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lunedì 19 settembre 2011

15 buone novelle per non far sposare i gay

1 - Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata.

2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.

3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.

4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.

5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.

6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.

7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.

8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.

9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.

10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.

11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.

12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.

13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.

14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.

15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.

sabato 12 marzo 2011

Salta il reattore, ma non i piani del regime

Il governo giapponese ha confermato l’esplosione del reattore 1 della centrale di Fukushima. Il portavoce di governo, Yukio Edano, ha invitato la popolazione a restare calma e ha fatto sapere che “il livello di radiazioni viene monitorato con attenzione” anche se ha ammesso che la situazione diventa sempre piu’ critica.

Il nostro governo invece, tramite quella specie di rospo del capogruppo Pdl Cicchitto, continua a sostenere il nucleare dicendo che l' incidente giapponese non cambierà la linea del governo. Anche quell' ipocrita cattolico leccaculo voltafaccia di Pier Ferdinando Casini si è detto “ancora favorevole” al nucleare "a meno che non lo voglia Dio"(questo potrebbe non essere vero). “Vorrei che il Governo dopo tante declamazioni passasse dalle parole ai fatti” (pure!), ha auspicato il leader dell’Udc. “Naturalmente il problema del Giappone è molto più complesso”, ha osservato. Si, perché il giapponese non lo capisce nessuno e alcuni politici del parlamento non sanno neanche dove stà nella cartina. Il leader della Lega Bossi, a chi gli chiedeva sui fatti del Giappone ha risposto: stiamo lavorando perché i giapponesi non arrivino sulle coste di Lampedusa" (questo potrebbe non essere vero).

A questi politici mezze seghe risponde pacatamente il geologo Mario Tozzi: “Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più. C’è da rimanere allibiti. Questi politici fanno finta di esser dei teorici di fisica nucleare. Non hanno nemmeno la decenza di usare la cautela che in situazioni come questa dovrebbe essere d’obbligo”. Secondo il conduttore di “Gaia, il pianeta che vive” (che tornerà in onda su Rai Tre a partire dal 31 marzo) le bugie più macroscopiche della lobby pro-atomo sono due: la sicurezza e l’economicità di questa fonte di energia, che la tragedia giapponese le sta drammaticamente mettendo a nudo. “Le centrali nucleari giapponesi – spiega Tozzi – sono state costruite per sopportare un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter. Poi cos’è successo? E’ arrivato un sisma di 8,9 e le strutture non hanno retto”. Le centrali italiane saranno costruite per resistere a delle scosse di circa 7,1 gradi, ma, come sostiene Tozzi, “chi ci assicura che un giorno non arriverà un sisma più potente?”. Nessuno, solo Dio e Casini. Inoltre il disastro giapponese è avvenuto nel paese tecnologicamente più avanzato del mondo. A Tokio infatti è radicata una seria cultura del rischio che è frutto di una profonda conoscenza di questi fenomeni. “Con quale faccia i vari Cicchitto ci vengono a vendere l’idea che in Italia, in caso di terremoto, le cose possano andare meglio che in Giappone? Il terremoto dell’Aquila se si fosse verificato in Giappone non avrebbe provocato neanche la caduta di un cornicione. Da noi ha causato 300 morti. Chi può credere alle farneticazioni sulla sicurezza del nucleare italiano?”, chiede sarcasticamente Tozzi. E’ vero che l’incidente nucleare è più raro, ma è altrettanto vero che è mille volte più pericoloso. E il caso giapponese, secondo Tozzi, è da manuale: “Se a una centrale gli si rompe il sistema di raffreddamento diventa esattamente come un’enorme bomba atomica.

E poi c’è la questione della presunta economicità dell’energia prodotta dall’atomo. “I vari politici e presunti esperti – argomenta Tozzi – si riempono la bocca dicendo che il kilowattora prodotto dall’atomo è più economico di quello prodotto dalle altre fonti. Ma non è vero. Sapremo quanto costa realmente solo quando avremo reso inattivo il primo chilogrammo di scorie radioattive prodotto dalle centrali. E cioè fra 30mila anni”. Secondo il giornalista, la lobby che vuole il ritorno del nucleare propaganda la sua convenienza economica senza tenere conto dell’esternalità, e cioè dei costi aggiuntivi che ne fanno lievitare il prezzo. Che vanno dallo smaltimento delle scorie (problema che nessun paese al mondo ha ancora risolto definitivamente) ai costi sociali ed economici di un eventuale incidente. “Sono soldi che i nuclearisti non conteggiano – dice Tozzi – perché sono costi che ricadranno sui cittadini e sulle generazioni future”.

Nota personale:
Ultimamente in Italia si è riacceso il dibattito dopo che il regime mafioso e corrotto di Berlusconi ha auspicato la costruzione di reattori nucleari, usando impianti giudicati di 2°-3° mano, tecnologie già usate e abbandonate da altre nazioni quali Francia e paesi dell'Est. Insomma è probabile che faremo centrali nucleari "all'italiana", col timbro dei cannoli siciliani e la faccia di Apicella come marchio.
Il regime sta facendo di tutto per portarci nella melma del nucleare, per esempio con quel bel Forum sul nucleare, talmente fazioso e antidemocratico da far si che il suo spot da migliaia di euro, sia stato ritirato. Ce la sta mettendo tutta tagliando le gambe all'unico e davvero UNICO settore economico italiano in grandissima crescita quale quello delle energie rinnovabili, tramite il bastardo decreto Romani.
E' facile pensare che questo sia l'ennesimo inganno di quel puttaniere di Berlusconi che arricchirà di miliardi di euro qualche suo amico che lavora nel nucleare o direttamente l'amica Mafia, senza che queste centrali vedano mai la luce...Dopotutto dopo il ponte sullo stretto, le varie autostrade, per non parlare di ospedali, stadi ecc; di esempi di grandi opere con enormi finanziamenti (poi scomparsi) e mai finite, l'Italia ne è piena. E probabilmente le ideali centrali nucleari di Berlusconi faranno la stessa fine: verranno costruite e non entreranno mai in funzione (e ce lo auguriamo). Il problema è che le pagheremo noi, mentre loro non pagheranno mai nulla per i loro errori. come sempre è stato e come sempre sarà in questo fottutissimo bel Pae
se. E questi soldi verranno buttati, come giornalmente vengono buttati migliaia di NOSTRI euro, che invece di essere investiti su scuole, Università, ospedali , enti pubblici che ne hanno bisogno; vanno alle puttane di Berlusconi e alle mignotte che lucidano il pene finto e i denti nuovi di Berlusconi.
Ma questa è una fiaba che, (per citare "Le luci della centrale elettrica") racconteremo ai figli che non avremo.

Fonti: pezzi da Il Fatto
e da Ecquo

lunedì 7 febbraio 2011

Arresto ad Arcore!

Ma no, niente...falso allarme...

Inizialmente, alla notizia "Arresto ad Arcore" c'era qualche bolscevico maligno che aveva auspicato nell'arresto di un qualche Premier...uno qualunque...ma niente.
I più utopici speravano almeno in un arresto cardiaco, ma neanche quello.
Poveri comunistelli: l'unto dal Signore è immortale!
Poi adé con la protesi al cazzo...che je voi dì? Altro che Bossi.

Di seguito un'immagine dell' assalto di ieri al Palazzo San Marino.
Ad Arcore, le truppe bolsceviche hanno assaltato il Palazzo, fastosa residenza degli zar, divenuta poi sede del "Governo del farsi" e del "Bordello Liberty".
Dopo gli scontri, sono ancora in atto le ricerche del cosiddetto "letto di Putin", dove lo zar usa conservare parti importanti del suo membro per feste innocenti o proiezioni di Baarìa...
(Le immagini drammatiche dell' assalto di ieri al Palazzo dello Zar.
Le istituzioni unanimi sentenziano: "I manifestanti sono cattivi e brutti")
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lunedì 24 gennaio 2011

Abbiate Fede

Le nostre preghiere sono state esaudite....

...adé ce se comincia un pò a strigne il culo?
Ma Berlusconi scampa dalle indagini di favoreggiamento della prostituzione, in quanto è riuscito a dimostrare che all'epoca dei fatti era minorenne e manco ce poteva arrivà in altezza.

lunedì 26 aprile 2010

Caccia ai migranti...

Il nostro Ministro dell’Ambiente si è battuta con la veemenza di un posacenere in alabastro contro le nuove norme comunitarie, per fortuna bocciate, che avrebbero permesso di allungare la stagione venatoria e annoverare nuove specie tra quelle cacciabili: oltre ad alcuni migranti, erano stati inclusi i postini, i lavoratori di call-center e gli elettrauti molisani. L’ iniziale entusiasmo della Lega per la nuova normativa si è però spento, non appena è stato chiarito un increscioso equivoco: con la parola “migranti” non si intendevano purtroppo gli extracomunitari, ma i volatili che si spostano da un continente all’altro. In molti si sono chiesti: ma dov’é il Ministro Prestigiacomo? Perché non dice nulla? Cosa sta facendo? Probabilmente, stava caricando la doppietta. Oppure, con squisita sensibilità, era caduta in letargo per solidarietà con alcune specie a rischio, come il ghiro e la marmotta. Bisogna capirla: Stefania è Ministro dell’Ambiente ma, considerato quelli che la circondano, è più che altro Ministro in un Ambientaccio. Di certo, ha preferito sorvolare su un argomento così delicato e che ha diviso la stessa maggioranza. Non ha considerato però un grave rischio: se fossero passate le nuove norme, qualsiasi cosa fosse passata sorvolando, gli avrebbero sparato.
Paro paro da Il Fatto

lunedì 19 aprile 2010

Venite pargoli

Ieri Mr Josef Ratzinger si è recato a Malta dove, nella capitale La Valletta, ha celebrato la messa davanti a 40000 persone. In città si sono presentati numerosi sacerdoti visibilmente allupati, ai quali poi è stato spiegato che "La Valletta" non era una ragazzina a loro disposizione ma piuttosto il nome della città (questa notizia potrebbe non essere vera...).
Per il papa e il Vaticano si sà, son tempi duri e lo scandalo degli abusi sessuali pesa forse quanto i loro catenacci d'oro appesi al collo. Infatti l'omelia del papa è passata dall'ammettere "vergogna e dolore" per gli eventi accaduti (promettendo la punizione dei responsabili), per poi appoggiarsi alla "misericordia divina" che perdona i peccati e le "ferite spirituali" della Chiesa. Un pò come per dire "si abbiamo sbagliato, ma sò pure il papa e una certa immunità il mio capo me la concede...".
Per chi non sapesse chi è Josef Ratzinger, si vada a vedere un interessante documentario dal titolo Sex Crimes and Vatican (che il Pablo Neruda ha gloriosamente proiettato 3 anni fa a Camerino) o si vada a leggere il De delictis gravioribus, documento in materia di reati e delitti del diritto canonico, con tanto di normative per loro occultazione, firmato dallo stesso di cui sopra. Per la cronaca, Mr J. Ratzinger è stato inoltre indagato dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) per l'imputazione di «ostruzione alla giustizia» a causa delle disposizioni di riservatezza contenute nel documento.
Che il papa sia agitato è palpabile, tanto che ha seguito un pò la consuetudine berlusconiana di farsi apparire bersaglio continuo, sostenendo che la chiesa è sotto attacco da dei "media ostili" e che "voci" persuadono i credenti ad allontanarsi dalla loro casta, pura e santa chiesa...
Josef ha poi finito il suo intervento in maniera piuttosto anomala e ambigua, proponendo ai maltesi di non accogliere tutto ciò che viene proposto loro (non specificando bene di che stesse parlando), invitandoli anche a rifiutare "le tecnologie più avanzate". A sostengo di questa sua frase a dir poco onirica, ha continuato dicendo che la nube tossica del vulcano islandese ha bloccato le tecnologie più avanzate, mentre che dio non ha rivali e non può andare in stand-by. Lascio ad ognuno l'ardua analisi del paragone fra il vulcano Eyjafjallajökul e il dio cristiano. Voglio poi vedere se magari il papa, di fronte (non glielo auguro, sia chiaro) ad un malessere grave, rifiutasse le tecnologie più avanzate per non passare a miglior vita...
La giornata di Josef si è conclusa con l'incontro di 8 vittime di abusi sessuali (delle milioni esistenti in tutto il mondo), con grande pianto collettivo finale, bacio, foto e benedizione.
A difesa del papa l'arcivescovo maltese Paul Cremona, che parla di una Chiesa che "riconosce fallimenti e peccati dei suoi membri", "aperta ad accogliere tutti, senza distinzione di nazionalità e razza". E chiaro che restano invece le distinzioni di sesso e orientamento sessuale. Davvero divertente l'intervento in cui l'arcivescovo ammette che "la società è mutata" e ci troviamo in un "nuovo contesto". Quali sono le grandi novità che l'arcivescovo propone per aggiornare la retrogada istituzione "Vaticano"? La Chiesa "deve testimoniare i valori, la santità della vita dal momento del concepimento, la famiglia stabile fondata sul matrimonio".
Ah, grandi novità, grandi parole. Grazie per averci illuminato.
La Chiesa è ripulita, tutti a casa contenti.

domenica 28 marzo 2010

Urne

Posso anticipare quello che mia mamma disse che bisognava scrivere sulla mia tomba:
fu un uomo buono e giusto, dolce e forte.
Io mi riconosco completamente in questa cosa.
Silvio Berlusconi, 19 marzo 2010
Per un' ora più legale, vota Antonio la Trippa!

sabato 27 marzo 2010

"io non posso entrare"

BERLINO – E’ solo una foto, quella che vedete a fianco, ma è significativa. Si tratta di un cartello fotografato da un turista, esposto nella vetrina di un ristorante di Berlino. Si legge: “Berlusconi-elettori non benvenuti” e “Niente cervello-niente servizio”. A giudicare da come sono scritte, sembrano opera di qualcuno di madrelingua tedesca. Il punto non è tanto il cartello in sè, che può essere valutato anche come goliardico o una boutade. E’ ciò che rappresenta: la sfiducia e il disprezzo verso gli italiani che eleggono come capo del governo una persona del genere. Infatti non è un caso isolato: di recente, durante la sfilata dei carri allegorici del carnevale di Dussldorf è stato mostrato un carro dove un mafioso sodomizzava un Berlusconi felice; a Berlino un altro carro mostrava sempre Berlusconi che nuotava in un mare di tette. Il nostro è l’unico capo di governo che non viene mai associato ad alcuna attività legislativa, positiva o negativa che sia.

giovedì 25 marzo 2010

Il piccolo dittatore

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti. Si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo del 1945, si riferisce a B.Mussolini...

martedì 15 dicembre 2009

Martire Subito

Dal vangelo secondo Silvio:
"Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto. Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio." - Poi, uscendo dal sepolcro si diresse al Cristo e gli disse: "adesso tocca a me". Voci dicono che alcuni fedeli rossi, abbiano suggerito al santo martoriato in faccia, di seguire la linea del pdl e porgere l'altra guancia.
Le dimissioni sono previste per domani pomeriggio durante il crepuscolo...
Peccato che si tratti di ospedale e non di governo.

domenica 13 dicembre 2009

Miracolo a Milano

Trauma lacero-contusivo al massiccio facciale con una ferita interna ed esterna al labbro superiore. Due denti fratturati, cospicua perdita di sangue.
Sul luogo della strage, sono state trovate anche tracce di silicone ed un orecchio. Gli esperti stanno verificando se si tratti di reliquie del santo, perse durante l'attacco (per quanto riguarda il capello trovato sulla sua giacca invece, i carabinieri sono sicuri che non gli appartenga). Un dente del sig. B. non è stato ancora trovato: probabilmente è stato sequestrato dai fedeli, mentre che voci non ufficiali, affermano che il cardinal Bagnasco l'abbia già benedetto e posto nel presepe del Vaticano. Alcuni testimoni all' ospedale, dicono di aver visto B. morire e risuscitare 4 volte, affermando che il cadavere "odorava di santità". Al momento, il santo si trova in stretta osservazione e pare che già abbia miracolato uno storpio, dato l'estrema unzione ad un operaio e ridato la vista ad Andreotti. Numerosi esami maxillo facciali, calchi e fotocopie sono state fatte sulle parti ancora vive di B., non riscontrando però tracce emozionanti. Ci rinquora che l'attentato terroristico comunista non abbia intaccato l'encefalo: da una prima tac effettuata da 12 medici, non sono state trovate tracce del cervello.