"...a ciascuno il suo..."
Pubblicato da: fuck'n roll
Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo
di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un’altezza
di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in
ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre
slogan: La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza.
«Ho detto a Rasmussen che l’Italia intende proseguire la propria azione
a sostegno del popolo afghano anche dopo il ritiro dezntro a Palazzo Chigi con il segretario generale dei macellai della Nato Anders Fogh Rasmussen,
in visita a Roma per incontri in vista del vertice Nato a maggio. Il
sostegno italiano, ha precisato Monti, consisterà in un “impegno
finanziario e di uomini per addestrare le forze di sicurezza afghane”.
Da parte sua, Rasmussen ha reso omaggio all’impegno dell’Italia e al
sacrificio dei suoi militari: “Ho reso omaggio al sacrificio delle
truppe italiane e le ringrazio per il loro ottimo servizio”, ha concluso
il segretario generale. Per le risorse da destinare all’Afghanistan
dopo il 2014, le cifre verranno definite al vertice di Chicago del 20 e
21 maggio. Solo un mese fa, il macabro numero di militari italiani morti nella guerra di invasione e occupazione in Afghanistan, è salito a 48. E tanto per non farci mancare niente, in un quadro geopolitico e di crisi economica sempre più in rovina, l’esecutivo della macelleria sociale –
per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 – ha prorogato
ben “16 missioni di pace” con la copertura complessiva delle spese
(oneri inclusi) da 1 miliardo e 427 milioni di euro, con particolare riferimento all’Afghanistan per proteggere gli interessi giudeo-americani, dove il costo complessivo dell’operazione al 2012: 747 milioni di euro.
Poi, euro 23.938,928 al mese per le spese del personale, euro
27.388,466 al mese per le spese di funzionamento (viveri, supporto
logistico, ecc), 4200 soldati e 844 mezzi militari nel
teatro di guerra. È il Governo, dunque, la vera guida delle operazioni
di guerra a rimorchio dei macellai atlantici. Per una guerra che è
oramai da tempo perduta, con 1.953 bare rimpatriate nel silenzio dei media per questa guerra dimenticata dall’opinione pubblica, ammazzare civili è ciò a cui ai militari degli Stati Uniti rimane con la pulizia etnica dell’Afghanistan, ed è ciò su cui sopravvivono nell’impunità. La felicità dei giusti
e l’eterna dannazione di tutti gli altri occupa nel pensiero dei
“liberatori” un posto di primaria importanza. Il macellaio Monti taglia
senza pietà i posti lavoro, i diritti, pensioni e assistenza sociale e
sanitaria ma non si pone nessun problema a spendere 120 milioni di euro per ogni caccia Joint strike fighter F-35. Intanto, la voragine di debito pubblico sta inghiottendo le famiglie italiane che vengono salassate fino all’ultima goccia di sangue da questo infame governo nell’interesse delle banche e delle lobbies finanziarie europee.