Tre uomini neri ammanettati, dei quali uno nudo; e un gruppo di carabinieri che li pestano a sangue, prendendoli a manganellate.
Una telecamera della caserma di via del campo a Ferrara riprende un'episodio shoccante di scandalosa e ordinaria violenza da parte dello Stato.
Uno dei carabinieri protagonisti del video è sotto giudizio. Le vittime sono uomini stranieri trattenuti per stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, e pare che questa sia stata la punizione scelta dagli uomini delle forze dell'ordine: ammanettati, umiliati, pestati, trattenuti per interminabili ore...Uno dei fermati in particolare ha subìto pesanti maltrattamenti, violenze e colpi inferti con manganello. Lo si vede ammanettato e indifeso, subire un pestaggio gratuito per poi essere scaraventato e trattenuto a forza per terra. Un altro viene denudato e selvaggiamente esposto ai divertimenti e ai sevizi dei gendarmi i quali pare lo facciano pregare inpiedi davanti ad un lenzuolo.
Si tratta, giova ricordarlo, di persone affidate a un apparato dello Stato italiano, all'interno di una caserma dello Stato, che ne deve garantire l'incolumità. Quanto ancora dovranno ripetersi fatti del genere prima che qualcuno intervenga? Quanto ancora potremmo preoccuparci per le nostre stesse vite e ancora chissà quanti fatti avvengono giornalmente nelle carceri, nei CPT, per le strade e nelle caserme italiane senza che se ne sappia nulla?
Come non ricordare Federico Aldrovandi, un ragazzo di 18 anni massacrato di botte per strada sempre a Ferrara dalla polizia per "un controllo finito male"; e che dire di Giuseppe Uva, ucciso nel 2008 dopo una notte d'inferno in caserma, massacrato e seviziato con brutale violenza per poi essere ricoverato in ospedale e morire per farmaci che palesemente sono incompatibili con l'alcol; o Stefano Cucchi, l'ennesima tragica ferita aperta.
Una telecamera della caserma di via del campo a Ferrara riprende un'episodio shoccante di scandalosa e ordinaria violenza da parte dello Stato.
Uno dei carabinieri protagonisti del video è sotto giudizio. Le vittime sono uomini stranieri trattenuti per stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, e pare che questa sia stata la punizione scelta dagli uomini delle forze dell'ordine: ammanettati, umiliati, pestati, trattenuti per interminabili ore...Uno dei fermati in particolare ha subìto pesanti maltrattamenti, violenze e colpi inferti con manganello. Lo si vede ammanettato e indifeso, subire un pestaggio gratuito per poi essere scaraventato e trattenuto a forza per terra. Un altro viene denudato e selvaggiamente esposto ai divertimenti e ai sevizi dei gendarmi i quali pare lo facciano pregare inpiedi davanti ad un lenzuolo.
Si tratta, giova ricordarlo, di persone affidate a un apparato dello Stato italiano, all'interno di una caserma dello Stato, che ne deve garantire l'incolumità. Quanto ancora dovranno ripetersi fatti del genere prima che qualcuno intervenga? Quanto ancora potremmo preoccuparci per le nostre stesse vite e ancora chissà quanti fatti avvengono giornalmente nelle carceri, nei CPT, per le strade e nelle caserme italiane senza che se ne sappia nulla?
Come non ricordare Federico Aldrovandi, un ragazzo di 18 anni massacrato di botte per strada sempre a Ferrara dalla polizia per "un controllo finito male"; e che dire di Giuseppe Uva, ucciso nel 2008 dopo una notte d'inferno in caserma, massacrato e seviziato con brutale violenza per poi essere ricoverato in ospedale e morire per farmaci che palesemente sono incompatibili con l'alcol; o Stefano Cucchi, l'ennesima tragica ferita aperta.
Tutti morti accidentali, certo... Tutti morti da soli, chi per "overdose", chi per "eccessi autolesionistici" e "controlli finiti male", chi perché "era già ferito"... Erano tutti pazzi, ubriachi e drogati che si sono ammazzati di botte da soli mentre le forze dell'ordine stavano a guardare, innocenti...
Ma come fanno a raccontarci queste cose...Ma con che coraggio ci dicono queste menzogne...ma con che coraggio ce ne stiamo zitti ad aspettare che ammazzino a noi, un qualsiasi giorno in cui si sono svegliano male, un qualsiasi giorno di ordinario abuso di potere, un qualsiasi giorno qualsiasi, in questo paese così tanto particolare.
Link del video di Ferrara
Link del video di Ferrara



Ad un anno dalla morte di Eluana Englaro, la ragazza completamente invalida e costretta a letto da ben 14 anni, Berlusconi è rammaricato per non aver realizzato in tempo una legge che ne impedisse la morte. In uno Stato sempre più cristiano che laico come l'Italia, pare che si miri ad ottenere l'obbligo di seguire pratiche a mio parere immorali come l'accanimento terapeutico, l'obiezione di coscienza e la forzatura alla sopravvivenza di malati terminali e incapaci di intendere e volere. Quell'angelo di Berlusconi, mosso più da una campagna elettorale imminente che da una improvvisa e riscoperta umanità; ha scritto una lettera alle suore misericordine della clinica Beato Luigi Talamoni che si sono occupate di Eluana per tutto il periodo della sua sopravvivenza a letto. "Vorrei ringraziarvi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni di cura ad Eluana e a tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore".


Medici, carabinieri e agenti penitenziari si incolpano a vicenda su chi ha ucciso Stefano Cucchi. I giudici si fondano sulla testimonianza del detenuto "africano, clandestino", che ha visto il pestaggio coi propri occhi e poi raccolto le parole di Cucchi: "Guarda come mi hanno ridotto".