle idee "pericolose", idee intelligenti che divenivano "sovversive" perché andavano contro il sentimento comune, fuori dalle righe, fuori legge. E per questo non si fidava di nessuno, era molto premuroso e attento a parlare e soprattutto ad ascoltare...non assorbiva come una spugna ciò che diceva il partito ma setacciava, analizzava parola per parola e solo così vedeva oltre il muro, capiva il trucco e poteva pensare di oltrepassarlo o di smascherarlo...
Poi vedi anche "V per vendetta", altra mazzata per le tue certezze, e grazie all'ambientazione e alle immagini, tutto ti sembra ancora più chiaro, percettibile, palpabile e drammaticamente familiare.
Non posso più fidarmi di nessuno ora, non c'è scampo. Tutto mi appare così chiaro! C'è una nebbia che ancora tenta di offuscare pesantemente ogni orizzonte, ma ho gli strumenti per tracciarmi dei passaggi ed andare oltre la prima facciata. E non voglio sentirmi solo a fare questo.
Non posso fidarmi dei governi, tanto meno di quella Nazione quale gli USA, che ha una storia perennemente bagnata di sangue, più che segnata da belle notizie o eventi lodevoli...
Una Nazione conosciuta per enormi segreti, sopprusi, assassinii misteriosi, attentati, guerre ingiustificate, paradossi esemplari...
Come posso credere che tale Osama Bin Laden, capo di Al Qaida, sia stato ucciso?
Attenzione, non credo che non sia stato ucciso, ma credo che il personaggio "Bin Laden", capo dei terroristi e organizzatore dell'attentato all' america, non sia mai esistito.
Non ci posso credere perché la famiglia di Bin Laden è amica delle alte diplomazie degli USA come addirittura la famiglia Bush, la quale pare (vedi i film sul tema) abbia avvisato i Bin Laden di New York per metterli in salvo dall'attentato.
Io che sò che l'11 settembre tre grattacieli sono crollati non per due aerei ma a causa di immense quantità di esplosivo nascoste nelle intercapedini del Trade Center, e che tale materiale non poteva essere stato messo da qualche talebano estremista perchè ci vuole un sacco di tempo (almeno alcune settimane), un sacco di soldi e soprattutto dimmi come cazzo fai ad entrare sistematicamente nel Trade Center, in pieno centro di New York, e piazzare indisturbato tonnellate di dinamite nelle travi portanti... poi quegli altri 2 aerei cascati in Luisiana e nel Pentagono dei quali non si ritrovano più i pezzi...
Dopo che hanno accusato il dittatore Saddam di avere bombe atomiche e biologiche pronte all'uso ed aver poi ammesso davanti al mondo la loro inesistenza anche se già avevano "liberato" l'Iraq di un dittatore per installarne di nuovi dal nome "Shell", "Monsanto" e "Mc Donald"...
Dopo che minacciano l'Iran (guarda caso fra i primi produttori mondiali di petrolio), accusando il suo presidente e infischaindosi di tutti gli altri diddatori sanguinari che dilagano nel mondo...
Dopo aver ostacolato per anni lo sviluppo dell'unico paese socialista del mondo (Cuba) con un embargo terribile e organizzato numerosi golpe in sud america per favorire l'ascesa del capitalismo. Dopo che chiedono al mondo maggior attenzione verso i diritti umani spacciandosi per paladini della giustizia e della democrazia, mentre che sono i secondi per numero di giustiziati nelle carceri, nonché fautori della più immorale e illegittima prigione del mondo. Dopo che viene vista la mano dei servizi segreti americani nelle stragi italiane degli anni settanta per evitare l'ascesa del comunismo e per favorire Democrazia Cristiana...
Como posso credere? Se Obama non è mai esistito, se era una persona qualunque alla quale è stata addossata la responsabilità di tutto...un capo espiatorio, una scusa per fare la guerra. O magari si che è esistito, si che era un guerrigliero che ha allestito un immenso apparato di morte, ma non credo che dalle sue grotte o bunkers nel deserto del Pakistan, sia sempre riuscito ad organizzare tutto senza il prezioso aiuto dei suoi colleghi americani...
Si è sempre detto che Bin Laden sia un simbolo e questo è esatto. E' una bandiera, un eroe, un sogno che seguono migliaia di estremisti e che li guida contro l'occidente (e non dimentichiamoci che questi terroristi, per quanto di ideali diversi e discutibili dai nostri, non sono altro che guerriglieri che difendono il loro territorio dall'invasore....).
Diffondere la notizia di una sua uccisione fà comodo all'amministrazione Obama e all'occidente, non perché siamo in aria di elezioni e questo porterà un sacco di voti, ma perché l'uccisione di Osama ne fa un eroe...e gli eroi vanno vendicati.
C'è già chi può sostituirlo e che magari si sta già organizzando per un nuovo, mega, spettacolare attentato. E' questa la buona notizia per Obama, è per questo che l'America brinda.
Non ci sono foto di Bin Laden, nè video dell'uccisione, ne processo...ne addirittura il cadavere! Osama non esiste. Per provare il contrario faranno uscire una foto indecifrabile, un comunicato ufficiale e un test del DNA al quale dobbiamo solo che credere e non avere alcun riscontro scientifico o ulteriore prova postuma. Ci stanno dicendo che hanno ucciso il mostro di Lockness senza mostrarcelo mai, dicendoci che ci dobbiamo fidare delle loro parole.
Osama Bin Laden fra tre giorni risorgerà e i suoi fedeli tartasseranno l'occidente per anni e noi già tremiamo all'idea e daremo tutti i nostri soldi e tutti i nostri voti per la nostra sicurezza...
Perchè il governo governa sul terrore e ci fa passare di paura in paura senza dirci nulla di più. Loro ci danno lo spunto, e poi saremo noi ad applaudirgli.
Posso non credere a tutto ciò? Sono libero di farlo e non ci credo...ma non ho sentito voci simili in questi giorni ed un uomo solo non fa tanta strada.
Meditiamo. Spero di sbagliarmi, spero che il mondo non sia tutta una finzione, una terribile finta, un truman show perenne...
Spero di sbagliarmi, spero di non aver capito nulla...ma spero vivamente di no.
venerdì 4 febbraio 2011
Dati oscuri sulla marea nera
Non è passato poi tanto tempo dall’esplosione della piattaforma Deep Water Horizon di proprietà di Beyond Petrolium e – come del resto per molti altri incidenti simili – il calo di attenzione dei media sul problema diffonde quella strana convinzione che tutto sia risolto. Dei circa 760 milioni di litri dispersi in mare, invece, solo una piccola parte è stata recuperata attraverso lo skimming superficiale. Un’altra esigua percentuale – scelta avallata dall’emergenza dovuta alla vicinanza con la costa – è stata combusta in mare, separando la parte volatile dai residui più pesanti, finiti successivamente sul fondo del mare. I milioni di litri di solventi utilizzati, invece, hanno solo complicato la situazione. Sono infatti state immesse in mare sostanze tossiche e teratogene e pertanto molto pericolose per il delicato ecosistema marino della zona. Il Golfo del Messico non è prezioso solo dal punto di vista della biodiversità, ma anche e soprattutto perché è la riserva di pesca in grado di soddisfare il 20% della domanda interna agli Stati Uniti. Gran parte del petrolio sversato sembra scomparso dai rapporti ufficiali di BP sullo stato della bonifica, ma fortunatamente numerosi studi indipendenti sono stati portati avanti dalle tante organizzazioni impegnate sul posto, con esperti nel campo per valutare i danni all’ecosistema marino. Ne risulta che gran parte del petrolio disperso giace ancora su un’area di oltre 270 km quadrati di fondo marino e nella sabbia dei circa 1800 km di coste della Louisiana colpite dalla marea nera. Alcune spedizioni scientifiche hanno rilevato, sotto lo strato superficiale della sabbia, una componente d
i greggio che ormai si è amalgamata irrimediabilmente e la cui bonifica appare molto complessa. A questo petrolio nascosto va aggiunto quello accumulatosi nei cosiddetti oil plumes, ovvero degli agglomerati di composti più densi dell’acqua, che raggiungono anche 20 km di lunghezza, per 6 km di larghezza e uno spessore di 100 metri. Queste “nuvole” di petrolio galleggiano a mezz’acqua fino a circa 1000 metri di profondità, privando il delicato ecosistema marino dell’ossigeno necessario alla sopravvivenza e mettendo in pericolo l’intera catena alimentare. La notizia, confermata anche dal New York Times, lascia intendere che le cifre presentate dalla BP siano ancora frutto di manipolazioni per ridurre l’entità del danno percepito e che, al contrario, il danno reale stia minacciando seriamente la sopravvivenza di quell’ecosistema. L’amministrazione Obama ha contribuito alla disinformazione, facendo pressione affinché fosse minimizzato il flusso di notizie provenienti dalle zone interessate, avendo a mente il pessimo fallimento di George W Bush durante il disastro dovuto all’uragano Katrina, le cui polemiche non si sono mai spente completamente negli animi degli americani. La Casa Bianca, inoltre, non è ancora intervenuta sulla debole regolamentazione sulla sicurezza degli impianti. Molte piattaforme in alto mare, infatti, fanno affidamento alla loro ubicazione in acque internazionali per registrare gli impianti nel piccolo stato delle Isole Marshall, dalle deboli norme sulle misure di controllo e sicurezza, nonostante di fatto esse siano strettamente connesse agli impianti statunitensi di trattamento e raffinazione.E pensare che basterebbe che gli Stati Uniti solamente imponessero livelli di consumo del parco auto circolante nel Paese simili a quelli europei, perché la richiesta nazionale di greggio si riducesse di circa 1 miliardo di barili di petrolio all’anno, contribuendo alla possibile chiusura di numerose piattaforme petrolifere o meglio ancora al calo del 90% delle importazioni di greggio dai Paesi del Medio Oriente. La volontà politica, soprattutto a livello internazionale, di regolamentare i mercati secondo i criteri della sostenibilità è la chiave che può aprire le porte di un vero cambiamento nei paradigmi industriali di tutti i settori produttivi, a partire dal reperimento delle materie prime e delle fonti energetiche.
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sabato 25 dicembre 2010
Natale in Terra Santa
Nonostante il silenzio della stampa, gli attacchi israeliani continuano
nella Striscia
E' sorprendente constatare quanti giornalisti internazionali, anche fra i
più quotati, una volta giunti a Gaza riportino come l'assedio si sia
attenuato osservando i negozi strapieni di cianfrusaglia e il declino del
mercato nero dei tunnel negli ultimi mesi.
Senza necessariamente entrare nella Striscia basterebbe documentarsi con i
rapporti delle maggiori organizzazioni per i diritti umani per comprendere
la situazione reale. Recentemente, 21 fra le maggiori Ong che operano a
Gaza, fra le quali Amnesty International, Oxfam, Save the Children,
Christian Aid and Medical Aid for Palestinians hanno denunciato come un
milione e mezzo di abitanti della Striscia, (più della metà sono bambini)
continuano a essere strangolati da un assedio illegale sotto ogni punto di
vista.
Nel rapporto, nominato "Speranze svanite, la continuazione del blocco di
Gaza" si fa luce sulle promesse disattese d'Israele di un allentamento
dell'assedio all'indomani del massacro dello Freedm Flotilla. Secondo l'Onu,
Israele ha permesso l'entrata a solo il 7 percento del materiale necessario
per la ricostruzione degli ospedali e delle scuole danneggiate o distrutte
durante l'offensiva Piombo Fuso, e ciò fra le altre cose quest'anno ha
comportato l'impossibilità d'accesso all'istruzioni ad oltre 40 mila
studenti. L'economia continua a essere al collasso per via del blocco delle
importazioni e delle esportazioni, con il 93 percento delle industrie chiuse
e oltre il 70 percento della forza lavoro disoccupata. L'88 percento della
popolazione continua a vivere di aiuti, sotto la soglia di povertà.
L'imposizione della "buffer zone", quella porzione di terra nei pressi del
confine che Israele ha di fatto sequestrato sparando a chiunque si avvicini,
secondo l'Onu riguarda terreni fertili dal confine fino a un chilometro e
mezzo nell'entroterra palestinese, cioè il 35 percento del totale dei
terreni coltivabili a Gaza e che ora sono lasciati incolti. E' proprio
avvicinandosi a queste zone di confine che si ha la misura di quanto
l'assedio non si sia affatto attenuato, ma al contrario stretto attorno alle
vite dei suoi abitanti, rendendo la vita impossibile ai contadini e ai molti
raccoglitori di materiale edile di riciclo dai palazzi in macerie.
Dall'inizio di novembre ad oggi, il Palestinian Center for Human Rights e
l'International Solidariety Movement hanno documentato 31 attacchi compiuti
dei soldati israeliani al confine direttamente contro civili palestinesi.
Sei di queste vittime sono bambini.
Restiamo Umani
Vittorio Arrigoni per Peacereporter.net
martedì 21 dicembre 2010
Kennedy risponde a Gasparri
Marco Travaglio
Intanto, è lo stesso Kennedy a rispondere alle irripetibili parole di Gasparri...
lunedì 25 ottobre 2010
STANDING ARMY
21:30
Museo Scienze Naturali - Camerino
Ingresso Gratuito
STANDING ARMY
Presenza del regista Thomas Fazi

Nel corso degli ultimi sessant’anni, gli Stati Uniti hanno tessuto intorno al mondo una ragnatela di basi militari senza precedenti nella storia. Oggi, queste ammontano a più di 700, in 40 paesi. Nessun continente è risparmiato. Sono una delle forze più influenti al mondo, eppure non sono soggette ad alcun dibattito. Hanno cambiato la vita di milioni di persone, eppure rimangono un mistero per i più.
Perché, a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, paesi come la Germania, l’Italia, il Giappone e la Corea del Sud ospitano ancora centinaia di basi militari e decine di migliaia di soldati statunitensi? E perché gli Stati Uniti continuano ad espandersi in nuove aree del globo? Che impatto hanno queste basi sulle popolazioni locali, e qual è la posizione del presidente Obama su questo scottante argomento?
Su questi temi riflettono gli autori di “Standing Army”: un’avvincente inchiesta a trecentosessanta gradi che unisce alle parole di esperti mondiali quali Noam Chomsky, Gore Vidal, Chalmers Johnson ed Edward Luttwak le scioccanti testimonianze di chi è stato toccato in prima persona dalla presenza delle basi in Italia, in Giappone, nell’Oceano Indiano ed altrove.
Ad oggi il film è stato selezionato ai seguenti festival:
SICILIAMBIENTE – Italia (vincitore “Miglior Documentario”)
TEKFESTIVAL – Italia (menzione speciale “Miglior Fotografia”)
SÃO PAOLO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - Brasile
BAFICI - Argentina
ESPOO CINE FESTIVAL - Finlandia
DOCSDF - Messico
FESTIVAL DES LIBERTES – Belgio
DOK LEIPZIG – Germania
JIHLAVA INTERNATIONAL DOCUMENTARY FILM FESTIVAL – Rep.Ceca
ISTANBUL INTERNATIONAL 1001 DOCUMENTARY FESTIVAL – Turchia
IDFA DOCS FOR SALE – Olanda
RONDA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL – Spagna
ROMANIA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - Romania
TAMA CINEMA FORUM – Giappone
MEDIMED – Spagna
IASI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL – Romania
CINE’ECO - Portogallo
TUR OSTRAVA - Repubblica Ceca
EUGANEA FILM FESTIVAL - Italia
EST FILM FESTIVAL - Italia
STAMPA
“Solo attraverso i media indipendenti qualche concetto riesce a passare, ad esempio nel documentario “Standing Army”. Perché due giovani, Thomas Fazi e Enrico Parenti, vi mostrano quello che io denuncio da anni: il funzionamento del sistema imperialista americano e il ruolo delle basi militari americane nel mondo”.
Gore Vidal, “Corriere della Sera”, 20 luglio 2010
“Estremamente interessante e molto ben fatto. Mi fa piacere trovare colleghi in Italia che non si intimoriscono di fronte a soggetti internazionali. Complimenti!”
Erik Gandini, regista di “Videocracy”
THOMAS FAZI. Nato nell’82, è traduttore (ad esempio, di George Soros e Robert B. Reich) ed interprete per varie case editrici italiane. “Standing Army” è il suo primo lavoro cinematografico.
ENRICO PARENTI. Enrico Parenti Nato nel ’78, si è formato presso la scuola di cinema IDEP di Barcellona ed è oggi un filmmaker freelance. Lavora regolarmente per varie televisioni e produzioni italiane e straniere. Ha da poco finito un documentario sociale sul problema della cecità in Etiopia ed ha lavorato come direttore della fotografia su vari documentari, tra cui “Giving Voice” di Alessandro Fabrizi. “Standing Army” è il suo primo lungometraggio.
Sito Internet: www.standingarmy.it
venerdì 4 giugno 2010
Un sorso di cadmio da McDonald' s

Infatti la famigerata multinazionale di "cibo" più famosa del mondo, stà ritirando dal mercato 12 milioni di bicchieri con l'immagine di Shrek perché il disegno contiene cadmio, un elemento chimico tossico e cancerogeno.
Mi sono preso la briga di cercare i suoi effetti sulla salute e ho trovato quanto segue...
Ingerire alte quantità di cadmio causa osteoporosi e osteomalacia, cancro ai polmoni e danneggiamento dei reni, nei quali si accumula per lunghi periodi. Come se non bastassero, altri effetti sulla salute sono:
- Diarrea, mal di stomaco e vomito severo
- Fratture alle ossa
- Probemi riproduttivi e possibilita' di infertilita'
- Danneggiamento del sistema nervoso centrale
- Danneggiamento del sistema immunitario
- Disordini psicologici
- Possibilita' di danni al DNA e sviluppo del cancro
Il problema è che già alcuni di questi bicchieri avvelenati sono stati venduti e girano fra allegre famiglie americane e relativi bambini che brindano nel loro salottino di casa, intossicandosi con l'allegro cibo colorato spacca-ossa firmato Mc.
Ad ogni modo Mc Donald's non è nuova a cattive notizie del genere: la sua dieta è largamente considerata la me
no salutare del mondo sviluppato ed è la maggior responsabile dei milioni di casi di obesità in occidente. Molta ombra rimane sui processi di allevamento, macellazione e produzione di cibo nei suoi allevamenti e quando scoppiò il caso della mucca pazza, il primo bovino malato in Italia proveniva proprio da stalle Mc Donald's. Per l'appunto, il noto documentario Super Size Me del 2004, svela tutte le conseguenze metaboliche causate da una dieta a base di fast-food, con tanto di altissimi rischi cardiovascolari ed epatici legati all'enorme quantità di colesterolo e trigliceridi ingeriti. Mcdonald's inoltre contribuisce all'estinzione di gruppi etnici e tribù locali oltre che alla fame nel mondo, dato che si accaparra di enormi raccolti e boschi dei paesi poveri, strappando loro la possibilità di utilizzarli per svilupparsi e ricavarne alimentazione.I locali e il personale dell'azienda, sono addobbati e preparati in modo da ricordare un ambiente di festa e i colori rosso e giallo possono indurre il cervello a produrre lo stimolo della fame, così da invogliarci ad entrare e consumare. I bambini sono le vittime preferite dal Clown di Mc: gli spazi sono sempre più grandi e affascinanti, con tanto di veri e propri parchi giochi, feste ed anima
zioni organizzate. Se pensiamo inoltre che la compagnia è responsabile del disboscamento massiccio e indiscriminato della foresta amazzonica per una superficie annua pari alla Gran Bretagna, per ricavare pascoli e carta per contenere le patatine; bé allora dovremmo davvero pensarci 1000 volte prima di rientrare di nuovo dentro quei macelli mascherati che sono i fast-food.lunedì 24 maggio 2010
ZOOM: La Marea Nera
tà è un incubo, una vera e propria catastrofe ecologica. Il 22 Aprile è sprofondata, nel Golfo del Messico, la piattaforma della Bp Deepwater Horizon e ora il disastro ambientale si è esteso fino al delta del Mississipi lungo le coste di New Orleans, della Florida e dell' Alabama.La spaventosa Marea Nera continua ad ingrandirsi e potrebbe invadere la corrente del Golfo (che dal Messico giunge fino al nord Europa), con conseguenze inimmaginabili... I dati affermano che vengono immessi nell'oceano 5.000 barili al giorno di petrolio, altri dicono 10.000. Quello che certo è che fauna e flora locale sono enormemente compromessi, insieme a tutto l'equilibrio sociale ed economico che gira attorno a quei luoghi. La vocazione turistica dell' intera area è certamente pregiudicata, e anche i migliaia di pescatori e famiglie della zona sono ora in ginocchio senza lavoro ne' pane per i loro figli.
E cosa dire dell’ immenso disastro ecologico che si e' abbattuto nelle lagune e nelle spiagge della zona. Secondo l' organizzazione Moby Solangi del Marine Mammal Studies in Gulfport (che si occupa di studiare e salvare gli organismi minacciati dall’inquinamento), esistono 5000 delfini intrappolati fra la terra ferma e la zona di fuoriuscita del greggio. Un colpo durissimo pe
"L'esplosione sarebbe avvenuta a meno di un giorno dalla messa in opera del cemento che avrebbe dovuto chiudere temporaneamente il pozzo. Forse il cemento non era di qualità. Forse non era stato pompato in modo da aderire correttamente alle pareti. Il tappo non ha retto e la potenza del gas in uscita ha sprigionato l'inferno". Parlano i lavoratori della Bp, che sostengono inoltre che la compagnia petrolifera fosse andata a pescare il petro
Dopo la proposta di bruciare il petrolio e il fallimento della collocazione di una campana che a oltre 1.500 metri di profondità avrebbe dovuto bloccare il flusso di petrolio, si proverà a collocare un tubo di 15 centimetri di diametro che dovrebbe fungere da collettore per consentire il passaggio del fluido verso una pipeline che lo porti in superficie per essere infine sversato in una nave cisterna.
Obama dice "basta alle trivellazioni", ma queste multinazionali assetate di oro nero si metteranno realmente da parte? Sembra più un utopia che un'aspettativa reale. Bisogna trovare una soluzione tempestiva ed estremamente efficace. L'appello è mondiale: chiunque abbia un idea valida per risolvere la situazione si faccia avanti.
Tra i tanti, si e' fatto sentire Nicchi Vendola che propone una soluzione tecnologica tutta "Made in Puglia" per far fronte alla crisi della marea nera. «La Fluidotecnica Sanseverino, con sede a Bari, ha realizzato un sistema in grado di assorbire ed eliminare le chiazza di olio che si depositano sulla superficie del mare». L’Oilsep Cc Ecology, questo il nome del macchinario brevettato «è in grado di separare senza additivi chimici l’olio dall’acqua permettendo così una rapida eliminazione di tutti gli elementi inquinanti che galleggiano». Il sistema è interamente finanziato da un imprenditore barese, Michele Sanseverino, che ha utilizzato i risparmi di famiglia per creare questa macchina miracolosa gia' testata da grandi aziende (tra cui la Bosch) e oggetto di interesse nelle zone di estrazione di idrocarburi fossili, come l’Oman e la Nigeria. 
«In collaborazione con il distretto della meccanica della Confindustria di Bari – ha dichiarato Sanseverino – siamo già al lavoro per preparare un piano d’azione e pianificare eventuali interventi. La macchina funziona e siamo pronti».
La crisi e’ inaudita, l’impatto incalcolabile e di certo, non conosce limiti doganali. E' necessario che tutta la popolazione mondiale si attivi nel cercare una soluzione valida, funzionale e veloce e non sarebbe male se anche nella martoriata Universita’ italiana, si affronti la tematica, in modo che la ricerca porti ad un risvolto positivo.
Valeria Gabrielli
giovedì 8 aprile 2010
Aria fritta
dito o in contanti e i membri della Taxi and Limousine Commission saranno presenti alle fermate per assistere clienti e tassisti nelle fasi iniziali del programma. Secondo Matthew W. Daus della stessa commissione, "i newyorkesi sono pronti per questo tipo di servizio". Per stilare la classifica delle città italiane più inquinate dalle polveri sottili, è stato preso come dato di riferimento, quello delle centraline peggiori per l´anno 2009.
La città più colpita dalle polveri sottili risulta essere Napoli, con ben 156 superamenti (Ente Ferrovie), seguita da Torino (151 superamenti), Ancona (129), Mantova (126), Ravenna (126 superamenti), Frosinone (122), Milano (108), Alessandria (102), Pavia (100), Brescia (99). Un po´ più in basso nella classifica troviamo i 67 superamenti di Roma (Corso Francia), i 60 di Venezia, i 56 di Bari, i 50 di Bologna, i 48 di Palermo e i 45 di Genova. Guardando la classifica dal basso invece, a Matera è stato registrato un solo superamento, seguono poi Reggio Calabria con 4, poi Siena, Potenza e Viterbo con soli 5 superamenti.
sabato 13 marzo 2010
Dal Vangelo secondo i bambini
domenica 7 marzo 2010
Membri...della Chiesa
Tempi (e non solo) duri per la Santa Sede: si susseguono uno dopo l'altro gli scandali sessuali che vedono al centro della scena preti che in passato se la sono spassata con smarrite pecorelle come bambini e ragazzi. Nelle chiese, in sagrestia, sugli altari, dentro ai confessionali...i racconti dei bambini sono agghiaccianti e le nefandezze immorali dei colletti bianchi non hanno limiti né confini. Dagli USA all'Irlanda, dall'Inghilterra all'Italia (Verona) fino a giungere a casa Ratzinger. Infatti l'ultima cattiva notizia viene dal coro religioso di Ratisbona, dove dal 58' al 73' sono stati perpetrati abusi sessuali a bambini e ragazzi dai 10 ai 19 anni e dal 1964 al 1993 il direttore del coro era proprio Georg Ratzinger (il fratello di Josef), il quale afferma di "non essere a conoscenza" dei fatti. La rivelazione è allarmante e presto si apriranno delle indagini a larga scala. In Germania si è cominciato a parlare di abusi sessuali su minorenni nelle scuole cattoliche da quando alcune settimane fa - dopo aver taciuto per decenni per vergogna - molti ex allievi del prestigioso ginnasio cattolico Canisius di Berlino hanno denunciato abusi ai loro danni. I casi, secondo le prime inchieste condotte dalla Chiesa stessa, sono stati più di 120 e hanno coinvolto diverse scuole religiose in tutto il paese. I sacerdoti accusati so
no due, Peter Riedel e Wolfgang Stab: il primo continua a smentire tutto, nonostante le decine di testimoni che lo incastrano, mentre il secondo ha ammesso le sue colpe e ora vive in Sudamerica. Il fatto più grave e tremendo, è che il loro vizietto era ben conosciuto dentro la Chiesa, ma nessuna delle autorità ecclesiastiche è mai intervenuta per fermarli, limitatandosi solo a trasferirli di istituto in istituto in Germania, Messico, Cile e Spagna, dove purtroppo hanno continuato le loro orrende abitudini. Insomma la Chiesa pare essersi abituata a rapporti troppo affettivi coi pargoli e negli utlimi anni si stanno scoprendo milioni di abusi in tutto il mondo. Negli USA dal 1950 in poi, circa 5000 preti avrebbero abusato di 12.000 adolescenti. Una serie di scandali simili hanno sconvolto anche l’Irlanda dove, secondo una commissione, tra il 1914 e il 2000 circa 35 mila bambini sono stati sottoposti ad abusi sessuali e maltrattamenti. Anche l'Olanda non si è salvata e sono in corso 15 denunce contro 10 sacerdoti del collegio salesiano Don Rua.sabato 6 marzo 2010
California: Università in rivolta
I conti della California sono in profondo rosso a causa della crisi economica, così il governatore Arnold Schwarzenegger ha ordinato tagli drastici all'istruzione pubblica. Le rette sono aumentate del 32%, superando i diecimila dollari, una cifra mai raggiunta in passato. «Mettete i soldi dove sono i nostri cervelli», «Niente tagli, l'istruzione deve essere libera». Centinaia di studenti e genitori si sono riuniti ieri a Berkeley, alle porte di San Francisco, per protestare contro i tagli ai finanziamenti all'istruzione, anche se non è stato il successo che speravano gli organizzatori e molti studenti han preferito andare a lezione dati gli esami imminenti e la paura di perdere la borsa di studio. La protesta, che si sta ampliando a tutto il Golden State, è nata lo scorso autunno proprio nelle aule di Berkeley ed in pochi mesi si è estesa anche alle altre università pubbliche del circuito UC, University of California. Accanto alle dimostrazioni sul campus, circa un migliaio di persone sono salite sui pullman diretti verso la capitale, Sacramento, per par
tecipare alla marcia verso il Campidoglio Statale. «È più importante far arrivare la nostra voce ai palazzi del Governo, invece che rimanere a protestare nel campus -spiega Richard Walker, insegnante a Berkeley esponente dell'organizzazione Save the University, salviamo l'Università -. I soldi ci sono, ma vengono spesi nel modo sbagliato». Le forze dell'ordine, tra cui decine di poliziotti in bicicletta, erano numerose, pronte ad intervenire, dopo gli incidenti di venerdì scorso, quando la Ucdp (University of California Police Department), si era trovata impreparata dopo gii scontri che avevano coinvolto circa duecento manifestanti, dopo una festa all'interno del campus. Manifestazioni in diverse città della California. Ad Oakland 150 persone sono state arrestate dopo aver bloccato un'autostrada nell'ora di punta. Ai cortei, organizzati da sindacati e organizzazioni studentesche, hanno partecipato anche moltissimi genitori per protestare contro l'aumento delle tasse a carico degli studenti, la riduzione delle classi e dei docenti.domenica 28 febbraio 2010
A scuola di spionaggio
Quella nota sul registro suonava strana: uno studente della Lower Marrion High School di Philadelphia veniva richiamato per i suoi "comportamenti inappropriati" non tra i banchi di scuola, ma nella sua cameretta, in casa. E come prova delle sue malefatte veniva fornita una foto dello studente scattata dalla webcam del computer portatile che la stessa scuola aveva fornito un anno prima all'alunno incriminato e a tutti gli altri suoi 1800 compagni di scuola. Era da allora che il distretto scolastico teneva sotto controllo gli allievi anche dentro le proprie case, attraverso un software di sicurezza che attivava la webcam per spiare le loro attività casalinghe. Quello studente e i suoi genitori hanno ora aperto una class action contro la scuola per spionaggio, violazione delle leggi federali e del Quarto emendamento della Costituzione americana - quello che difende i cittadini dalle perquisizioni, gli arresti e le confische senza ragione. Ma, come riporta il Financial Times, le contestazioni da parte dei genitori e dei loro avvocati potrebbero anche estendersi alla violazione delle norme sulla pornografia infantile, visto che l'occhio indiscreto dell'istituto scolastico avrebbe potuto riprendere gli studenti anche in situazioni intime. 

