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mercoledì 5 dicembre 2012

giovedì 3 giugno 2010

Amici miei

A Ginevra, il Consiglio dei Diritti umani dell'Onu ieri ha condannato l'“attacco vergognoso” di Israele alla Freedom Flottilla ma l'Italia, membro di questo organismo, a quanto pare non era d'accordo. Accodandosi agli Stati Uniti, il nostro Paese non ha infatti firmato la risoluzione, ricevendo il plauso di Israele. Il documento redatto dal Consiglio dei Diritti umani ha approvato dunque l'invio di una missione internazionale che indaghi su quanto accaduto nelle acque internazionali di fronte a Gaza. Etichettata con la dicitura “Gravi attacchi da parte delle Forze armate israeliane contro la Flottilla umanitaria”, la risoluzione è stata approvata con 32 voti a favore, tre contrari (Usa, Olanda e Italia) e nove astensioni ( tra esse, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Giappone). Come sempre però la posizione del nostro Paese è, come dire, articolata.
Le cose non sono mai così semplici dalle nostre parti.
Il resto dell'articolo su Il Fatto

martedì 1 giugno 2010

...perché pacifisti.

Da ApCom
Si temevano scontri, ma nessuno si aspettava una carneficina. Israele aveva avvertito che non avrebbe consentito alle navi della "Freedom Flotilla", carica di attivisti di ong internazionali e aiuti umanitari, di arrivare a Gaza, forzando il blocco imposto da Tel Aviv. Ma l'attacco alla 'flotilla' ha provocato almeno 9 morti, provocando la reazione indignata non solo del mondo arabo. Nella notte, la marina militare israeliana ha assaltato almeno una delle sei navi (con a bordo attivisti turchi) del convoglio Freedom Flotilla, partito ieri dal porto cipriota di Nicosia. L'attacco sarebbe avvenuto, secondo gli attivisti, in "acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale". A bordo delle navi, circa 700 persone (tra cui tre italiani) e 10.000 tonnellate di aiuti umanitari. Fonti della difesa israeliana hanno affermato che l'esercito avrebbe risposto agli spari e alle violenze degli attivisti. "Di fronte alla necessità di difendere la propria vita - si legge in un comunicato della Difesa israeliana - i soldati hanno impiegato dei mezzi anti-sommossa e hanno aperto il fuoco". La polizia, intanto, ha alzato il livello di allerta in Israele per far fronte a "eventuali disordini" da parte di arabi israeliani. Ma l'attacco ha provocato la dura reazione del mondo intero. Tensione soprattutto in Turchia: alla notizia delle violenze, decine di manifestanti hanno provato a fare irruzione al Consolato israeliano a Istanbul; situazione critica anche ad Ankara, dove una folla inferocita si è radunata all'esterno dell'ambasciata e davanti all'abitazione privata dell'ambasciatore di Tel Aviv, Gabby Levy. Il diplomatico è stato convocato dal ministero degli Esteri per un incontro urgente con la diplomazia turca, che avrebbe chiesto la consegna, al più presto, dei cittadini turchi rimasti feriti. Dura la condanna di Ankara, che ha definito "inaccettabile" l'attacco, che potrebbe avere "conseguenze irreparabili".
In tutto il mondo ci si sta mobilitando.Oggi alle 17:00 in Ancona si terrà un presidio per non lasciare impunita anche questa strage. Partecipiamo non per odio ma per la dignità!

Iniziative (fonte: GlobalProject ):
Alessandria - ore 17 Piazza Libertà
Catania - ore 18 presidio in Prefettura;
Cagliari - ore 18:00 sit-in al Bastione Saint Remy;
Brindisi - ore 17.30 in piazza Santa Teresa.
Trento - ore 17 via Manci, Palazzo Trentini

I VIDEO