Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post

venerdì 10 giugno 2011

Todos juntos!

Llamamiento para apoyar el referendum italiano del 12 y 13 de junio

En Italia el 12 y 13 de junio se celebrará un referéndum donde se votará sobre 3 temas fundamentales para la salud democrática del país.

1 ENERGÍA NUCLEAR: Para borrar las leyes que permiterían la construcción de centrales nucleares.

2 AGUA PÚBLICA: Para borrar las leyes que privatizarán la gestión del agua.

3 JUSTICIA: Para borrar las leyes que permiten la inmunidad jurídica a los altos cargos del estado.

Se trata de problemáticas que nos afectan a todos, no sólo a los ciudadanos italianos. Si no se alcanza el número mínimo de votantes (50% +1 de la población que tiene derecho al voto), en Europa tendremos nuevas centrales nucleares, un ejemplo más de privatización y mercantilización de una necesidad básica como el agua y inmunidad jurídica para la clase política.

Por estos motivos tenemos que difundir esta información, no dejar que la oculten o la manipulen como ya está pasando en Italia. ¡Tenemos que estar todos juntos y trasmitir un mensaje de fuerza y apoyo a todos los italianos!

Da AcampadaBCN

mercoledì 7 luglio 2010

Incontro sull'ACQUA

La raccolta firme referendaria è agli sgoccioli. E' stato un successo. Era il primo inevitabile passo cui va dato seguito. Vorremmo contribuire, nel locale, anche a questa seconda fase di rielaborazione della campagna contro la privatizzazione dell'acqua, con questo primo incontro per approfondire la questione, e discutere, tutti insieme come andare avanti, e verso dove.
Per questo giovedì 8 Luglio, dalle ore 20, ne parleremo con Luca Martinelli per provare insieme a capire che risultato portrà fruttare questo milione di firme e gli obiettivi che da adesso in poi il Forum Italiano dei Movimenti dell'Acqua si proporrà.

*Giovedì 8 luglio, presso il giardino del csoa kONTATTO, via Poiole 1, Falconara - zona La Rocca.

Ore 20: Aperitivo/buffet biologico a cura del Circolo Equo&Bio di Vallemiano. Menù di carne e verdure (6 € adulti / 5 € bambini)

Ore 21:30: Incontro con Luca Martinelli.
Attivista del Forum italiano dei movimenti per l'acqua, è giornalista e redattore del mensile "Altreconomia". Ha svolto ricerche in ambito universitario sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Esperto delle tematiche legate all'acqua, è autore di "L'acqua è una merce.
Perchè è giusto e possibile arginare la privatizzazione" e "Imbrocchiamola! Dalle minerali al rubinetto, piccola guida al consumo critico dell'acqua".

L'ACQUA NON SI VENDE!*
Fuori l'acqua dal mercato, fuori i profitti dall'acqua!


*PER INFO SULL'INCONTRO:*
http://csa-kontatto.noblogs.org/
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Falconara-Acqua-Bene-Comune-Incontro-con-Luca-Martinelli/5366

guarda la cartina x sapere dov'è il csa Kontatto

SANTA CANNELLA A FALCONARA:

LE IMMAGINI DELL'APERTURA DELLA CAMPAGNA A FALCONARA

martedì 13 aprile 2010

Aprilia, verso il referendum sull'acqua sognando il modello Parigi

Dal 2003 nella cittadina laziale è arrivato un gestore privato, Acqualatina. Ma i cittadini si organizzano


LATINA - Mentre scoppia il caso politico sulle proposte di referendum per l'acqua pubblica, c'è chi ha da anni intrapreso un percorso amministrativo destinato a fare scuola in Italia. Siamo ad Aprilia, terza città del Lazio, Comune guidato da un sindaco 'civico' di estrazione socialista, territorio animato da numerosi movimenti cittadini che dall'arrivo del gestore Acqualatina - era il 2003 - hanno fatto capire di non apprezzare aumenti e imposizioni di ogni natura. Il municipio guidato da Domenico D'Alessio è a lavoro per riprendersi depuratori e rete idrica, mentre sono già migliaia le famiglie che anziché pagare le bollette al gestore pubblico/privato, versano la tariffa senza aumenti direttamente nelle casse comunali. Uno schiaffo ai colossi francesi che controllano l'oro blu in provincia di Latina, quegli stessi 'allontanati' proprio dove hanno casa, come accaduto a Parigi. Lì l'acqua che sgorga dai rubinetti nei bar e nelle case è ancora quella per gli italiani sarà tra poco difficile dire "del sindaco". Ed è a questo modello che molti guardano come esempio di virtù.

AUTODETERMINAZIONE - «Ben vengano i referendum - spiega il primo cittadino apriliano D'Alessio - ma qui abbiamo cominciato molto prima. Sono Sindaco da giugno 2009, ma ricordo che sin dal 2006 il Comune aveva deciso di non aderire alla convenzione con Acqualatina. Nonostante il ricorso intentato contro la delibera siamo andati avanti, ottenendo il conforto del consiglio di Stato. Nello stesso anno - spiega D'Alessio - è stato infatti ribadito il principio dell'autodeterminazione dei Comuni sulla gestione idrica. Di pari passo anche i cittadini, nei numerosi ricorsi al giudice di Pace, hanno visto riconosciuto il diritto di pagare la bolletta al Comune poiché la famosa convenzione non era stata firmata. Come vedete - conclude - il nostro obiettivo di riprenderci la gestione dell'acqua poggia su solide basi».

MODELLO PARIGI - Il comitato dell'acqua pubblica animato da Alberto De Monaco, censore degli sprechi e puntuale controllore degli aumenti che si sono verificati negli anni, annuncia la prossima sfida. "Presto andremo a Parigi per vedere come funziona il sistema ora che il contratto con le multinazionali Veolia (che controlla Acqualatina, ndr) e Suez, non è stato più rinnovato". L'Italia, terra di conquista per la casta dell'acqua d'Oltralpe, trova in terra pontina un'enclave pronta a resistere, e soprattutto a non far dimenticare quale sia, oggi, il peso di una bolletta nel bilancio familiare.

AUMENTO DEL 5%, OGNI ANNO - «Anche quest’anno - scrive il comitato - Acqualatina ha comunicato un altro aumento in bolletta: per il 2010 sarà +5.5%. Aumento che arriva puntuale dal 2006. Da allora - ricorda De Monaco - la tariffa la stabilisce automaticamente il gestore: aumento del 5% ogni anno (almeno fino al 2014) cui si aggiunge il tasso d’inflazione reale. Di questo passo gli aumenti della bolletta dell’acqua dal 2003 (primo anno di gestione Acqualatina) ad oggi sono del 52 % su tutto l’Ato. Per Aprilia invece, gli aumenti medi sono stati finora del 170%». Ma il peso degli aumenti ha toccato quote ancor più rilevanti in provincia: sino al 300% se rapportate all'epoca delle gestioni pubbliche.

STIPENDI RECORD - Un'altra questione brucia al comitato. «Occorre dire - aggiunge De Monaco - che il solo consiglio d’amministrazione di Acqualatina dal 2003 ad oggi ci è costato 4milioni e 400mila euro, di cui 2milioni e 300mila per pagare i manager di parte privata e 2miloni e 100mila distribuiti tra i rappresentati pubblici/politici locali».

L'APPELLO - Le anomalie della gestione pontina sono state oggetto di una indagine amministrative che stava culminando con "«il commissariamento dell’Ato, ma la chiusura anticipata della legislatura non ha consentito alla Regione di esercitare fino in fondo il potere di controllo riconosciuto dalla legge». Lo ricorda l'ex assessore all'ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti (Sel). «Mi auguro- conclude - che il neo Presidente Polverini non lasci ora cadere l’azione condotta dalla Regione e restituisca ai cittadini della provincia di Latina tutte le garanzie per una corretta gestione del servizio idrico secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità che la legge stabilisce”».

Michele Marangon
11 aprile 2010


fonte : Corriere della Sera on line 11.04.2010

venerdì 26 marzo 2010

Il Popolo Blu

Il Popolo Blu, questo è il nome che hanno ricevuto le persone che il 20 marzo sono scese in piazza e hanno manifestato per l'acqua come diritto inalienabile dell'uomo.
Sabato scorso infatti si è svolta a Roma una manifestazione per l'Acqua Pubblica. Partendo da piazza della Repubblica fino a piazza Navona, il corteo pacifico, rumoroso a suoni di tamburi, fischietti e slogan vari, ha camminato per le strade di Roma facendo sentire il suo "no" alla privatizzazione dell'acqua.
La disposizione interna al corteo è stata scelta molto accuratamente: in testa c'erano i confaloni dei Comuni(perchè l'acqua deve essere dei Sindaci cioè dei cittadini), seguito dai comitati locali nati dal Forum Italiano dei movimenti per l'Acqua Pubblica e infine i partiti.
Alcuni degli slogan più significativi sono stati : " Fuori l'acqua dal mercato ", "Cittadino non farti fregare anche l'Acea è multinazionale " oppure " + Società - S.p.a.".
Infatti oggi si vorrebbe passare da una gestione pubblica comunale dell'acqua ad una gestione privata, cioè da parte di S.p.a. ( società per azioni ) le quali non hanno interesse a portare avanti una gestione efficiente a favore del cittadino ma hanno come primo obbiettivo quello di fare degli utili, quindi profitto per far guadagnare la società quotata in Borsa e gli azionisti, seguendo andamenti del mercato "incontrollati".
Così nascono i casi di Aprilia o Arezzo dove, da diverso tempo, la gestione è passata da pubblica a privata, con una gestione inefficiente, un non assistenza al cittadino in caso di guasto, per non parlare del prezzo delle bollette che è salito alle stelle come ad Aprilia che ha subito un aumento del 300% ; causando dei disagi significativi sopratutto per le fascie più povere del paese !!!
Alla fine del corteo a piazza Navona, è stato allestito un "palco" dove hanno parlato diverse persone da Alex Zanotelli (padre comboniano missionario, che adesso si trova a Napoli e porta avanti diverse iniziative ), ai rappresentati dei comitati locali come una ragazza della Puglia, dove si trova il più grande acquedotto d'Europa, il quale è interessato da una battaglia per mantenerlo pubblico e migliorare la gestione.
Per sottrarre il servizio idrico alla privatizzazione, i comuni fin d'ora hanno adottato principalmente due modalità:
  1. Modificare il proprio statuto comunale;
  2. Atti formali ( ordini del giorno, mozioni o delibere ) che dichiarano l'acqua "bene comune dell'umanità" e il servizio idrico "non economicamente rilevante";
Nel frattempo è iniziata una raccolta firme per un referendum che dovrebbe tenersi nella primavera del 2011. Per ulteriori informazioni sugli appuntamenti di iniziativa popolare e sul contenuto della legge stessa (che giace in parlamento dal 2007) potete consultare il sito :


Anche Caparezza ha scritto una canzone sull'Acqua !!!

http://www.youtube.com/watch?v=z61_oSTECbQ

lunedì 15 febbraio 2010

Acqua Bene Comune

Appello per la manifestazione
Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.


Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme

“L’acqua fuori dal mercato !”.

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.

Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.

Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.


FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA