lunedì 9 aprile 2012
Operazione Lega Ladrona
Nel verbale dell’interrogatorio si legge: “Per quanto attiene l’amante di Rosi Mauro – afferma Dagrada –, Belsito mi ha riferito che Pier Giuramosca (sic), poliziotto, attualmente suo segretario particolare, è stato da lei aiutato a ottenere un mutuo agevolato e gli sono stati pagati soldi per conseguire un titolo di studio. Il poliziotto è attualmente in aspettativa e ha un contratto con la Vicepresidenza del Senato, dove la Rosi è Vicepresidente dello stesso organo”. A quanto ammonterebbero queste spese passate dalle casse padane agli affari di Rosi e del cantautore Pier secondo la Dagrada? Tutto verbalizzato dai pm di Napoli e Milano: “Il diploma e la laurea (forse in corso) di Mosca-giuro Pier, compagno e segretario particolare della Rosi Mauro; il diploma e laurea (forse in corso) per la Rosi Mauro per complessivi 130 mila euro”.
Poi ancora “spese per acquisto e noleggio di autovetture, spese di soggiorno per vacanze, spese per la telefonia, comodato d’uso a titolo gratuito dell’associazione umanitaria Padana”. Quando, qualche anno fa, l’agente Moscagiuro è stato trasferito dalla Questura di Varese, i colleghi sono rimasti perplessi. Quel poliziotto era in servizio presso l’ufficio tutele dei ministri Bossi e Maroni. Nel frattempo avrebbe conosciuto la tredici-anni-più-grande-di-lui Rosi Mauro. “Era entrato nell’occhio del ciclone”, rivela al Fatto un ex collega che vuole rimanere anonimo. A Varese la sua famiglia è conosciuta e di lui si sa che amava dilettarsi alle feste con la musica. Un bel salto di qualità, dunque, anche musicale. Sarà che l’anno della Notte Bianca a Varese Pier Mosca ha già conosciuto una platea di tutto rispetto, Radio Padania Libera, dove è approdato il 2 maggio, il giorno dopo la “batelada” del Sin. pa sul Lago di Como.
Sul battello Orione ci sono molte personalità leghiste e c’è, naturalmente, la fondatrice del sindacato, Rosi Mauro. “Io sono un buono – spiega Pier ai microfoni leghisti –, appaio sicuro di me, ma in fondo sono un timido”. Ma davanti a tutti loro Pier Mosca si esibisce ed è la stessa Mauro, svela il conduttore di Radio Padania, a innamorarsi della canzone e a sceglierla come sigla delle trasmissioni del sindacato.
continua su Il Fatto
Massime minime firmate Idv
"I gay sono..diversi".
“Tremaglia li chiamava culattoni, io li chiamo diversi. Poi, quando non parlo in pubblico mi scappa anche culattoni. Io invece sono orgoglioso di essere normale”. Queste sono le parole rilasciate da Gabriele Cimadoro, deputato Idv, ex democristiano e cognato di Antonio Di Pietro, ai microfoni della Zanzara, su Radio 24. ”Per fortuna – aggiunge Cimadoro – noi eterosessuali siamo la maggioranza, loro una minoranza, altrimenti… E poi Di Pietro rappresenta un po’ il machismo, anche nelle sue espressioni verbali”. Cimadoro dice la sua anche sulla sua grande passione, la caccia: “Una volta Tonino veniva con me a sparare, adesso non ha più tempo. Vado in Serbia dove ci sono meno vincoli, però purtroppo sta arrivando l’Europa anche lì. Colpire un volatile dà emozioni. E’ meglio di un orgasmo”
lunedì 14 novembre 2011
Monti oscuri
GOLDMAN SACHS
THE TRILATERAL COMMISSION
E’ Ufficialmente il Presidente Europeo della Commissione Trilaterale. La Commissione è un circolo chiuso di privati (potenti del calibro di segretari di stato, segretari della difesa, presidenti e vicepresidenti della Federal Reserve) che si prefigge di orientare la politica internazionale. Fondata per volontà di Rockfeller, poco dopo la sua nascita, la suddetta pubblica le conclusioni di un rapporto che evidenziava come negli Stati Uniti l'efficienza della Casa Bianca fosse inficiata da un eccesso di democrazia. I documenti che vengono redatti sono pubblici e mostrano l'attenzione che la trilaterale rivolge ai problemi globali che trascendono le sovranità nazionali, come la globalizzazione dei mercati, la finanza internazionale, la liberalizzazione delle economie, il debito dei paesi poveri, ecc.. Il gruppo è portatore di un ideologia fortemente liberista e impegnato in opere di liberalizzazioni e privatizzazioni. La stampa statunitense definì la Trilaterale una “filiazione diretta” del Gruppo Bilderberg, di cui condivide membri e ideologia. domenica 13 novembre 2011
Bello ciao
Corrotto, puttaniere, mafioso, ladro, buffone, porco, falso, egoista, bugiardo, viscido, ingrato, pedofilo, depravato, malfattore, truffatore, disonesto, malavitoso, sleale, farabutto, fascista, razzista, omofobo, xenofobo, maschilista, disonesto, profittatore, opportunista, speculatore, trafficante, impostore, ipocrita, illusorio, che si è arricchito spropositamente a spese del popolo, che ha usato lo Stato e la legge per fini personali, che ha screditato le Istituzioni, che ha sceneggiato finti attentati, che ha detto continue falsità, che ha negato la verità e la realtà, che ha censurato, che ha distrutto la scuola pubblica e l'istruzione, che ha ottenuto il monopolio dell'informazione italiana, che si è reso più volte ridicolo con istituzioni straniere, che ha screditato il nostro paese ed insultato immigrati, omosessuali, donne, precari, operai, studenti; che ha bestemmiato e detto volgarità in pubblico, che ha avuto rapporti con speculatori e mafiosi, che ha diffuso una filosofia e uno stile di vita ridicolizzanti verso vari problemi gravi quali la mancanza di lavoro, che ha svenduto pezzi di paese, che ha dato ad Obama dell' "abbronzato", a Schulz del "kapò" e del "coglione" a chiunque votasse Prodi; che ha permesso la speculazione sul paesaggio e sull'ambiente italiano, che ha aumentato le tasse, che ha portato la disoccupazione a cifre esorbitanti, che ha ingannato gli elettori, che ha corrotto parlamentari, giudici, avvocati e ufficiali; che ha stretto amicizie con dittatori di vari paesi, che ha detto "mi dicono di andare a casa, ma ne ho 20 e non so in quale dovrei andare", che ha limitato la libertà di espressione in Italia, che ha screditato la magistratura, che lascia un paese economicamente e socialmente distrutto, che non si è occupato del popolo che governava...Un sincero vaffanculo, con tutto il cuore. Peccato non averlo abbattuto con le cattive...
E che tutto questo ci serva da lezione, ancora una volta.
venerdì 28 ottobre 2011
Il 15 ottobre degli anarchici
Gli stessi giornalisti che elogiano le “missioni di pace” in Afghanistan e gli “interventi umanitari”
in Libia, adesso parlano della “guerra” di San Giovanni.
telefoniche effettuate mentre trafficano, con i soldi pubblici, in cocaina, escort e appalti per le
“grandi opere” e le piccole poltrone, oggi plaudono alla “brillante operazione” della polizia che, a meno di 24 ore dalla manifestazione, è andata a perquisire a casa centinaia di persone alla ricerca di improbabili armi ed esplosivi, calpestando qualsiasi parvenza di legalità borghese, visto che non c’era il minimo indizio a carico, neanche sulla presenza a Roma, per molti dei perquisiti.
Gli stessi magistrati tanto osannati da una certa “sinistra” fanno finta di non sapere che la pena massima per una rapina in banca è sette anni, mentre un minorenne incensurato che, forse, ha tirato un sasso a una vetrina di una banca rischia fino a 15 anni: per i “difensori delle libertà costituzionali e dei diritti”, l'arresto di improbabili, presunti e mai provati “terroristi” urbani è stata sempre un'occasione d'oro per fare carriera. Noi, a questo teatrino, non vogliamo prendere parte e caliamo il sipario su questa stomachevole commedia già vista troppe volte. Ci sembra che ognuno dei protagonisti abbia a cuore il proprio ruolo, cattivi compresi: NOI NO!
Indipendentemente dal merito, ci sembra opportuno sottolineare l'immediato uso strumentale che si è fatto del 15 ottobre per imporre una svolta autoritaria nella gestione dell'ordine pubblico.Tutti - polizia, politici e giornalisti compresi - sapevano che il 15 a Roma sarebbe stata una giornata difficile: sono perciò del tutto ipocrite e pretestuose la “sorpresa” e “l'indignazione” diffusi a mezzo stampa. Il divieto di manifestare nel centro della Città di Roma per un mese, imposto seduta stante da un sindaco di estrema destra, ricorda il Cile di Pinochet e l'Italia di Kossiga.
La proposta di ripristinare la legge Reale (peraltro mai abrogata) sintetizza le comunanze tra il fascismo razzista della Lega e lo stato di polizia di Di Pietro. La richiesta di garanzie patrimoniali per le manifestazioni di piazza vuole dare solo ai ricchi e ai partiti la possibilità di esprimere la loro opinione. Il divieto preventivo di partecipare alle manifestazioni, oltre ad essere del tutto inutile, è una misura abietta, degna del potere criminale che subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Registriamo la connivenza tra la stampa mainstream e questa casta al crepuscolo. In pieno clima di “guerra al nemico interno” tipico dei regimi autoritari, si invita alla delazione, anche con la pubblicazione di notizie false e alla schizofrenica condanna di chi si copre il volto per evitare di essere identificato. La stampa di regime racconta che cosiddetti “black block” - definizione tanto oscura quanto generica, spendibile quanto orecchiabile, perfetta per dire tutto e niente - avrebbero impedito la manifestazione. Noi c'eravamo a Piazza San Giovanni e abbiamo visto un’altra storia.
La manifestazione è stata impedita dalla polizia, non da altri. Il tentativo di spaccare il movimento in buoni/cattivi non ha alcun senso: a Piazza San Giovanni, la risposta, collettiva e condivisa, della folla alle violente cariche della polizia si deve alla brutalità di reparti armati, addestrati e sicuri dell'impunità (come alla Diaz, a Bolzaneto, nel commissariato del Quadraro, nella stessa caserma dei NOCS e nei tanti posti dove abbiamo modo quotidianamente di vedere all’opera questi criminali)..
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lunedì 10 ottobre 2011
Vento fresco in arrivo dalla Polonia
Il Movimento Palikot è destinato a esercitare un’azione dirompente nella società polacca, tradizionalmente conservatrice e permeata dai principi della religione cattolica. E’ favorevole infatti alla netta separazione tra Stato e chiesa, all’abolizione dell’insegnamento della religione nelle scuole, alla totale legalizzazione dell’aborto, ai matrimoni gay e alla legalizzazione delle droghe leggere. Anna Grodzka, 57 anni, psicologa e produttore cinematografico, ha cambiato sesso da non molto dopo aver vissuto per anni da uomo con il nome di Ryszard, essersi sposato e avuto un figlio. Attualmente Anna Grodzka presiede la fondazione Trans-Fuzja che si batte per la parità dei diritti dei transessuali.Il partito liberale ‘Piattaforma Civica’ del primo ministro Donald Tusk ha vinto le elezioni legislative di ieri in Polonia con il 37,47% dei voti, secondo i risultati parziali dopo lo scrutinio nel 63,74% dei seggi. Lo ha annunciato stamani la Commissione elettorale. Il partito di Tusk ha sconfitto il partito di opposizione conservatore, ‘Diritto e Giustizia’, dell’ex premier Jarosaw Kaczynski, che ha ottenuto il 30,61% dei voti e il Movimento di Palikot (MP) che ha avuto il 9,8% delle preferenze.
Il Movimento di Palikot ha superato il Partito di contadini (Psl) che ha ottenuto il 9,51% dei voti e l’Alleanza della sinistra democratica (Sld), che ha avuto l’8,24% delle preferenze. La minoranza tedesca ha ricevuto lo 0,31% di voti. L’affluenza ai seggi e’ stata del 47,25%. La Polonia ha assunto il 1mo luglio scorso la presidenza di turno dell’Unione europea, subentrando all’Ungheria.
Da: www.blitzquotidiano.it
domenica 25 settembre 2011
Quel vulcano dal nome impronunciabile...
1 - Quali sono le cause ed i motivi che stanno dietro le ingiustizie nel mondo ?
2 - Come è possibile porre rimedio ad esse ?
3 - Non pensate che la causa prima dei problemi va cercata nell'ordine internazionale vigente, ovvero nel modo in cui il mondo viene governato?
4 - Chi ha deportato con la forza decine di milioni di persone dai loro paesi in Africa e da altre reginoi del mondo durante il funesto periodo della schiavitù, rendendole vittime della propria avidità materialistica ?
5 - Chi ha imposto il colonialismo per oltre quattro secoli al mondo intero? Chi ha occupato terre e saccheggiato in modo massiccio le risorse di altri popoli, distrutto talenti, tolto ai popoli la loro lingua, la loro cultura e la loro identità ?
6 - Chi ha scatenato la prima e la seconda guerra mondiale, che hanno lasciato sul terreno settanta milioni di morti e centinaia di milioni di feriti o di senzatetto? Chi ha provocato le guerre nella penisola coreana e in Vietnam ?
7 - Chi ha imposto, con l'ipocrisia e gli inganni la presenza dei sionisti, oltre sessant'anni di guerra, la cacciata dalle abitazioni, il terrore e gli omicidi di massa compiuti contro il popolo palestinese e contro i paesi della regione ?8 - Chi ha imposto e sostenuto per decenni le dittature militari ed i regimi totalitari nei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina ?
9 - Chi ha usato la bomba atomica contro un popolo indifeso, ed ha ammassato migliaia di testate nei propri arsenali ?
10 - A chi appartengono le economie che si basano sullo scatenare guerre e sul vendere armi ?
11 -C hi ha provocato ed incoraggiato Saddam Hussein perché invadesse l'Iran ed imponesse ad esso una guerra di otto anni, e chi gli ha fornito l'assistenza e gli equipaggiamenti necessari a schierare armi chimiche contro le nostre città e contro il nostro popolo ?
12 - Chi ha usato il misterioso incidente dell'undici settembre come pretesto per aggredire l'Afghanistan e l'Iraq, uccidendo, ferendo e mettendo in mezzo ad una strada milioni di persone in tutti e due i paesi, avendo come obiettivo finale quello di prendere il controllo del Medio Oriente e delle sue risorse petrolifere ?
13 - Chi ha abolito il sistema di Bretton Woods e si è messo a stampare trilioni di dollari senza che fossero coperti da riserve auree o dall'equivalente in moneta, seguendo un comportamento che ha innescato l'inflazione in tutto il mondo e che era finalizzato a predare le risorse economiche delle altre nazioni ?
14 - Qual è il paese le cui spese militari superano ogni anno i mille miliardi di dollari, che sono più delle spese militari di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme ?
15 - Quali governi sono i più indebitati del mondo ?
16 - Chi è che controlla tutti i contesti dove si decidono le politiche di controllo dell'economia mondiale ?
17 - Quali sono i responsabili della recessione economica mondiale, che ne stanno imponendo le conseguenze all'America, all'Europa ed al mondo in generale ?
18 - Quali governi sono pronti anche a sganciare migliaia di bombe su altri paesi, ma tentennano ed esitano se c'è da mandare un po' di aiuti alimentari a gente oppressa dalla carestia in Somalia o in altre regioni ?
19 - Chi è che domina sul Consiglio di Sicurezza, che in teoria dovrebbe salvaguardare la sicurezza internazionale ?
lunedì 19 settembre 2011
15 buone novelle per non far sposare i gay
2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.
3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.
4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.
5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.
6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non d
evono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.
7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.
8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.
9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.
11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.
12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.
13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.
14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.
15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.
giovedì 9 giugno 2011
martedì 31 maggio 2011
lunedì 30 maggio 2011
Germania territorio denuclearizzato
LA DECISIONE - Gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno, mentre gli ultimi tre funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro Norbert Roettgen ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati. La decisione è frutto delle riflessioni che il governo tedesco ha avviato dopo il disastro di Fukushima, che ha provocato proteste di massa nel paese, contro l'impiego dell'energia atomica. L'energia nucleare garantisce attualmente il 22% del fabbisogno di elettricità del Paese.
dal Corriere della Sera
mercoledì 18 maggio 2011
Quando l'Italia torna a dare il buon esempio...
Giornata di mobilitazione in tutta la Spagna, migliaia in piazza contro il governo e la crisi. "Toma la calleel 15 de mayo, sin futuro y sin miedo" dicono gli striscioni che hanno aperto la manifestazione studentesca, che ha rilanciato la pratica del book block, lanciata a Roma nell'autunno e ripresa a Londra, in Olanda, in Austria e adesso anche in Svezia. Migliaia di giovani e studenti hanno chiesto welfare, reddito, esprimendo radicale contrarietà ai tagli e alle politiche di austerityche stanno colpendo con forza anche la Spagna.
"Violencia es cobrar 600 euros" ("violenza è pagare 600 euro" ndr.) dice un cartello alla manifestazione di
Madrid, decine di migliaia in piazza (oltre trentamila) nella giornata di mobilitazione di Democracia real ya! e Juventud sin futuro. Cortei in decine di città, cariche e pestaggi violenti della polizia a Madrid, diversi feriti e 24 arresti.
Una manifestazione che rilancia le mobilitazioni di studenti e precari che già il 7 aprile avevano riempito le piazze lanciando la mobilitazione della rete Juventud sin futuro, un'esperienza composita che raccoglie collettivi, reti studentesche e precarie di tante città della Spagna e che attraverso facebook si èdiffusa in maniera capillare.
A breve comunicati, report multimediali e considerazioni da parte di Juventud sin Futuro da Madrid.
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venerdì 13 maggio 2011
Rapporto all'Italia
Violazioni continue dei diritti dei rom e aggressioni omofobe nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender: e' la fotografia dell'Italia che esce dal Rapporto 2011 di Amnesty International. Fra le principali criticita' riscontrate nel nostro Paese, Giusy D'Alconzo, coordinatrice della ricerca, punta l'attenzione sulle politiche discriminatorie nei confronti dei rom, vittime di "sgomberi a catena", ricordando la Perugia-Assisi del 2010 che "e' stata aperta da una nostra ruspa, per ribadire che i diritti umani non si sgomberano". Amnesty International lamenta anche "un clima di intolleranza contro migranti, rifugiati e omosessuali", ricordando le aggressioni omofobe di cui sono state vittime gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Attenzione e' stata posta anche sui richiedenti asilo e migranti, che continuano ad essere privati dei loro diritti, e il cui accesso alla protezione internazionale e' ostacolato da trattati internazionali per il controllo dei flussi migratori. Quanto al comportamento delle forze dell'ordine in Italia, l'organizzazione per i diritti umani ha sottolineato le continue segnalazioni arrivate su maltrattamenti da parte di agenti di polizia e di sicurezza, sollevando preoccupazioni sull'indipendenza e l'imparzialita' delle indagini sui decessi in carcere, facendo esplicito riferimento, tra l'altro, ai casi di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. A questo proposito, nell'agosto scorso, e' divenuto operativo l'osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, istituito dalle autorita' di polizia, uno strumento per rendere piu' facile per le vittime la presentazione di denunce. L'Italia, tuttavia, ha denunciato D'Alconzo, si e' rifiutata di introdurre il reato di tortura nella legislazione nazionale, sostenendo che "non sia necessario". Un successo pero' il nostro Paese puo' vantarlo, nel caso di Abu Omar, il cui verdetto e' "l'unico caso di riconoscimento di 'rendition' al mondo".
mercoledì 6 aprile 2011
Reportage dall'inferno
Il resoconto di Pietro Fanesi e Stefano Re tornando da Lampedusa
In diretta seguiremo lo svolgersi della carovana in Tunisia Uniti per la Libertà
Uniti per la Libertà! Contro i bombardamenti in Libia
Al fianco delle rivolte in Maghreb e Mashrek
Con i profughi e i lampedusani ostaggio del governo. Per l'asilo politico europeo
A sostegno della carovana Uniti per la Libertà che dalla Tunisia raggiungerà la Libia
Esordio delle iniziative di Aprile e Maggio di Falkatraz Resiste 2011
-- LE PROSSIME INIZIATIVE X FALKATRAZ RESISTE 2011:
VENERDI' 15 APRILE CENTRO PERGOLI DI PIAZZA MAZZINI ORE 21 http://falkatraz.noblogs.org/files/2011/04/venerdi-15-aprile-2011-683x1024.jpg Uniti per i beni comuni: per l'acqua pubblica e contro il nucleare.
LUNEDI' 25 APRILE PARCO KENNEDY DALLE ORE 15 http://falkatraz.noblogs.org/files/2011/04/falkatraz-25aprile2011small-724x1024.jpg DEDICATO AL PARTIGIANO GIANFRANCO PISTOLA
martedì 29 marzo 2011
Arriviamo al nocciolo...
Ma noi non ci stiamo.
Il ritrovamento di tracce di plutonio all’esterno della centrale di Fukushima puo’ essere una conferma del danneggiamento del nocciolo di uno dei reattori, ma non ‘dice’ nulla di piu’ sulla situazione nell’impianto giapponese. “Il ritrovamento non e’ strano, considerato il danno subito dalla centrale – spiega Giuseppe Forasassi, docente del dipartimento di Ingegneria Nucleare dell’universita’ di Pisa – fa pensare alla fusione parziale del combustibile dei reattori, ma potrebbe venire anche dal danneggiamento di quello esausto contenuto nelle centrali. Questo elemento puo’ poi aver trovato una ‘via di uscita’ dagli impianti di areazione o da qualche valvola, oppure da fessurazioni nel contenimento”.
L’episodio, spiega l’esperto, potrebbe forse portare a un innalzamento del livello dell’incidente: “Il plutonio e’ molto velenoso dal punto di vista chimico, piu’ che radiologico – spiega Forasassi - quindi il problema ambientale puo’ essere grave. Sembrerebbe da escludere pero’ una contaminazione su larga scala, anche se ne dovesse uscire ancora dovrebbe restare al massimo a 20-30 chilometri”.
La Corea del Sud potrebbe essere la prossima a prendere una decisione simile, bloccando l’arrivo degli alimenti ad alto rischio contaminazione, mentre la Francia ha chiesto alla Commissione europea di armonizzare i controlli sulla radioattività nei prodotti che provengono dal Giappone. Il Paese colpito dal peggior disastro nucleare dai tempi di Chernobyl nel 1986, dal canto suo, ammette di aver trovato radiazioni sopra la soglia di sicurezza in 11 tipi di vegetali nell’area colpita, oltre che nel latte e nell’acqua, ma assicura che non ci sono gravi pericoli e sollecita il resto del mondo a non reagire in modo ingiustificato.
Il governo giapponese annuncia che la ricostruzione del Paese sarà basata sull'uso di fonti energetiche rinnovabili.
Ernesto Burgio fa parte del Comitato scientifico Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment ndr), e ti spiega la situazione della NUBE RADIOATTIVA in Europa e fa paragoni con Chernobyl e con le radiazioni in Grecia e Norvegia...
Fonti: Ecquo,
venerdì 25 marzo 2011
Se la scienza italiana dice che lo tsunami è "giustizia di Dio"...
he hanno creato sconcerto in Rete, dove la notizia è rimbalzata tra i blog fino alla pubblicazione di un appello per chiederne le dimissioni.Non è la prima volta che De Mattei finisce al centro delle polemiche. Nel 2009 il Cnr ha pubblicato “Evoluzionismo. Il tramonto di un’ipotesi” (Cantagalli), un volume costato 9.000 euro di finanziamento pubblico che raccoglieva gli atti di un seminario organizzato dallo stesso De Mattei sulle teorie creazioniste. Che il vicepresidente del Cnr ritiene poggino su una solida base scientifica, a differenza di quanto sostengono gli evoluzionisti. In risposta alle critiche, De Mattei aveva affermato di trovare “incredibilmente incoerente che ci si possa dichiarare cristiani ed evoluzionisti” e che “Adamo ed Eva sono personaggi storici e progenitori dell’ umanità”. Ricorda Moriggi: “Il 2009 è stato l’anno di Charles Darwin, visto che ricorreva il bicentenario della nascita e il centocinquantesimo dalla pubblicazione dell’Origine delle specie. Per l’occasione, De Mattei ha pensato che il Cnr dovesse distinguersi per l’organizzazione di un workshop che ha esposto il prestigioso ente di ricerca al pubblico ludibrio internazionale, schierandolo di fatto sulle posizioni del peggior crea
zionismo disponibile sul mercato della pseudoscienza”.Se proprio vuoi, sentiti l'audio "Cari amici di Radio Maria" sono il vicepresidente del Cnr.
Chi è Roberto de Mattei:
Dal 2002 al 2006 consigliere per le questioni internazionali di Gianfranco Fini, quando ricopriva il ruolo di vicepresidente del Consiglio, De Mattei è stato nominato vicepresidente del Cnr nel 2004. Poi la riconferma nel 2008. Insegna anche Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso la privata Università europea di Roma, dirige il mensile “Radici cristiane” ed è presidente della Fondazione Lepanto, “un’istituzione no-profit fondata a Washington D.C. nel marzo 2001 in difesa dei principi e delle istituzioni della Civilità Cristiana”. Un curriculum in linea con le sue posizioni creazioniste ma non altrettanto coerente con il suo ruolo nel Cnr, secondo Moriggi. “Non pochi a dire il vero hanno alzato la voce contro la sua nomina a vicepresidente e contro certe sue posizioni o iniziative che hanno lasciato basita la stragrande maggioranza degli scienziati”, puntualizza Moriggi, che ricorda il manifesto pubblicato nel 2003 contro la sua nomina da alcuni esponenti della storiografia accademica, tra i quali Giovanni Miccoli e Paolo Prodi. “Tuttavia in Italia, e non solo nel più ristretto mondo della ricerca, si fatica a ‘far rete’ a causa di un innato individualismo o per una strana e pericolosa mescolanza di indolenza e rassegnazione. Si dovrebbe pensare più seriamente che la ricerca è un bene pubblico che tutti dovrebbero difendere”.
giovedì 17 febbraio 2011
Tutti gli uomini del presidente
C'è chi per un posto di governo è disposto a ripercorrere il Cammino di Santiago de Compostela, come i mendicanti medievali. È il caso dell'ex giornalista del Tg1 Francesco Pionati, oggi deputato dell'Alleanza di centro, l'Adc.Ogni fine settimana il figlio dell'ex sindaco di Avellino riunisce i suoi aderenti in un'amena località religiosa: a Padova, presso la basilica di Sant'Antonio, a Cassino, sotto l'abbazia di San Benedetto. A una certa ora, miracolo, si materializza la voce di San Silvio, in collegamento telefonico con i discepoli pionatiani, puntualmente ripreso da tutti i tg della sera. Malignano che non di iscritti all'Adc si tratti, ma di autentici pellegrini arruolati per una giornata a basso costo e tutto compreso, visita al monastero-messa-pranzo al sacco-telefonata del presidente del Consiglio, ma l'importante è che tutto questo girovagare serva a consegnare a Pionati la tanto desiderata poltrona di sottosegretario. Altrimenti non resterà che andare a Lourdes.
Pionati è solo una delle tante anime in pena che soffrono in questi giorni di passione. Il Cavaliere li chiama la terza gamba della maggioranza, insieme a Pdl e Lega. Sono i 21 deputati del gruppo dei Responsabili. "Più disponibili che responsabili", corregge un collega. Formati da transfughi di ogni genere (c'è l'imprenditore ex veltroniano e l'operaio ex dipietrista, l'ex fascista e l'ex comunista), una babele di dialetti e di idiomi preferibilmente originari del regno delle Due Sicilie, decisivi per tenere in vita Berlusconi e la legislatura. La casella a sorpresa nelle grandi e infime manovre dei rimpasti e degli allargamenti prossimi venturi che devono consentire al governo di superare i passaggi più delicati: la ripresa dello scontro sulla giustizia, il federalismo, il tentativo di riportare il processo breve nell'aula di Montecitorio nelle prossime settimane e il vero match di cui già si vocifera, l'eventuale conflitto di attribuzione da sollevare con il tribunale di Milano sul processo Ruby.
continua su l'Espresso
giovedì 3 febbraio 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
Non è un paese per donne?
di Concita De Gregorio
Esistono anche altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un’esistenza significativa va al di là della mera gratificazione di necessità materiali. Non tutto si può comprare col denaro, non tutti sono disposti ad essere comprati. Quando penso a un paese più ricco non penso alla ricchezza in denaro, penso alle minori sofferenze per le persone, al rispetto delle leggi, alla sicurezza di ciascuno, all’istruzione incoraggiata e capace di ampliare gli orizzonti. Questo è il sollievo di un popolo».
Osservo le ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni: portano borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick, occhiali giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere questo che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare iniezioni e farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla sua virilità. E’ perché pensano che avere fortuna sia questo: una valigia di Luis Vuitton al braccio e un autista come Lele Mora. Lo pensano perché questo hanno visto e sentito, questo propone l’esempio al potere, la sua tv e le sue leader, le politiche fatte eleggere per le loro doti di maitresse, le starlette televisive che diventano titolari di ministeri.
Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. E’ l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. E’ questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.
Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole come forma di emancipazione dal bisogno e persino come strumento di accesso ai desideri effimeri sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. Sono due anni che lo faccio, ma oggi è il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? Davvero pensate di poter alzare le spalle, di poter dire non mi riguarda? Il grande interrogativo che grava sull’Italia, oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché.
La vera domanda è perché gli italiani e le italiane gli consentano di rappresentarli. Il problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci domanda è: perché lo votate? Non può essere un’inchiesta della magistratura a decretare la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può essere la censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l’accertamento dei reati che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i vizi lasciate che restino miserie private.
Quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze, continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone.
Lo sconcerto, lo sgomento non sono le carte che mostrano – al di là dei reati, oltre i vizi – un potere decadente fatto di una corte bolsa e ottuagenaria di lacchè che lucrano alle spalle del despota malato. Lo sgomento sono i padri, i fratelli che rispondono, alla domanda è sua figlia, sua sorella la fidanzata del presidente: «Magari». Un popolo di mantenuti, che manda le sue donne a fare sesso con un vecchio perché portino i soldi a casa, magari li portassero. Siete questo, tutti? Non penso, non credo che la maggioranza lo sia. Allora, però, è il momento di dirlo.
VIDEO
presentazione della manifestazione
Domenica 13 febbraio anche ad Ancona:
PIAZZA ROMA dalle 15:00 alle 18:00
qui il link facebook dell'evento
ed il gruppo facebook:
manifestazione - riprendiamoci la dignità - donne in piazza
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venerdì 30 luglio 2010
dell'amore
"Basta, con questa rissa continua. Il Pdl ha già perso il 5 per cento nei sondaggi. Non sto fermo a farmi massacrare. Mi sono tolto un peso, mi sento liberato. Come quando ho divorziato da Veronica".






