Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post

lunedì 19 settembre 2011

15 buone novelle per non far sposare i gay

1 - Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata.

2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.

3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.

4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.

5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.

6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.

7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.

8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.

9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.

10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.

11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.

12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.

13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.

14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.

15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.

venerdì 17 giugno 2011

"Aberrazioni" sessuali dall'Abruzzo

Le femmine devono fare le femmine e i masculi devono fare i masculi!

Il sindaco di Sulmona Fabio Federico si lascia andare su discrete affermazioni omofobe in un discorso davvero basso e bigotto più da pastore degli anni 40 che medico e sindaco del 2011. Trapela senza troppi mezzi termini che l'omosessualità è una malattia che può essere curata (vorrei sapere in quale libro di medicina ha letto una cosa del genere...forse è ora di tornare all'elettro shock per riportare i froci nella diretta via del Signore?). Poi si inoltra in un bel discorso maschilista tipico dell'uomo vero e parla delle donne (e delle sue figlie) non come tali ma come "femmine", un pò come si parla a delle vacche o a delle pecore al pascolo. Sui "maschietti" invece ci và più leggero, usando questa terminologia quasi da asilo nido...complimenti dottore.
Grazie a nessuna legge contro l'omofobia (come lui stesso sconsiglia perchè sarebbe "discriminante") fatta da questo governo schiavo e lecchino del Vaticano il quale preferisce violentare i bambini pur di non far sposare due donne dicendo che i bambini in questo modo crescerebbero deviati mentre che violentarli sistematicamente per decenni dietro l'altare o dentro il confessionale non avrebbe alcuna conseguenza sui piccoli; nessuno di noi può denunciarlo ne infilargli una infinità di confetti dove non vorrebbe.
Possiamo però limitarci ad usare armi altrettanto forti, come la diffusione in internet, il dialogo e il boicottaggio di Sulmona (prodotti commerciali, confetti, gite in Abruzzo, eventi...) finquando il dotto medico non ritiri le sue affermazioni davvero indecenti...

Articolo su Repubblica

L'omosessualità come "aberrazione genetica" contro natura, una "patologia" che può essere curata dalla medicina. E' la tesi sostenuta dall'attuale sindaco di Sulmona, il medico Fabio Federico (Pdl), durante un intervento in una televisione locale nel 2006, quando era consigliere comunale di An. Il video, che contiene una lunga serie di affermazioni omofobe, è stato pubblicato in questi giorni su Youtube, e, oltre ad aver suscitato sul web la reazione indignata degli omosessuali, è anche diventato un caso giudiziario. Il sindaco, infatti, si è rivolto al tribunale di Sulmona, chiedendone la rimozione immediata, perché in una prima versione era stato montato in chiave satirica. Interpellato telefonicamente, Federico conferma integralmente quelle dichiarazioni: "Penso ancora le cose che ho detto".
Rispondendo alla domanda di un telespettatore, il politico sosteneva che la questione dell'omosessualità può spesso essere ricondotta ad un problema di tipo ormonale e cromosomico. "Se hai degli ormoni maschili e un genoma maschile, fai il maschietto. Il contrario è fuori natura, ci sono delle possibilità di composizione intermedie di questi assetti genetici - spiegava - Ci sono delle aberrazioni genetiche che determinano il fatto che non si sia né perfettamente uomo e né perfettamente donna". "Patologie", sentenziava il medico-sindaco, che nel video faceva una concessione: "Nella stragrande maggioranza dei
casi si tratta di scelte fatte per un gusto personale. Niente a che dire sul gusto. Ogni omosessuale può vivere la sua vita sessuale come meglio crede. Se gli piace, gli piace. Non posso certo giudicarlo".
Scendendo sul piano personale, confessava, da padre, che non avrebbe mai voluto un figlio omosessuale: "Ho due figlie femmine, e purtroppo anche tra le donne esiste l'omosessualità. Preferirei che le mie figlie crescessero in maniera normale e facessero una vita normale, con una famiglia normale. Se poi dovessi vedere che le cose non vanno tanto bene, le farei curare.
continua su Repubblica

Ecco il video che tale Fabio Federico,
sindaco dal nome ambiguo e doppiamente maschile, vorrebbe eliminare...
.
.
.

venerdì 10 giugno 2011

Todos juntos!

Llamamiento para apoyar el referendum italiano del 12 y 13 de junio

En Italia el 12 y 13 de junio se celebrará un referéndum donde se votará sobre 3 temas fundamentales para la salud democrática del país.

1 ENERGÍA NUCLEAR: Para borrar las leyes que permiterían la construcción de centrales nucleares.

2 AGUA PÚBLICA: Para borrar las leyes que privatizarán la gestión del agua.

3 JUSTICIA: Para borrar las leyes que permiten la inmunidad jurídica a los altos cargos del estado.

Se trata de problemáticas que nos afectan a todos, no sólo a los ciudadanos italianos. Si no se alcanza el número mínimo de votantes (50% +1 de la población que tiene derecho al voto), en Europa tendremos nuevas centrales nucleares, un ejemplo más de privatización y mercantilización de una necesidad básica como el agua y inmunidad jurídica para la clase política.

Por estos motivos tenemos que difundir esta información, no dejar que la oculten o la manipulen como ya está pasando en Italia. ¡Tenemos que estar todos juntos y trasmitir un mensaje de fuerza y apoyo a todos los italianos!

Da AcampadaBCN

mercoledì 6 aprile 2011

Dalle fogne al parlamento

Quando la merda getta la maschera...



Presentato al Senato un ddl costituzionale per l'abolizione della norma transitoria che vieta la "riorganizzazione del disciolto partito fascista". Firmatari: il senatore del Pdl Cristano De Eccher (Pdl), cofirmatari i senatori del Pdl Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bornacin, Achille Totaro e il senatore Fli Egidio Digilio, che dopo un colloquio con il vicepresidente del suo gruppo Italo Bocchino ha deciso di ritirare la firma.

Il disegno di legge lascia "esterrefatto" anche Renato Schifani. Da ambienti vicini alla presidenza del Senato si è appreso oggi che è rimasto sorpreso dalla notizia della presentazione del ddl costituzionale che, qualora diventasse legge dello Stato, non porrebbe più divieti alla "riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Il presidente dell'assembl
ea di Palazzo Madama, pur nel rispetto delle loro prerogative costituzionali, auspicherebbe che i firmatari della proposta possano rivedere la loro iniziativa.Toni aspri anche in una nota del portavoce dell'Italia dei valori Leoluca Orlando: "Fascisti, avete gettato la maschera! Il Pdl sarà costretto a ritirare questa indegna proposta di legge, ma avrà mandato un segnale inquietante ed eversivo agli squadristi che lo sostengono. Ormai è allarme rosso per la democrazia".
De Eccher invece non commenta, anzi non parla proprio con i giornalisti "per principio". Il primo firmatario del disegno di legge, discendente di nobile famiglia trentina legata al Sacro Romano Impero e responsabile da giovane a Trento del gruppo di Avanguardia Nazionale, fu indagato da Gerardo D'Ambrosio per la strage di piazza Fontana. Mentre lascia la commissione Istruzione del Senato gli viene chesto se intende accogliere l'invito di Schifani a ritirarlo, si limita a rispondere: "Siccome non l'ho ricevuto in forma diretta..." e se ne va.

In seguito arriva una nota in cui i firmatari del disegno di legge difendono la loro iniziativa: "Nessuna battaglia ideologica" ma invece la v olontà di rendere coerente l'ordinamento che ha abolito i reati di opinione, ponendo fine a una norma costituzionale che il legislatore costituente stesso ha previsto come 'divieto temporaneo'. "Nessuno di noi - scrivono - ha mai pensato di avviare una battaglia di tipo ideologico fuori dal tempo e dalla storia. Il nostro ddl, infatti, si prefigge di intervenire su una norma transitoria che per sua stessa natura era quindi destinata, secondo la volontà dei padri costituenti, a valere per un tempo limitato. L'intendimento è semplicemente quello di intervenire su reati di opinione, tra l'altro non più attua

li, in conformità a quanto già proposto da tanti parlamentari liberali e antifascisti in tempi nei quali le passioni ideologiche erano assai più vive di oggi".

venerdì 11 marzo 2011

I 150 anni della prima Repubblica

"Il ddl costituzionale contiene la separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri, l'estensione della responsabilità civile del giudice, nonché due Csm separati, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica”
.
“Riforma della magistratura: divisione tra ruolo
del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento”

Che differenza c’è fra i due virgolettati qui sopra?
A livello dei contenuti nessuna, direbbe chiunque sappia leggere.
La differenza sta però nel contesto di cui queste frasi fanno parte.
La prima è estratta dall’articolo di oggi , 10/03/11, di Repubblica sulla Riforma della giustizia. Un semplice riassunto dei punti salienti della proposta di riforma costituzionale presentata dal governo.
La seconda è copiaincollata dalla pagina di wikipedia sul Piano di rinascita democratica, progetto essenziale del programma della P2, che consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.
Questa nuova, ulteriore mossa del Governo, altro non è che un ulteriore tassello di questa “rinascita democratica “, che, ideata dalla loggia massonica durante la prima repubblica, ha visto e sta vendendo una sua sempre più piena realizzazione nell’era berlusconiana:
Con la nascita di due partiti dai contorni sfocati e privi di un valido substrato ideologico come il PD e il PDL, con la bicamerale, con il controllo dei media, di cui siamo sempre più ignare e mansuete vittime.
Tutto avvenuto. Tutto presente nel documento sequestrato nel 1981 alla figlia di Gelli.
Tutto coincide cosi bene, che lo stesso Gelli , con un candore quasi bambinesco, ha dichiarato nel 2008 a Repubblica
«Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza, è finita proprio come dicevo io».
E allora mi domando: come si puo prescindere da tutto questo nelle infinite analisi sul quindicennio berlusconiano, con tutti lì ad elogiare, nonostante tutto, le capacità imprenditoriali e mediatiche del premier?
A me sembra solo uno spettacolo da teatro dei burattini, in cui un Berlusconi, non sospetto in tempi non sospetti, è stato istruito e dotato dei mezzi necessari (magari anche facendo saltare in aria qualche pezzo di autostrada!), per passare cosi indisturbato il filtro di tangentopoli, e perpetuare una tradizione reazionaria che una guerra partigiana e una costituente non sono riusciti a cancellare.
E allora mi domando ancora, retoricamente forse: il fascismo in Italia è mai veramente finito?
Se si va indietro nella storia possiamo leggere che Gelli, cosi come Francesco Cosentino, l’effettivo stesore del “piano di rinascita democratica”, hanno avuto un’”infanzia” fascista: il primo aderendo direttamente alla repubblica di Salò, il secondo figlio di padre e a sua volta Fascista.
Un rigurgito nero, subdolo, e potente sopravvisse alla caduta del regime, più pericoloso, dell’ottusa violenza di ultra sedicenti fascisti, e si dipana, e insozza e si dimena senza sosta durante tutta la nostra storia repubblicana, e si reincarna nei volti perbene di imprenditori sbarbati, e si nasconde e muta e si dice democratico, liberale, popolare, penetra nelle parole e le svuota.
Ma l’analisi giornalistica, servile e prostrata, non ricostruisce mai le storie, non intreccia i fili, non presta orecchio alle corrispondenze, ma ci tartassa di fatti, continui e contrastanti, e ci abbaglia e ci fa dimenticare.
Di fronte a questo stagno politico, immobile e asfittico da 60, ma forse anche 150 anni, non ho altro da aggiungere se non questo:
¡ Que se vayan todos!
Ambra
.

mercoledì 2 febbraio 2011

Non parlate di gay ai bambini

E’ la legge più omofoba del Vecchio continente. In Lituania gli omosessuali rischiano grosso se il progetto di legge sulla “difesa dei minori rispetto alle informazioni pubbliche” sarà approvato. Alcuni emendamenti presentati chiedono di punire “la pubblica promozione delle relazioni omosessuali” con una multa compresa tra i 580 e i 2900 euro per evitare che i minori accedano liberamente alle informazioni sull’orientamento sessuale. Nel mirino della normativa anche i gay pride, le marce per l’orgoglio omosessuale. Nonostante la bocciatura dell’Ue, che ha richiamato al rispetto dei diritti fondamentali, il governo di Vilnius non accenna a far marcia indietro: “Il voto su questa legge è affare dei membri del parlamento lituano” ha dichiarato Virginija Baltraitienė, vice portavoce della Seimas, il parlamento nazionale lituano. “Anch’io voterò a favore della non pubblicizzazione dell’omosessualità perché è meglio non parlarne ai bambini ma lasciare che siano loro stessi, crescendo, a scoprire che ci sono persone diverse”.

Insomma: meno si sa sugli omosessuali meno ce ne saranno in giro. Il progetto di legge, ribattezzato “legge anti-gay”, ha scandalizzato l’opinione pubblica internazionale e ha provocato l’intervento del Parlamento europeo. A tale riguardo è stata approvata una risoluzione che chiede alle autorità lituane di respingere la normativa. Ora la decisione spetta a Vilnius.

L’Europarlamento ha chiesto alla Presidentessa lituana Dalia Grybauskaite, ex commissaria europea, di porre il veto sul provvedimento sia nel rispetto del diritto europeo che della stessa costituzione lituana. L’Agenzia Ue dei diritti fondamentali (FRA) ha denunciato nel Novembre 2010 il rischio di “criminalizzazione di qualsiasi espressione pubblica, rappresentazione o informazione sull’omosessualità”. Stando a quanto riferisce l’agenzia, in Lituania i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono seriamente a rischio, contrariamente agli altri paesi (come Francia Germania, Olanda e Spagna) dove essere gay non è più un tabù.

Preoccupata l’associazione Lithuanian Gay League (LGL), che ha fatto appello al presidente e al premier lituano affinché recepiscano le raccomandazioni anti discriminazione del Consiglio d’Europa datate 31 marzo 2010.

Intanto Il Parlamento europeo coglie l’occasione per chiedere alla Commissione una “Roadmap (una tabella di marcia, ndr) Ue con misure concrete per combattere l’omofobia e le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale”. Oggi in nel paese baltico le coppie omosessuali non sono legalmente riconosciute né tanto meno possono sposarsi o adottare bambini. Una situazione simile all’Italia e ad altri paesi Ue (Grecia, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Polonia) e lontana anni luce dalle più liberali Spagna, Belgio e in generale i Paesi nordici (Svezia, Danimarca e la non-Ue Norvegia) .

La “legge anti-gay” lituana prova che la discriminazione sessuale in Europa è tutt’altro che scomparsa. In Repubblica Ceca, ad esempio, resta valido il “test fallometrico“, che consiste nel verificare l’orientamento sessuale di un richiedente asilo tramite la visione di un film pornografico etero. Una pratica accusata di ledere i diritti umani basilari stabiliti dai trattati internazionali.

Morten Kjaerum, direttore FRA, fa un bilancio in chiaro scuro dei diritti delle persone LGBT in Europa: “Ci sono aspetti positivi e negativi. Alcuni paesi non riconoscono ancora il matrimonio omosessuale con conseguenze legali e pratiche per i cittadini che vogliono trasferirsi in un altro stato Ue. Proprio gli stereotipi sono all’origine dell’inattività e della discriminazione ancora presenti in alcuni Paesi”.

Da. Il Fatto

venerdì 25 giugno 2010

Il Porto Sequestrato

Da: Global Project


Ad un anno dall’inizio dell’ inchiesta sullo stato di salute del porto di Ancona, l’Ambasciata dei diritti Marche è lieta di presentare “Il porto sequestrato”, pubblicazione realizzata a cura dell’osservatorio Faro sul Porto.

Dopo la totale "messa in sicurezza", lo scalo portuale è ormai da tempo a tutti gli effetti zona di Frontiera che quotidianamente respinge chi fugge da paesi in guerra, nella speranza di ottenere, in Italia, protezione umanitaria, e che, allo stesso tempo, è luogo pienamente sottratto alla città dorica e a chi vi abita.

"Il porto sequestrato", che trae il nome da una bellissima poesia dell'artista dorico Sauro Marini, esce ad un anno dall'inizio dell'inchiesta portata avanti dall'Osservatorio per fare chiarezza, denunciare e rendere pubbliche le conseguenze che il piano di "messa in sicurezza" del porto anconetano ha prodotto negli ultimi anni. Conseguenze che si riversano simultaneamente, sebbene in misura ed in forma ovviamente diverse, su chi vive, lavora, visita Ancona, e su chi, ad Ancona, spera di approdare per vedere finalmente riconosciuta e tutelata la propria vita e la propria dignità.

È per questa dualità - che non è però dicotomia - che il libro si divide in due parti, ciascuna delle quali descrive il porto "al di qua" e "al di là" delle reti, sottolineando in entrambi le prospettive l'assurda negazione di libertà e diritti. E giungendo all'inevitabile suggerire di una battaglia comune, contro i respingimenti e per la libertà di movimento attraverso il porto. Infine "Il porto sequestrato" rappresenta un punto doveroso ma parziale per l'inchiesta in quanto continuerà ad operare costantemente e meticolosamente per la salvaguardia del porto e per il riconoscimento dei diritti di tutti coloro che lo attraversano.

83 pagine di storie, dati, riflessioni e proposte per un progetto comune che denunci le violente trasformazioni del porto di Ancona, che ne hanno radicalmente cambiato il volto e la condizione delle persone, aldiquà e aldilà delle reti, alle quali viene negato il diritto di attraversarlo e viverlo.

Già molta attenzione è stata data all’argomento dalla stampa nazionale, che in più occasioni si è rivolta a noi per raccogliere informazioni e dati utili a sollevare una necessaria (ed ormai improrogabile) presa di coscienza pubblica su ciò che avviene, non solo in Ancona, ma anche negli altri porti dell’Adriatico.

Info: farosulporto@gmail.com

ambasciata@glomeda.org

ambasciatadeidiritti@inventati.org

Ascolta gli interventi degli autori

giovedì 17 giugno 2010

Pedofilia lieve

Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori. In pratica una pedofilia di serie "B", lieve, non "grave".
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità" (senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino). Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi generale: il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
A che scopo questo emendamento? Con che coraggio proporlo o solo pensarlo? Vengono in mente i recenti scandali legati alla Chiesa...viene in mente l'influenza che il Vaticano ha nei confronti del governo...mi viene in mente di fare 1+1...
I firmatari dell'emendamento 1707 sono i seguenti, annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl)
sen. Federico Bricolo (Lega Nord)
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl)
sen. Roberto Centaro (Pdl)
sen. Filippo Berselli (Pdl)
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord)
sen. Sergio Divina (Lega Nord)

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti"; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).
...e ora votateli gente!

Com'è che non ce l'avevano detta questa? Che strano che la notizia non sia ancora passata in TV... Aspettiamo fiduciosi che il governo cada.

lunedì 26 aprile 2010

Caccia ai migranti...

Il nostro Ministro dell’Ambiente si è battuta con la veemenza di un posacenere in alabastro contro le nuove norme comunitarie, per fortuna bocciate, che avrebbero permesso di allungare la stagione venatoria e annoverare nuove specie tra quelle cacciabili: oltre ad alcuni migranti, erano stati inclusi i postini, i lavoratori di call-center e gli elettrauti molisani. L’ iniziale entusiasmo della Lega per la nuova normativa si è però spento, non appena è stato chiarito un increscioso equivoco: con la parola “migranti” non si intendevano purtroppo gli extracomunitari, ma i volatili che si spostano da un continente all’altro. In molti si sono chiesti: ma dov’é il Ministro Prestigiacomo? Perché non dice nulla? Cosa sta facendo? Probabilmente, stava caricando la doppietta. Oppure, con squisita sensibilità, era caduta in letargo per solidarietà con alcune specie a rischio, come il ghiro e la marmotta. Bisogna capirla: Stefania è Ministro dell’Ambiente ma, considerato quelli che la circondano, è più che altro Ministro in un Ambientaccio. Di certo, ha preferito sorvolare su un argomento così delicato e che ha diviso la stessa maggioranza. Non ha considerato però un grave rischio: se fossero passate le nuove norme, qualsiasi cosa fosse passata sorvolando, gli avrebbero sparato.
Paro paro da Il Fatto

martedì 30 marzo 2010

Conato post-elettorale

Berlusconi: «Ringrazio di cuore tutti gli elettori che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci è stata scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta l'amore ha vinto sull'invidia e sull'odio. Grazie a tutti». «Gli elettori moderati si sono riconfermati anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del nostro simbolo». Bossi esulta: è stato uno "tsunami verde", ora "sono io l'arbitro della situazione". Renata Polverini: "Abbiamo vinto: ha prevalso la democrazia". Berlusconi, contro tutti i possibili pronostici, ha vinto. Nemmeno lui se lo aspettava. Non possiede la maggioranza delle regioni italiane, ma presenta chiaramente un avanzamento rispetto alle regionali del 2005. Ha vinto, e con lui ha vinto la privatizzazione dell'acqua, la legge bavaglio ad internet, il Lodo Alfano, la legge Cirami sul legittimo sospetto, il lodo Schifani, il condono fiscale, la "salva Previti", la "salva rete4", processo breve, la corruzione semplice, il lodo Mondadori, il caso Sme, il decreto sicurezza, le barzellette, gli insulti alle donne, le puttane di Villa certosa ecc ecc...
Che cosa ha fatto quest' uomo per l'Italia, per il suo Paese? Alla manifestazione flop del Pdl svoltasi a Roma una settimana fa, dei giornalisti dell'Unità chiedevano ai manifestanti quale fosse la loro legge preferita fatta dal premier...nessuno di loro ha saputo rispondere in maniera decente e ragionevole. Allora da dove viene questo successo? Perché questa necessità di mantenerlo al comando, questo appoggio elettorale continuo, questa adulazione e fiducia verso di lui...
La questione è seria, tremendamente seria.
Questo politico si è comprato un popolo intero grazie ad una campagna mediatica massiccia e continua, presente giornalmente su reti televisive e mass media da 20 anni. E' riuscito a conquistare fiducia e credibilità, facendosi così giustificare dal suo stesso popolo ammaliato, le centinaia di malefatte commesse, riuscendo perfino a cambiare l'animo, la coscienza e la mentalità della gente. Grazie a insistenti e pressanti messaggi a sua difesa, spesso basati su "verità" false e infondate, il popolo ha incominciato a credere alle sue parole, a fidarsi del suo sorriso e del suo ottimismo. Il personaggio "Berlusconi" è una maschera molto efficace che, giorno per giorno, è riuscita a conquistarsi una nazione intera, capace ormai di assecondare tutte le sue calunnie. La gente si fida di lui, delle sue promesse, dei suoi rinvii, delle sua parole, e Berlusconi si è ormai costruito una roccaforte efficace, protetta da un popolo molto affidabile, che cieco, lo difende a spada tratta. C'ha fatto credere che l'intero apparato giuridico vuole eliminarlo in modo che perda potere. Lui, poveretto, è vittima di un complotto colossale: i giornali, le televisioni, la finanza e i giudici ce l'hanno con lui. E a forza di dirlo, la gente ci crede davvero! Quanta sfiducia c'è oggi verso la giustizia italiana, quanta diffidenza è rivolta ai giornalisti...quelli che sono gli incarichi più oggettivi, affidabili e super partes vengono messi in discussione. Parole come "fazioso" e "facinoroso" sono diventate d'uso comune: quante volte sentiamo dire "uso criminoso della televisione" fino quasi a crederci, e quante volte la parola "democrazia" è stata violentata, usata e stravolta in qualsiasi occasione. "Comunista", "pubblico ministero" e "straniero". Sono tutte persone da diffidare, pericolosi nemici estremisti che fanno di tutto per colpirlo, infangarlo e annientare la sua immacolata figura. Questa manipolazione delle menti, questa è manomissione della realtà, è frode, truffa, falsità.
Il popolo acconsente. Il popolo è vittima e complice allo stesso tempo.
Quando a Luglio un autorevole giornale straniero quale "El Pais" pubblicò foto dove inequivocabilmente e senza alcun dubbio veniva ritratto il nostro Presidente del Consiglio in compagnia di prostitute; inizialmente Berlusconi ammise di aver partecipato a "feste innocenti"(e già questa nefandezza poteva bastare a farlo cadere), ma poi dopo un mese, negò tutto sostenendo che quelle foto erano false e calunniose. Il popolo gli crebbe. La tecnica del negare l'evidenza è ormai affermata e viene usata in decine di altre occasioni: le intercettazioni telefoniche sono false e non dovrebbero essere né pubblicate né ascoltate da nessuno. Dobbiamo tutelare la nostra privacy e quella degli onesti cittadini. La libera opinione in internet può essere usata per terrorismo ed insulti...va eliminata. La gestione idrica in Italia, l'istruzione e le ferrovie sono un disastro: non abbiamo i soldi per sistemarle e vanno tutte privatizzate. E che dire de la Lega? La grande falsa amica del Pdl, vince ogni anno di più nonostante i suoi rappresentati siano degli incivili arroganti e le loro ideologie anti-europee, anti-democratiche e palesemente xenofobe. Pur di vincere, hanno sospeso (per un pò) il loro animo regionalista, così da poter conquistare la tanto odiata Italia da nord fino al profondo sud.
Se qualcosa va male non è colpa nostra ma di quelli che c'erano prima di noi. Le parole di Di Pietro e dei pm sono fandonie inventate per attaccarci, e quelli che ce l'hanno con noi sono villani o coglioni che diffondono odio. Finché ci saremo noi andrà tutto bene, siamo il partito dell'amore e dei fatti...dateci la fiducia contro il partito dell'odio, dateci ancora tempo e faremo le grandi opere promesse. E la gente aspetta invano, il miracolo da tempo atteso dalla Madonna di Arcore e intanto ci si impoverisce, le fabbriche chiudono, franano le colline, deragliano i treni, crollano i tetti delle scuole decadenti, i cervelli fuggono all'estero, la comunità internazionale ci deride o ci richiama alle regole, al buonsenso...
L'immagine che io ho è quella di un paese in declino, avvelenato da istituzioni marce e corrotte. Eppure vince e vincono sempre gli stessi: i soliti impunibili responsabili.
Perché tutto questo? Come è possibile?
L'informazione è nelle sue mani. Ogni notizia, ogni fatto, ogni verità passa prima dal capo per essere rigirata a suo favore. Nulla si può dire né fare contro il capo, la sua coalizione, il suo operato. La gente deve sapere solo quello che vuole il capo e non deve attingere ad altre fonti che non stiano sotto il suo controllo.
Il piano è ben preciso:
1) La cultura. Hanno tagliato i fondi alla cultura e all'istruzione: la gente non deve ragionare, sapere, acculturarsi. Via soldi al Cinema, al Teatro, alla scuola...le cultura d'ora in poi sarà la mia. La televisione è controllata a vista ed è quella l'unica voce che dovete ascoltare.
2) La paura. In Italia c'è un'infestazione di stranieri che ora si chiamano extracomunitari o direttamente delinquenti. Sono pericolosi: ti rubano il lavoro, ti rubano a casa, ti stuprano prima la figlia e poi la moglie, ti accoltellano se ti trovano per strada. Poi ci sono i drogati dei centri sociali che girano con le siringhe infette e si impasticcano come dei forsennati. Quando prendi la metro o l'autobus, attento a quelle col burka o col turbante perché sono terroristi. Sono islamici o comunisti; se sei sfigato trovi comunisti musulmani e quelli ti ammazzano di sicuro.
Lasciate che le forze dell'ordine vi controllino anche il buco del culo, lasciateci mettere telecamere anche nel vostro cesso perché l'Italia non è più un posto sicuro. Non uscite, rimanete a casa a guardare la televisione..in piazza e alle manifestazioni si dicono tante cazzate da farci un libro.
Grazie per la vostra fiducia, verrete ricompensati.
Lasciateci fare...andate a letto...vi prepareremo noi la colazione domattina, quando vi sveglierete.

lunedì 29 marzo 2010

I disertori

Per "urne" si intendono 2 cose: quelle elettorali e quelle cenerarie. Gli usi e le situazioni in cui compaiono sono abbastanza differenti, però nel caso di queste elezioni regionali, hanno in comune il fatto che nessuna delle due conteneva anima viva: 1 elettore su 3 ha disertato i seggi, fuorché i grandi leader, che non hanno perso occasione per continuare la campagna fin dentro la cabina elettorale...
La giornata di voto inizia con un mini-comizio al seggio del presidente del Consiglio, che è arrivato alle 11.45 nella scuola media Dante Alighieri, via Scrosati, a Milano per votare. Al termine delle operazioni di voto, dopo le foto rituali di un numero cospicuo di fotografi e cameramen di varie televisioni, il capo del Governo Berlusconi ha detto: "Se molliamo ci troviamo Di Pietro. Non bisogna mollare. Il clima è preoccupante ed è quello che è stato creato da una campagna elettorale che tutti sanno come si è sviluppata e quali argomenti siano stati messi in campo".
Di Pietro. "E' una scelta di campo quella che gli elettori devono fare: tra chi difende tutti i giorni la Costituzione, come l'Italia dei Valori, e chi viola regolarmente le leggi e la democrazia. In questo momento c'è bisogno di contrastare questa deriva antidemocratica rappresentata da Silvio Berlusconi e dalla sua corte".
Quale sarà il risultato? Un vincitore c'è già: l'estensionismo. Si parla di 2 milioni di votanti in meno: un crollo puro di 10 punti con una percentuale di italiani alle urne del 47% contro il 55% del 2005. C'è molta insoddisfazione: difficile continuare a perdonare le malefatte di Berlusconi e credere alle sue parole. E' stata una campagna elettorale assurda, senza inizio né fine: sono state fatte ulteriori leggi ad personam, proprio mentre la Cassazione ne bocciava altre. Con un gesto vergognoso che ha macchiato inesorabilmente la nostra nazione, si è privatizzata l'acqua mentre molti comuni siciliani e pugliesi hanno acquedotti fatiscenti che perdono fino al 40% del loro contenuto. La crisi economica è stata cancellata dalle agende del governo, mentre che la disoccupazione raggiunge i livelli massimi e gli italiani stentano ad arrivare a metà mese. In nome di una falsa par-condicio si è spenta totalmente l'informazione televisiva, approfittando delle elezioni per scagliare la falce della censura verso i più grandi e seguiti programmi di informazione politica come Annozero e Ballarò. Dell' ambiente non se ne parla più se non in termini nucleari, promuovendo un'energia "innovativa e sicura", senza però il coraggio di ammettere (prima delle elezioni) i siti scelti per le centrali.
Con tutti questi problemi, non c'è da stupirsi se la gente non è andata a votare. C'è grande malcontento: gli elettori di sinistra ormani c'hanno rinunciato da tempo, e chi non è emigrato all'estero, va a votare tappandosi il naso. Fra gli elettori del Pdl non va meglio: in molti sono rimasti delusi per le interminabili lamentele di Silvio verso i giudici e in molti cominciano per fortuna a non credergli più. Il caso delle liste del Lazio poi è stato davvero un colpo duro per il Pdl, dimostrando quanta confusione e incapacità ristagna dentro al partito, per non parlare poi delle leggi ad listam (puntualmente firmate da Napolitano) subito fatte per rimediare il caos pre elettorale. Tutti questi fatti, sommati alle recenti accuse di concussione e minacce riguardanti B. e il direttore del Tg1, hanno portato ad un forte astensionismo dell'elettorato di centro-destra, favorendo una possibile rimonta di Lega e Idv. Insomma, tanta insoddisfazione e in molti se ne sono fregati delle urne, votando si...ma per un week-end al mare.

mercoledì 17 marzo 2010

ZOOM: CIE e CPT

COSA: Istituiti nel '98 dalla legge sull´immigrazione Turco Napolitano, i Centri di Permanenza Temporanea (CPT), oggi denominati Cie (Centri di identificazione ed espulsione) sono strutture detentive dove vengono reclusi i cittadini stranieri sprovvisti di regolare titolo di soggiorno. Nascono in Italia dal centro sinistra, sulla spinta dell´Europa di Shenghen che in un certo senso vuole evocare un immagine di "nemici della società" nei confronti degli immigrati.
GESTIONE: Il funzionamento dei CPT è di competenza del Prefetto, il quale ne affida la gestione a soggetti privati (cooperative, misericordia, croce rossa...). Le forze dell´ordine presidiano lo spazio esterno e possono entrarvi teoricamente solo su richiesta degli enti gestori o in casi di emergenza. in realtà le forze dell´ordine all´interno dei centri è pressoché costante.
CHI PUO' ENTRARE: L'accesso è generalmente vietato ad amministratori di enti pubblici, giornalisti, operatori di organizzazioni per i diritti umani e garanti per i diritti delle persone detenute, mentre che deputati e senatori possono visitarli liberamente. In nome della sicurezza, i centri sono costantemente pattugliati dall'esercito, sia fuori che dentro le stesse strutture, in pieno contrasto con le direttive comunitarie.
SCOPO: A detta di Maroni, questi centri "evitano la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e consentono l'esecuzione pratica dei provvedimenti di espulsione". I nuovi Cie vanno a sostituire/inglobare i centri di identificazione per i richiedenti asilo e ciò causa una confusionaria mescolanza di migranti appartenenti a diverse tipologie che anzi andrebbero considerate separatamente. I dati della Commissione De Mistura ci parlano di cifre reali: nel 2004, il tot dei transitati nei Cpt sono 16.605, quelli rimpatriati 8.943 (il 53,86%); nel 2005, il tot dei transitati nei Cpt sono 16.163, quelli rimpatriati 11.087 (il 69,59%); nel 2006, il tot dei transitati nei Cpt sono 5.666, quelli rimpatriati 3.489 (il 61,58%) - fino al 30 giugno. Il limite di permanenza all´interno di un Cie è stato recentemente prolungato da 2 a 6 mesi.
DOVE: I centri sorgono strategicamente in aree geografiche interessate dalla presenza di porti, aereoporti, autostrade, interporti, data la loro funzione di detenzione transitoria alla quale i migranti devono sottostare in ragione della loro identificazione, espulsione e richiesta di asilo. Falconara Marittima per esempio, è stata definita un località idonea data la vicinanza col porto di Ancona, per il suo Aereoporto civile e militare, per l´autostrada, la ferrovia e il vicino interporto.
CONCLUSIONI: Tutto questo per dire cosa? I Cpt-Cie non sono neanche utili ed efficaci ai fini della funzione che per legge devono espletare: hanno da sempre avuto un valore simbolico, sono un mezzo per far dire alla politica che "si fa sul serio" attraverso un pompaggio mediatico delle invasioni migratorie che garantisce paura e consenso politico. Ma non solo. Questi centri producono clandestinità, che in termini economici vuol dire lavoro e che in termini sociali vuol dire sfruttamento. Falconara diventerà la meta forzata dei migranti che vengono dall´Afghanistan, dall´Iraq, dalla Palestina, dal Kurdistan, ma anche dall´Africa del Marocco, della Tunisia, dell´Eritrea, dell´Etiopia e via dicendo..; la polizia di frontiera del porto di Ancona che ogni giorno respinge i migranti in mare disprezzando i diritti di chi viene per richiedere e trovare protezione all´interno di uno "stato di diritto" firmatario della Convenzione per i rifugiati, tradurrà un gran flusso continuo di donne e uomini, ragazzi e minori all´interno del centro di identificazione ed espulsione. Dal nostro Aeroporto decolleranno i voli della vergogna che sono costati all´ Italia aspre critiche e sanzioni dall´UE. Le famigerate deportazioni o espulsioni di massa che il Governo ha promesso di non eseguire ma che invece si ripercuotono frequentemente quando si decide di fare piazza pulita, di "sfoltire" un po´ la presenza dei migranti nel territorio, saranno frequenti. Come possiamo riuscire a dimenticare che nell´ottobre 2005 il Governo Italiano a più riprese espulse 1100 migranti con voli charter verso la Libia. L´allora Ministro dell´interno Pisanu, sollecitato in Parlamento a dimostrare che non si trattasse di rimpatri collettivi (e quindi di deportazioni) dichiarò che non si trattava dei suddetti perché "le persone erano state tradotte negli aerei una alla volta". L´Italia, per questo, è stata più volte richiamata dalla corte europea di Strasburgo per le espulsioni di massa eseguite a più riprese nell´ottobre 2005 e nel marzo 2006 direttamente da Lampedusa. E´ necessario comprendere che esiste un' alta possibilità che il nostro territorio, ospitando un Cie, diventi complice di aberranti violazioni dei diritti umani.
Pietro Fanesi

Video:
il tempo delle arance (interviste a immigrati durante il progrom di rosarno (con sottotitoli)
http://vimeo.com/8812128

venerdì 12 marzo 2010

TV Regime

Per il magnate dei media italiani silvio berlusconi, si alternano buone e cattive notizie sul fronte televisivo. Ce l'ha messa tutta per oscurare gli avversari e censarare i nemici di partito come quei comunisti di Santoro, Floris e Dandini; ma proprio oggi il Tar del Lazio ha bocciato il regolamento sul blocco dei tolk show nel periodo elettorale, facendo così rischiare in Italia addirittura veri dibattiti democratici: un bel problema!
Per ora la mannaia censuratrice di B nei mass media sta funzionando alla perfezione: per quanto si legge su Repubblica, l' Authority ha richiamato le reti italiane Rai e Mediaset (una sotto il controllo di B. e l'altra di propietà di B. tanto per ricordare) perché nelle ultime settimane l'informazione dei telegiornali è stata "squilibrata" e palesemente in favore del centrodestra. Nella settimana compresa tra il 28 febbraio e il 6 marzo, il Tg1 guidato da Augusto Minzolini ha concesso alla maggioranza di governo ben il 56% dell'informazione politica contro un misero 18% all''opposizione (Pd, Idv, Radicali, Sel, Udc), con il Partito democratico al 9%. E nelle due settimane precedenti, dall'11 al 27 febbraio, i dati erano ancor più squilibrati con un rapporto di 69,5 a 18,5%. Sugli altri telegiornali le cose non vanno meglio: Al Tg2 il rapporto fra maggioranza e opposizione è 59 a 23%. Al Tg3 50 e 23. Tg4: 72%, Pd 1,7%. Tg5: 60,9 Pdl contro il 13,4 del Pd. Studio aperto 57 a 17. Solo SkyTg24 pare che rispetti alla perfeziona la Par condicio.
Ma un'altro mezzo di informazione molto pericoloso e sottovalutato è il telefono...
L'INCHIESTA: B ce l'ha sempre avuta contro le intercettazioni perché l'hanno sempre sgamato e continuano a farlo. L'ultima accusa che si aggiunge all'interminabile lista che interessa l'imputato Berlusconi proviene dalla Guardia di Finanza, la quale ha intercettato il premier mentre chiede a Innocenzi (Agcom) sanzioni contro Santoro. Nell’inchiesta Minzolini e Masi. Da un’indagine della procura di Trani emerge un giro di telefonate nelle quali B. vuole bloccare le puntate sul caso Mills e il pentito Spatuzza. Nel mirino anche Floris e la Dandini. Silvio Berlusconi voleva "chiudere" Annozero. Un membro dell'Agcom – dopo aver parlato con il premier - sollecitava esposti contro Michele Santoro. Il direttore del Tg1 al telefono con il capo del governo annunciava d'aver preparato speciali da mandare in onda sui giudici politicizzati e le loro telefonate sono finite in un fascicolo esplosivo. Berlusconi, Minzolini e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi, sono stati intercettati per settimane dalla Guardia di Finanza di Bari, mentre discutevano della tv pubblica delle sue trasmissioni, e nel procedimento aperto dalla procura di Trani risulterebbero ora indagati (il resto della notizia sulle intercettazioni da Il Fatto)

giovedì 11 marzo 2010

Non sono stato io

Una volta eravamo la Repubblica delle banane e diciamo che c'andava più o meno bene. Oggi siamo la "Repubblica di un Milioni di panini" e Berlusconi striscia nella pozzanghera di un governo fatiscente, alla guida di un esercito di scimmie (ho reso l'idea?). Il caos causato dalle irregolarità presenti alla consegna delle liste, getta sul Pdl un' immagine di disorganizzazione e incompetenza che dà parecchio fastidio al sig. B, e il fatto che l'errore umano sia stato rimediato con un decreto legge ad personam, ne conferma la loro natura scorretta, iniqua e truffatrice, purtroppo alla guida del nostro paese (anche se l'Italia sembra sia stata dimenticata da questi faccendieri per esser ormai abbandonata a se stessa). Inizialmente silvio (da notare la lettera minuscola dispregiativa) si era limitato a non commentare il pastrocchio e prendere tempo, per poi sfoderare l'interpretazione e salvare il suo disastroso partito di incapaci e corrotti. In questi anni di innumerevoli fandonie, lunatiche smentite, barzellette disgustose e figure di merda internazionali; probabilmente B. e i suoi consiglieri, hanno esaurito sia la fantasia che le scorte di cazzate perché le teorie tirate fuori ieri durante la conferenza stampa nel covo della Pdl, sono le più incredibili e ridicole di tutto il suo mandato. Infatti, in pieno attacco di delirio senile ha accusato toghe rosse e radicali come responsabili del guaio, sostenendo praticamente che il poverino è vittima del solito, ennesimo complotto.
Ora, io ho ancora fiducia nella lucidità mentale degli italiani e spero che tutti o quasi sappiano che quel Milioni che doveva consegnare le liste in tribunale, s'è allontanato dall'ufficio per mangiarsi un panino e il fatto è accertato da testimoni, dalle ammissioni di Milioni stesso e addirittura da alcuni video. Insomma, su questo non ci piove? No. Pareva che quella fosse una verità più o meno intoccabile e accertata, ma non sò con quale coraggio B. ieri l'abbia smentita, sostenendo che la Democrazia è minacciata e che il Pdl è sotto il complotto di giudici e giornali. Pareva l'immagine d'un vecchio che impreca al vento.
Riporto di seguito alcuni stralci del suo "raziocinante" discorso:
"Non c'è stata alcuna responsabilità riconducibile ai delegati Pdl, al contrario di quello che si è voluto far credere. Ci è stato impedito di presentare le liste, con atti e comportamenti ben precisi. Sono qui per reagire alla assoluta disinformazione che è stata fatta sulla vicenda e per dare una ricostruzione documentata e fedele di quanto è accaduto" Stò giro tocca ai radicali: "Hanno inscenato una gazzarra e hanno impedito violentemente ai nostri rappresentanti di ritornare vicino alla documentazione (causando in loro un inceppimento di panino nella faringe n.d.r.). "I nostri delegati erano negli uffici entro l'orario stabilito, e verso di noi c'è stato un atteggiamento discriminatorio mentre verso errori della sinistra si è chiuso un occhio" (su questa frase pare non esistino riscontri reali). "Milioni e Polesi chiedevano l'intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, questo decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone" (?).
Non so perché ma leggendo le sue parole, m'è venuta in mente la scena dei Blues Brothers in cui John Belushi supplica perdono alla sua ragazza, inventandosi scuse incredibili ma alle quali lei abbocca subito. Tralasciando i gravissimi vaneggi dei Berlusconi's Brothers, silvio appare visibilmente irrequieto, sa che ha subìto un crollo dei consensi, il suo partito non si regge in piedi, sconvolto da associazioni mafiose, sommerso da processi e si ha il reale presentimento di perdere le regionali. L'errore delle liste è stato un chiaro segno agli elettori di quanto la sua classe politica sia disorganizzata e composta da incapaci e B. tenta in maniera ormai ridicola di negare l'evidenza, incolpando i soliti giudici e radicali. Promette una manifestazione "non di protesta ma di proposta", alla quale il braccio destro Fini non parteciperà e la stessa Lega tentenna. Insomma "sceno in campo"...ma da solo. Napolitano oggi all'Università di Tor Vergata si è lasciato andare, definendo la situazione politica italiana "una bolgia" e su questo non si può dargli torto. Peccato che lui stesso (firmando) sia troppe volte complice delle malefatte ideate da quei degenerati al governo.

giovedì 4 febbraio 2010

"Legittimo un cazzo"

Oggi abbiamo scelto la linea dura perché non c'è alcun motivo per rispettare la morale. Come cittadini europei, ci riteniamo moralmente offesi per l'operato di un governo vergognoso, farabutto e corrotto. Ai personaggi del Pdl del nostro governo, in media spetta un processo ogni 3 giorni, ed è ovvio che in questo modo non si può governare...
Approvato al Parlamento il "Legittimo impedimento": una legge che, una volta superato Senato e Capo di Stato (Napolitano ha già fatto sapere in un colloquio con Alfano, che firmerà la legge), consentirà solo al Presidente del consiglio e ai suoi Ministri, di poter rinviare le date dei processi a loro carico, nel caso in cui siano impossibilitati ad assistervi. Dico solo perché il presidente della Repubblica e della Camera, si sono rifiutati di farsi inserire nella lista degli impunibili...gesto lodevole anche se teoricamente normale in una qualsiasi democrazia.
Oltre ad essere l'ennesima legge ad personam, un' aspetto davvero ridicolo è che i permessi sull'impossibilità ad andare in tribunale, sono firmati e certificati dallo stesso Berlusconi...geniale! Come quando alle superiori, non vediamo l'ora di diventare maggiorenni, così da poterci firmare da soli le assenze a scuola. Grazie a questa legge il processo potrà essere rinviato per un massimo di 18 mesi e la scusa ufficiale a sostegno della riforma è che si deve "assicurare il normale svolgimento del governo"; dove normale sta per proteggere quei ladri al Parlamento e permettergli di continuare a gestire loschi affari. Il legittimo impedimento quindi tranquillizza B. e i suoi almeno per un anno e si avrà tutto il tempo per preparare il processo breve e il lodo Alfano bis (già pronto fra una settimana, a detta del guarda sigilli) così da togliere ogni dubbio di condanna per quei farabutti della casta. Il popolo viola ha manifestato in questi giorni davanti a Palazzo Chigi con slogan del tipo "Legittimo un cazzo", per dimostrare che "la gente non è stufa: è incazzata. Berlusconi sistema i fatti suoi e si dimentica della gente". Già, B non ha tempo per i processi Mills e Mediaset, però pare che ce l'abbia il sabato mattina per andare in Prefettura a sistemare i 700 milioni di euro chiesti dalla moglie Veronica per il divorzio. E che dire di quel sant'uomo di Bertolaso (capo della protezione civile), che in realtà anche lui nasconde un capo d'accusa pendente: un rinvio a giudizio dalla procura di Napoli sulla presunta "gestione di rifiuti in violazione significativa delle autorizzazioni". Non è strano che proprio qualche giorno fà il Premier l'abbia tanto e stranamente lodato, annunciando di volerlo fare Ministro, come premio per i suoi "miracoli" all' Aquila? Forse sarebbe proprio il miracolo di diventare ministro che permetterebbe anche a quel brav'uomo di Bertolaso di cadere sotto l'immunità del "legittimo impedimento". Il nostro Capo di Governo e i suoi seguaci, guadagnano immunità giorno per giorno, sbattendosene del popolo e della figura che ci facciamo noi come italiani mel mondo. In questo modo si perde totalmente l'etica di civiltà ed è lo stesso governo e insegnarci ad essere egoisti e svincolare fra le leggi per godere di una impunità legislativa, ma non di certo morale...
Ecco perché il titolo di questo post che non è di certo immorale rispetto all'etica di ciò che oggi ha fatto il governo per il suo paese.
Non si salva nessuno...o meglio, si salvano tutti!

martedì 2 febbraio 2010

Caccia grossa

"l'86% degli italiani, di destra e di sinistra, pensa che chi si diverte ad ammazzare poveri animali indifesi dovrebbe ficcarsi le doppietta in culo..."

(clicca per ingrandire)

da Il Fatto Quotidiano del 31/01/2010