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lunedì 5 luglio 2010

Festival LASCIATECI IN…PACE!

LASCIATECI IN…PACE!
Festival di promozione della cultura della pace

e dei diritti umani
26 giugno 2010/ 26 agosto 2010

-Prima parte-

In un mondo dominato dai GRANDI e dai potenti, vogliamo dare più spazio ai... "piccoli", ai ragazzi e alle loro idee, cercando di entrare nella loro realtà e valorizzare la loro visione del mondo. Con il progetto "Lasciateci in...pace!" avranno così la possibilità di riflettere sul tema della pace e della non violenza, senza limiti o condizionamenti, cercando di esprimere liberamente la loro creatività, attraverso laboratori dedicati. Sarà un'occasione anche di porre all'attenzione dell'opinione pubblica la creazione di una nuova coscienza critica, che faccia della Pace il valore più alto da cui ripartire per costruire un mondo diverso e più bello, dove diritti e doveri siano uguali per tutti. Un diritto, appunto, fondamentale per i giovani: quello di credere nei propri mezzi e di essere capaci di migliorare il mondo. Solo educando e stimolando le giovani generazioni a parlare, riflettere e affrontare le questioni della non violenza, della fratellanza, della tolleranza e del rispetto dei diritti umani, potremo tutti sperare in un futuro più sereno. E ora, non disturbiamoli, Lasciamoli in... Pace: I RAGAZZI DEVONO COSTRUIRE IL NOSTRO FUTURO!

Programma:

LASCIATECI ASCOLTARE IN… PACE!
Sabato 17 luglio 2010 ore 17,30 presso Convento – Colli del Tronto
LA MUSICA E' PACE! incontro con Giorgio Canali (www.myspace.com/giorgiocanal)

Sabato 31 luglio ore 18,30, Via Bora ( Centro Storico) - Castorano
presentazione della grafic novel :
“Ti sto cercando” di Giovanni Marchese e Luca Patanè (http://www.tunue.com/)


LASCIATECI GUARDARE UN FILM IN……..PACE!
a cura dell’Associazione culturale “Il Formichiere”
orario proiezioni 21:30

Lunedì 5 luglio Piazza Mazzini - Colli del Tronto
Milk di Gus Van Sant (USA 2008, 128 min)

Mercoledì 14 luglio Piazza Roma – Spinetoli
Heima
di Sigur Rós ( Doc, Islanda 2007, 94 min)
con proiezioni di video del gruppo Sigur Rós

Giovedì 15 luglio Via Bora – Castorano
La Profezia delle Ranocchie di Jacques-Rémy Girerd ( Francia 2003, 86 min)

Mercoledì 21 luglio Piazza Martiri di via Fani – San Silvestro di Castorano
Gran Torino di Clint Eastwood (USA 208, 116 min)

Giovedì 22 luglio Parco Ugo Foscolo – Colli del Tronto
Valzer con Bashir di Ari Folman ( Israele, Germania, Francia 2008, 87min)

Domenica 25 luglio Piazza Kennedy – Pagliare del Tronto
La Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki ( Giappone 1997, 134 min)

Mercoledì 28 luglio Parco Ugo Foscolo – Colli del Tronto
Europa di Lars von Trier (Danimarca/Francia/Germania/Svezia, Svizzera 1991, 112 min)

Giovedì 29 luglio Parco Ugo Foscolo – Colli del Tronto
Persepolis di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud ( Francia, USA 2007, 95 min)

In caso di pioggia le proiezioni si terranno al chiuso
Info – ballatori.guido@hotmail.it - ugomancini@hotmail.it


LASCIATECI ASCOLTARE LA MUSICA IN...PACE!
Sabato 17 luglio 2010 ore 23,00 presso Convento
concerto di Giorgio Canali e Rossofuoco (www.myspace.com/giorgiocanal)


LASCIATECI OSSERVARE UN DIPINTO IN……..PACE!
Inaugurazione Domenica 25 luglio presso locali Scuole Elementare di Pagliare del Tronto
"LOVE AND PACE" personale dell’artista Giapponese Shinya Sakurai

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero e gratuite

Info festival:

Comune di Colli del Tronto
comune@comune.collideltronto.ap.it
0736/890626 o 890655

numero verde: 800 711 323

Direttore artistico:
Marcelli Luca
marcelliluca@libero.it
+ 39 349.5749858

mercoledì 23 giugno 2010

VII Festa delle Comunità di Capodarco

26-27 giugno 2010 - Ore 17.00-24
Comunità di Capodarco di Fermo
Via Vallescura n. 47




PROGRAMMA

SABATO 26 giugno

17.00-21.00 - Spazio Baby nel giardino della Villa

17.00 - Convegno

PER UNO SVILUPPO ACCOGLIENTE - Il territorio fermano tra coesione sociale e produttività
Il Fermano è passato in pochi decenni dall’agricoltura alla piccola industria, raggiungendo un livello diffuso di benessere e un grado notevole di coesione sociale. Ciò anche grazie alla convivenza di usanze tradizionali e di innovazione, di fantasia e di forti legami familiari, e di un’indole poco propensa a bruschi “scatti” in avanti. Ma questo schema economico, insieme al mito della piena occupazione, sono oggi messi in pericolo dagli effetti della recessione mondiale e non solo.
Quali risorse, dunque, si possono mettere in campo per rivedere e rilanciare il modello fermano di sviluppo? Come proseguire, con forme nuove o rinnovate, in una crescita attenta all’inclusione, al rispetto delle persone e della terra in cui vivono? Esperti e protagonisti del territorio ne discuteranno con i politici locali in un luogo – la Comunità di Capodarco – che rappresenta un’eccellenza anche in termini di sviluppo e diffusione di una cultura dell’accoglienza.


Introduce e coordina:
- Luca Romanelli - Le sfide del Fermano

Interventi
- On. Pierpaolo Baretta - Le province “ricche” e la reazione alla crisi
- don Vinicio Albanesi - Nuovi bisogni, nuovi modelli di assistenza
- Cecilia Romani Adami - Come attirare – senza sforzi – i turisti nelle nostre terre

Dibattito con interventi di politici e amministratori locali


19.30 – Cabaret con Giorgio Montanini

20.00 - Apertura stand gastronomici in collaborazione con la Contrada Capodarco

21.30 - Monologo di Ascanio Celestini

22.30 – Concerto di Mannarino



DOMENICA 27 giugno

17.00-21.00 - Spazio Baby nel giardino della Villa

17.00 - Passeggiata nel bosco della Comunità – A cura dello Studio naturalistico PAN

18.30 - Stage di Pizzica e tamburello con i Pizzica Salentina

20.00 - Apertura stand gastronomici in collaborazione con la Contrada Capodarco

21.00 – La compagnia Improvvivo in “Comici Geneticamente Modificati”

22.30 – Concerto dei I Pizzica Salentina


Saranno inoltre presenti nei due giorni, dalle 17.00 alle 24.00, le esposizioni fisse di:

• Presentazione della futura Oasi verde della Comunità di Capodarco
• Integra ONLUS Lecce
• Emergency
• Comunità Sant’Andrea
• Comunità Sant’Elisabetta
• COOP, linea Solidal
• Mostra di erpetologia a cura dello studio PAN

Tutti gli spettacoli sono gratuiti
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Sito della comunitá di Capodarco di Fermo

lunedì 14 giugno 2010

Pensare è sconsigliato

Lungimirante, geniale, popolare. 70 anni fa nasceva il cantautore Francesco Guccini, uno dei pochi rimasti e che vale ancora la pena ascoltare in Italia. Vogliamo fargli un semplice tributo, riportando qui la Canzone di notte n°2, pubblicata nel 1976 dove Guccio fotografa con particolari domestici e intimi, una società che sta degenerando sotto i suoi occhi.
Oggi, riascoltando la canzone ci si accorge quanto essa, purtroppo, sia ancora terribilmente attuale.


E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perchè ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere..

E l' eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",
a dir "Dove ho sbagliato?"

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t'annoi
e tutti i dubbi tuoi...

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo,
ma intanto questo è mio e poi,
voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente...

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"...

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata...

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno...

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell' ipocondria ben nota,
poi... la bottiglia è vuota...

venerdì 7 maggio 2010

Cantando la Resistenza

Una splendida serata. Una serata di condivisione, di ascolto, di comunicazione, di memoria.

L' evento di ieri sera "Mille papaveri rossi" organizzato dal Pablo Neruda, è stata una splendida occasione di incontro generazionale, di scoperta e riscoperta, di passato e futuro nel segno della Resistenza.
La Resistenza legata non solo alla storica lotta partigiana, ma anche alla resistenza di oggi, contro tutti quei poteri che limitano la nostra personalità, la possibilità di scegliere, conquistare e difendere la propria indipendenza e autogestione.
Le musiche dei Controcanto e dei Vincanto, c'hanno immerso nelle pagine della nostra storia, dentro alle fabbriche in sciopero, fra i rastrellamenti fascisti, nelle proteste contadine, fino alle avventure dei briganti delle boscaglie. E che dire di Stefano Fabbroni, che coi suoi interventi teatrali struggenti (scritti da lui ascoltando racconti e testimonianze di anziani), c'ha coinvolto in tempi lontani e vicini, c'ha portato nelle piazze e nelle strade di guerra a parlare con chi fu protagonista di quei tempi cupi e terribili che terminarono col 25 Aprile.
Se oggi siamo noi, se oggi possiamo scendere in piazza e cantare, possiamo votare liberamente e soprattutto, se oggi possiamo scegliere...lo dobbiamo solo alle lotte fatte in passato contro chi voleva privarci di questa libertà.
A 150 anni dall' Unità nazionale e 65 anni dalla liberazione dal regime fascista, l'Italia deve ancora molto combattere, deve ancora farsi sentire e deve ancora cantare e urlare in faccia a chi ci minaccia.
In 65 anni, la memoria rischia d'offuscarsi se non viene rispolverata di continuo. Basta poco per ricadere nel buio, per ritornare sui propri passi, per precipitare in errori tragici dei quali purtroppo oggi rivediamo chiare somiglianze.
Abbiamo cantato affinché la storia non si ripeta, affinché le lotte di ieri siano lotte di oggi, per non dimenticare chi ha combattuto per noi. Abbiamo cantato soprattuto per imparare a seguire le loro orme, per difenderci e per far sentire la nostra voce; urlando quella parola essenziale, potente e cruda che è "libertà".
La storia siamo noi...la Resistenza esiste e resiste.
E lo diciamo cantando.





Un sincero grazie a chi è venuto e a chi ha collaborato alla realizzazione della serata.