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martedì 15 febbraio 2011

Un giorno in pretura

Bbc: “Giudizio immediato per Berlusconi accusato di aver pagato per fare sesso con una 17enne”

Cnn: “Il premier, Silvio Berlusconi, sarà processato per aver fatto sesso con una prostituta minorenne e per abuso di potere”

Le Monde: “Affaire Ruby, la giustizia italiana decide per il ‘processo immediato’ a Berlusconi”

Sky News: “Berlusconi affronta il processo per il sesso con un’adolescente”.

Financial Times: “Il premier Silvio Berlusconi rinviato a giudizio con l’accusa di aver pagato una relazione sessuale con una teenager minorenne e tentato di coprire la vicenda”

The Wall Street Journal: “Berlusconi a processo per prostituzione minorile”

Abc News: “Berlusconi a processo in un’inchiesta sulla prostituzione”

Al-Jazeera: “Berlusconi sarà processato per aver pagato una relazione sessuale con una minorenne e aver abusato della sua posizione, tentando di coprire la vicenda”

Sueddeutsche: “Berlusconi in tribunale per gli scandali sessuali”

Bild: “Berlusconi a processo”

Stern: “Berlusconi in giudizio”

El Mundo: “Berlusconi sarà giudicato per abuso di potere e prostituzione minorile”

El Paìs: “Berlusconi sarà giudicato ad aprile per prostituzione minorile e concussione”

Foto: Wall street journal

lunedì 24 gennaio 2011

Abbiate Fede

Le nostre preghiere sono state esaudite....

...adé ce se comincia un pò a strigne il culo?
Ma Berlusconi scampa dalle indagini di favoreggiamento della prostituzione, in quanto è riuscito a dimostrare che all'epoca dei fatti era minorenne e manco ce poteva arrivà in altezza.

domenica 16 gennaio 2011

Berlusconi "goes to bitches"

Berlusconi' s harem of 14 women revealed. Italy's Prime Minister has bounced back from countless scandals, but the latest allegations may prove disastrous. The Independent

Solo un día después de que el Tribunal Constitucional limitase el escudo judicial de Silvio Berlusconi, la Fiscalía de Milán anunció que ha abierto una investigación contra el primer ministro italiano, de 74 años, al que imputa los delitos de prostitución infantil agravada y abuso de poder.
El Pais

The Italian prime minister is under investigation on suspicion of paying for sex with a teenage nightclub dancer and abuse of office by intervening with police when she was detained.
Financial Times


The probe centres on 74-year-old Mr Berlusconi's relationship with a belly dancer called Karima el Mahroug, then 17, who was a guest at a party he hosted at his home last year. The extortion accusation centres on the pressure he put on Milan police to release the exotic dancer - nicknamed Ruby Rubacuori (Ruby The Heartstealer) - after she'd been arrested on suspicion of theft. Mr Berlusconi joked that Boccassini and her colleagues were just 'jealous' not to have been invited to the parties at his mansion outside Milan. [...] In an interview Miss El Mahroug said that at the party she had been given a diamond necklace, €7,000 and an Audi by Mr Berlusconi who said he 'felt sorry' for her as she told him her life story at the party at his home in Arcore near Milan. Miss El Mahroug said:'I left before midnight. I told him all my problems. He got very upset and he gave me €7,000 and a Damiani necklace. 'He was like a father, I swear. Silvio welcomed me with open arms, he invited me into his house. He was so sweet.' Daily mail

Rome, correspondant - Silvio Berlusconi est redevenu un justiciable (presque) comme les autres après le rejet partiel par la Cour constitutionnelle, jeudi 13 janvier, de la loi dite d'empêchement légitime qui devait le tenir éloigné des tribunaux jusqu'au 31 septembre 2011. Conséquence : les deux procès dans lesquels il est poursuivi à Milan (affaires Mediaset et Mills) vont reprendre. Reste à savoir si le "Cavaliere" prendra place dans le box des accusés. Le Monde


Italian PM Silvio Berlusconi is being probed over claims he paid a 17-year-old girl nicknamed Ruby Heartstealer for sex. Berlusconi, 74, has been formally placed under investigation and will also be quizzed over allegations he abused his power by asking police to mount a cover-up. The allegations centre on busty Moroccan belly dancer Karima El Mahroug, now 18, who uses the "Heartstealer" stage name. She told investigators she attended a party at Berlusconi's villa near Milan last year where guests were said to have played a sex game called "bunga bunga". Mahroug has since denied having sex with Berlusconi, but admitted he gave her cash, a diamond necklace and car. The Sun

The investigation will examine allegations that Berlusconi paid to sleep with a nightclub dancer, Karima El Mahroug, known as Ruby the Heartstealer, when she was 17, and subsequently had her freed from a Milan police station – where she was being held on suspicion of theft – by fooling officers into thinking she was the granddaughter of the Egyptian president, Hosni Mubarak. If found guilty, the 74-year-old prime minister faces up to 15 years in jail. The Guardian

"I deduced that they're just jealous and are teasing me for not having been invited as well." He said he had been placed under investigation more than 100 times, been on trial in 28 cases, paid euro300 million ($400 million) in legal and other fees - and never once been convicted. "I can't wait to defend myself in court against such absurd accusations," he said. "But I don't think a continued war between politicians and some magistrates is in the country's interests, and for that reason the majority wanted the (immunity) law." He said the "grotesque and ridiculous" attempts by magistrates to go after him showed the need to urgently "prevent some magistrates from violating the privacy of citizens and compromising their liberty with impunity." Berlusconi's attorneys, Nicolo Ghedini and Piero Longo, said probe represented a "very serious interference in the prime minister's private life that has no precedent in the country's judicial history." They called the case media-driven, and said the allegations "have already been refuted by all witnesses and people directly involved." charlotteobserver.com


Le scandale avait fait la Une de la presse italienne pendant plusieurs jours, avant d'être laissé de côté. L'affaire s'appelle le Ruby Gate, du nom d'une jeune Marocaine que Berlusconi aurait voulu protéger et qu'il aurait embauché comme call girl. Mais à présent que le Cavaliere n'est plus entièrement protégé par la loi dite «d'empêchement légitime», invalidée jeudi par le Conseil Constitutionnel, la justice compte bien avoir le dernier mot. Elle vient d'ouvrir une enquête sur Berlusconi, qu'elle soupçonne d'abus de fonction et de prostitution sur mineure. Le Figaro

"Nos encontramos ante el enésimo teorema construido a propósito para echar fango sobre mi persona y sobre mi papel institucional en el intento, ilusorio, de eliminarme de la escena política. Pero esta vez se ha superado todo límite. El fango le volverá a quien usa la Justicia como arma política", afirma Berlusconi. "Esta nueva maquinación judicial, aunque es potente y ha sido ampliada por el habitual circuito mediático, no conseguirá detenernos ni apartarnos de nuestro compromiso de cambiar el país. Tampoco lo conseguirán esta vez", agrega. El Mundo

Si parlava solo di Russia e di filosofia secondo Raissa Skorkina, una show girl italo russa: "Sono amica di Silvio da dieci anni, o nove, o otto non mi ricordo bene. Ci siamo conosciuti ad una cena. A quell’uomo voglio un bene dell’anima...", ha raccontato la donna che secondo gli inquirenti è una tra quelle pagate per partecipare ai festini di Arcore. Un’amicizia che sarebbe nata in occasione di una cena. "Io sono esperta e appassionata di politica oltre che di filosofia. Abbiamo parlato della situazione in Russia e in Italia. Mi ha preso in simpatia e io pure. Lo adoro. Non ha bisogno di pagare nessuna donna. E' ricco, affascinante, potente. Figuriamoci se si deve mettere a pagare delle prostitute". [...]
Non è escluso, questa una delle ipotesi al vaglio della difesa, che venga eccepito un legittimo impedimento per il 21, il 22 e il 23 gennaio, le date indicate nella convocazione dei magistrati. In questo modo, pare di capire, si guadagnerebbe il tempo necessario per mettere a punto la strategia processuale: il fascicolo, è la tesi dei legali del Presidente del Consiglio, in primo luogo avrebbe dovuto essere trasmesso subito, o comunque entro 15 giorni dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati al Tribunale dei Ministri, senza nemmeno effettuare alcuna attività di indagine come invece è stato fatto con le perquisizioni dell’altro ieri. I legali del premier, dunque, continuano a ritenere che la competenza per i fatti oggetto delle contestazioni non sia della procura di Milano.
Il Giornale

mercoledì 14 luglio 2010

Parole sante

Una perizia disposta dal gip di Roma sulle emissioni prodotte da Radio Vaticana e Maritele confermerebbe un nesso tra l’elettrosmog e l’aumento del numero di tumori mortali e leucemie nella zona circostante. La perizia, firmata dal professor Andrea Micheli, evidenzierebbe che c’é stata “un’associazione importante, coerente e significativa, tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini”. La direzione della Radio Vaticana, scrive l’Agenzia SIR, ha espresso “stupore” per la notizia, in quanto la perizia non sarebbe ancora stata depositata in tribunale.

La battaglia giudiziaria contro le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana è durata anni, con la Santa Sede che invocava vigliaccamente l'extraterritorialità e il diritto a non essere giudicata dallo Stato italiano. E' buffo notare quanto in situazioni giudiziarie e penali, il Vaticano reclami la sua estraneità e indipendenza dallo Stato italiano, mentre che in materia di istruzione e legislazione, non fa altro che occuparsi della vita e della politica della nostra società . I i cittadini di Roma nord e di Cesano, vicini all'antenna di Santa Maria di Galeria, si lamentano e denunciano dal 1999 le molestie date dalle potenti antenne che causano interferenze della radio nei telefoni, nei citofoni e perfino in alcuni elettrodomestici. Denuncie cui successivamente si aggiunsero gli esposti per le malattie gravi che sarebbero state provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche. Citati in giudizio nel luglio 2000, gli imputati ottennero prima la sospensione del processo per un difetto di giurisdizione legato a questioni di procedibilità disciplinate dai Patti Lateranensi, poi fu la Corte di Cassazione nell'aprile 2003 a riconoscere il diritto dello Stato italiano a svolgere il processo. Nel 2005 la sentenza storica, con condanne simboliche, per il reato 674 del codice penale, "gettito pericoloso di cose".

Ma ben più grave restava l'altro ramo dell'inchiesta, quello per gli eccessivi «casi di leucemia e morte di una decina di bambini» tutti attorno ai 14 anni di età, in una fascia di vicinanza alle antenne dai 6 ai 12 Km. Questa inchiesta va avanti con sei gli indagati, in riguardo alle morti sospette e i decessi per leucemia avvenuti tra il 1994 e il 2000, per cui ipotizza il reato di omicidio colposo. Cinque anni fa il gip Zaira Secchi commissionò la perizia per accertare il possibile nesso di causalità tra l'inquinamento elettromagnetico e l'incremento di tumori e leucemia a Cesano e a La Storta, aree vicine agli impianti della radio. Oggi i risultati.

Nelle 140 pagine di accertamento peritale gli esperti danno conto degli aspetti anagrafici della popolazione investigata, della storia di tabagismo (fumo attivo e passivo), dell'esposizione da alcol sulle patologie familiari e sui decessi complessivamente avvenuti negli ultimi anni nelle aree vicine a Radio Vaticana (137 morti) e a Maritele (141). L'inchiesta della procura, prima che venisse affidata la perizia, chiamava in causa Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici (responsabili dell'emittente della Santa Sede) e Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco e Emilio Roberto Guarini, della Marina militare. I primi tre, erano finiti sotto processo per 'getto pericoloso di cose', in relazione all'emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria. Pacifici, però, era stato assolto in primo grado, mentre per Tucci e Borgomeo (poi deceduto) la corte d'appello, dopo una prima assoluzione annullata dalla Cassazione, aveva dichiarato il 'non doversi procedere' per prescrizione del reato.

Fonti: Repubblica

mercoledì 24 febbraio 2010

Colazione da Tiffany

Di Girolamo:"I fatti riferiti non mi appartengono". "C'è una tempesta sulla mia persona ma io non conosco le accuse che mi vengono contestate. Ho letto solo quello che mi avete comunicato voi ieri sera e che ho letto stamani sui giornali.
Ho il massimo rispetto per i magistrati ma non conosco le carte. Tutti i fatti contestatemi non mi appartengono" ha ribadito il senatore. "Non ho mai avuto contatti né con la mafia né con la 'ndrangheta né con la camorra. Sono stato una sola volta ospite in Calabria di un collega per una colazione elettorale e ci sono tornato, successivamente, per ringraziare dopo l'elezione".

Nella foto: il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo (a sinistra) insieme al boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese.

giovedì 4 febbraio 2010

"Legittimo un cazzo"

Oggi abbiamo scelto la linea dura perché non c'è alcun motivo per rispettare la morale. Come cittadini europei, ci riteniamo moralmente offesi per l'operato di un governo vergognoso, farabutto e corrotto. Ai personaggi del Pdl del nostro governo, in media spetta un processo ogni 3 giorni, ed è ovvio che in questo modo non si può governare...
Approvato al Parlamento il "Legittimo impedimento": una legge che, una volta superato Senato e Capo di Stato (Napolitano ha già fatto sapere in un colloquio con Alfano, che firmerà la legge), consentirà solo al Presidente del consiglio e ai suoi Ministri, di poter rinviare le date dei processi a loro carico, nel caso in cui siano impossibilitati ad assistervi. Dico solo perché il presidente della Repubblica e della Camera, si sono rifiutati di farsi inserire nella lista degli impunibili...gesto lodevole anche se teoricamente normale in una qualsiasi democrazia.
Oltre ad essere l'ennesima legge ad personam, un' aspetto davvero ridicolo è che i permessi sull'impossibilità ad andare in tribunale, sono firmati e certificati dallo stesso Berlusconi...geniale! Come quando alle superiori, non vediamo l'ora di diventare maggiorenni, così da poterci firmare da soli le assenze a scuola. Grazie a questa legge il processo potrà essere rinviato per un massimo di 18 mesi e la scusa ufficiale a sostegno della riforma è che si deve "assicurare il normale svolgimento del governo"; dove normale sta per proteggere quei ladri al Parlamento e permettergli di continuare a gestire loschi affari. Il legittimo impedimento quindi tranquillizza B. e i suoi almeno per un anno e si avrà tutto il tempo per preparare il processo breve e il lodo Alfano bis (già pronto fra una settimana, a detta del guarda sigilli) così da togliere ogni dubbio di condanna per quei farabutti della casta. Il popolo viola ha manifestato in questi giorni davanti a Palazzo Chigi con slogan del tipo "Legittimo un cazzo", per dimostrare che "la gente non è stufa: è incazzata. Berlusconi sistema i fatti suoi e si dimentica della gente". Già, B non ha tempo per i processi Mills e Mediaset, però pare che ce l'abbia il sabato mattina per andare in Prefettura a sistemare i 700 milioni di euro chiesti dalla moglie Veronica per il divorzio. E che dire di quel sant'uomo di Bertolaso (capo della protezione civile), che in realtà anche lui nasconde un capo d'accusa pendente: un rinvio a giudizio dalla procura di Napoli sulla presunta "gestione di rifiuti in violazione significativa delle autorizzazioni". Non è strano che proprio qualche giorno fà il Premier l'abbia tanto e stranamente lodato, annunciando di volerlo fare Ministro, come premio per i suoi "miracoli" all' Aquila? Forse sarebbe proprio il miracolo di diventare ministro che permetterebbe anche a quel brav'uomo di Bertolaso di cadere sotto l'immunità del "legittimo impedimento". Il nostro Capo di Governo e i suoi seguaci, guadagnano immunità giorno per giorno, sbattendosene del popolo e della figura che ci facciamo noi come italiani mel mondo. In questo modo si perde totalmente l'etica di civiltà ed è lo stesso governo e insegnarci ad essere egoisti e svincolare fra le leggi per godere di una impunità legislativa, ma non di certo morale...
Ecco perché il titolo di questo post che non è di certo immorale rispetto all'etica di ciò che oggi ha fatto il governo per il suo paese.
Non si salva nessuno...o meglio, si salvano tutti!

martedì 26 gennaio 2010

Licenziato perché laico

“O date ragione a me e rimuovete i crocifissi da tutte le aule di giustizia italiane, oppure non potete far altro che cacciarmi dalla magistratura”. Così sia.
Rimosso dall’ ordine giudiziario. La sezione disciplinare del Csm ha deciso il più pesante dei provvedimenti per Luigi Tosti, il giudice di Camerino che in nome della laicità dello Stato, si è rifiutato di tenere udienze nelle aule in cui è esposto il crocifisso. L’ organo di autogoverno delle toghe ha usato la mano pesante nei confronti del magistrato che, poco meno di un anno fa, aveva ottenuto in Cassazione, in sede penale, un risultato importante nella sua battaglia. I supremi giudici avevano annullato senza rinvio la condanna a sette mesi di reclusione per interruzione di pubblico servizio e di omissione di atti di ufficio perché per lo stesso motivo non aveva svolto le udienze dal maggio 2005 al gennaio 2006 (15 in tutto). La Procura inizialmente mise a disposizione del giudice un 'aula senza crocefisso, ma Tosti si rifiutò ugualmente di esercitare la sua carica fino a quando tutti i Tribunali italiani non fossero stati liberi dalle croci. Poiché ciò sarebbe impensabile nella cattolicissima Italia, il giudice ufficialmente fu rimosso per violazione dei " doveri istituzionali e professionali di diligenza e di laboriosità, con grave e reiterata inosservanza delle disposizioni relative alla prestazione del servizio giudiziario". Con la scusa della sua protesta, l'hanno fatto fuori: giustizia fatta. Impensabile un tribunale senza cristo, come un'officina d'auto senza i calendari Pirelli. Scherzi a parte, ancora una volta il crocefisso esce dal suo posto e si inchioda sempre più negli spazi pubblici, i quali (per quanto sancito dalla costituzione) dovrebbero essere liberi da riferimenti religiosi di qualsiasi tipo, essendo l'Italia uno stato (pseudo) democratico e libero (almeno sulla Carta). Non basta la Costituzione, non basta la sentenza del tribunale europeo che sancisce la necessità di togliere i crocefissi dalle scuole italiane. Proprio stamattina, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, ha fatto sapere che è pronto il ricorso alla sentenza di Strasburgo e già il cardinal Bagnasco ha espresso apprezzamento per l'iniziativa che mira ad abbattere "una sentenza contro la gente". Non bastavano gli interventi vergognosi di personaggi cattolicissimi come Castelli che propose di porre il crocefisso nella bandiera italiana, o il ministro La Russa con le sue cattolicissime parole "possono morire, ma il crocifisso non lo togliamo dalle scuole". Lo sbandierano come un simbolo di pace, di un ideale, di una tradizione. Giustificano la sua presenza ovunque come monito continuo di benevolenza e giustizia. Eppure lo difendono con arroganza e violenza...farebbero qualsiasi cosa pur di vedere appeso quel simbolo di "pace". De André, nella sua canzone Il testamento di Tito scriveva "Lo sanno a memoria il diritto divino, ma scordano sempre il perdono", come per dire che l'abito non fa il monaco e spesso le credenze religiose perdono il loro significato profondo per diventare davvero solo simboli con chiari e marcati lineamenti politici.
Niente da fare. Il crocifisso rimane in tutte le aule, sia giudiziarie che scolastiche, negli ospedali, alle poste, dal meccanico. Addirittura in edicola è uscita una collezione di "crocefissi d'autore". Finché vende, si cavalca l'onda. Proporrei di fare semafori a croce, col volto del diavolo che appare quando scatta il rosso.
Quale altra nazione (non dico europea ma del mondo intero), licenzierebbe un giudice per le sue posizioni troppo laiche?

Tempi stretti e processi brevi

Per due giorni abbiamo atteso smentite alle indiscrezioni pubblicate l’altroieri dal Pompiere della Sera sul presunto "patto Berlusconi-Fini": il "processo breve" approvato al Senato verrà congelato alla Camera fino al 25 febbraio, quando è prevista la sentenza della Cassazione su David Mills. Se la Cassazione annullerà la condanna a Mills per essere stato corrotto da Berlusconi, il processo a Berlusconi per avere corrotto Mills sarà virtualmente morto e dunque non sarà più necessario ammazzarlo per legge. Così la legge si inabisserà a Montecitorio e lì riposerà in pace per sempre, mentre a bloccare gli altri processi al premier provvederà l’immunità per le alte cariche (lodo Alfano costituzionale turbodiesel a trazione integrale) o per tutto il Parlamento (lodo Chiaromonte-Violante, dal nome degli astuti piddini che si danno un gran daffare per regalare l’impunità a B.).
Se invece la Cassazione dovesse condannare definitivamente Mills, segnando così il destino di B., il processo breve sarà approvato a tappe forzate, devastando definitivamente quel che resta della Giustizia. Né Berlusconi né Fini hanno smentito questa ricostruzione, anzi ieri Angelino Jolie (Angelino Alfano, ministro della Giustizia ndr) l’ha indirettamente confermata: fino a qualche ora prima giurava sull’irrinunciabilità del processo breve ("ce lo chiede l’Europa", "danneggerebbe appena l’1% dei processi"); ora ripete tutto giulivo, nella certezza di non poter perdere la reputazione essendosela già giocata da tempo, che "il processo breve non è il Vangelo".
Se dunque le cose stanno così, siamo di fronte a un plateale ricatto del governo alla Cassazione: o salva Berlusconi dal suo processo, o non si salva più nessun processo...

Leggi il resto dell'articolo "Tu chiamale se vuoi, estorsioni" di Marco Travaglio.