giovedì 16 febbraio 2012

Il quarto potere

Quello che segue è il discorso che John Swinton, l’allora redattore-capo del New York Times, pronunciò in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l’American Press Association:
“In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io.
Non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. Io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. Altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. Se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr’ore la mia occupazione sarebbe liquidata.
Il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano. Lo sapete voi e lo so pure io. E allora, che pazzia è mai questa di brindare a una stampa indipendente?
Noi siamo gli arnesi e i vassalli di uomini ricchi che stanno dietro le quinte. Noi siamo dei burattini, loro tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. Noi siamo delle prostitute intellettuali".
[Fonte: Richard O. Boyer e Herbert M. Morais, Labor's Untold Story, United Electrical, Radio & Machine Workers of America, NY, 1955/1979]

domenica 25 dicembre 2011

Auguri

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
e non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht/Martin Niemoller, Berlino 1932


lunedì 14 novembre 2011

Monti oscuri


L’economista che fa gioire le banche, Mario Monti, oltre ad avere un lungo e prestigioso curriculum internazionale è anche:
GOLDMAN SACHS
E’ Ufficialmente International Advisor per la gigantesca banca d’affari Goldman Sachs nonché membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute. La Goldman Sachs è attualmente fra le venti imprese mondiali con più influenza e connessioni a livello mondiale, e fa parte del 1% delle Imprese che controllano il 40% del potere planetario.

THE BILDERBERG GROUP
E’ Ufficialmente membro del Direttivo del Gruppo Bilderberg. Il Gruppo è da più di mezzo secolo un Club di privati, a cui si accede esclusivamente per invito, ed è composto per la maggior parte di personalità influenti in campo economico, politico e bancario (capi di stato, primi ministri, teste coronate ecc.. la lista dei membri è comunque accessibile pubblicamente). In genere le riunioni vertono sui temi più scottanti di politica estera, come le relazioni Est-Ovest, il controllo degli armamenti, le sanzioni internazionali, i problemi relativi il deficit ed il debito, le crisi più virulente, ecc. I loro incontri sono a porte chiuse e non c’è alcuna trasparenza verso il pubblico, i media e la stampa. A prescindere da teorie più o meno complottiste, il gruppo è indubbiamente uno dei più importanti e influenti centri di orientamento, di suggerimento e, tendenzialmente, di indirizzo della politica mondiale.

THE TRILATERAL COMMISSION
E’ Ufficialmente il Presidente Europeo della Commissione Trilaterale. La Commissione è un circolo chiuso di privati (potenti del calibro di segretari di stato, segretari della difesa, presidenti e vicepresidenti della Federal Reserve) che si prefigge di orientare la politica internazionale. Fondata per volontà di Rockfeller, poco dopo la sua nascita, la suddetta pubblica le conclusioni di un rapporto che evidenziava come negli Stati Uniti l'efficienza della Casa Bianca fosse inficiata da un eccesso di democrazia. I documenti che vengono redatti sono pubblici e mostrano l'attenzione che la trilaterale rivolge ai problemi globali che trascendono le sovranità nazionali, come la globalizzazione dei mercati, la finanza internazionale, la liberalizzazione delle economie, il debito dei paesi poveri, ecc.. Il gruppo è portatore di un ideologia fortemente liberista e impegnato in opere di liberalizzazioni e privatizzazioni. La stampa statunitense definì la Trilaterale una “filiazione diretta” del Gruppo Bilderberg, di cui condivide membri e ideologia.

COSA E’ UN GOVERNO TECNICO?
Si tratta di un governo non scelto dal popolo che si forma in gravi periodi di crisi per risolvere delle questioni che non hanno trovato una soluzione politica in parlamento. Ad esempio le sorti della Grecia (dopo aver impedito ai cittadini greci di poter esprimersi con il referendum) verranno affidate ad un governo che avrà come compito principale quello di far rispettare ai propri cittadini il diktat imposto dal Fmi. La Grecia avrà come premier Lucas Papademos, ex vice presidente della Banca Centrale Europea. Se l’Italia avrà un governo tecnico con a capo Mario Monti, avrà un esecutivo non eletto dal popolo che potrà attuare manovre drastiche e anche fortemente impopolari. Bisogna solo pregare che le faccia a favore dei più poveri e bisognosi.
 
Bisogna attuare riforme impopolari mettendo insieme le parti più sensibili di ciascuna parte politica. Bisognerebbe rendere un po’ infelice ogni italiano limando i privilegi – Mario Monti

domenica 13 novembre 2011

Bello ciao

Corrotto, puttaniere, mafioso, ladro, buffone, porco, falso, egoista, bugiardo, viscido, ingrato, pedofilo, depravato, malfattore, truffatore, disonesto, malavitoso, sleale, farabutto, fascista, razzista, omofobo, xenofobo, maschilista, disonesto, profittatore, opportunista, speculatore, trafficante, impostore, ipocrita, illusorio, che si è arricchito spropositamente a spese del popolo, che ha usato lo Stato e la legge per fini personali, che ha screditato le Istituzioni, che ha sceneggiato finti attentati, che ha detto continue falsità, che ha negato la verità e la realtà, che ha censurato, che ha distrutto la scuola pubblica e l'istruzione, che ha ottenuto il monopolio dell'informazione italiana, che si è reso più volte ridicolo con istituzioni straniere, che ha screditato il nostro paese ed insultato immigrati, omosessuali, donne, precari, operai, studenti; che ha bestemmiato e detto volgarità in pubblico, che ha avuto rapporti con speculatori e mafiosi, che ha diffuso una filosofia e uno stile di vita ridicolizzanti verso vari problemi gravi quali la mancanza di lavoro, che ha svenduto pezzi di paese, che ha dato ad Obama dell' "abbronzato", a Schulz del "kapò" e del "coglione" a chiunque votasse Prodi; che ha permesso la speculazione sul paesaggio e sull'ambiente italiano, che ha aumentato le tasse, che ha portato la disoccupazione a cifre esorbitanti, che ha ingannato gli elettori, che ha corrotto parlamentari, giudici, avvocati e ufficiali; che ha stretto amicizie con dittatori di vari paesi, che ha detto "mi dicono di andare a casa, ma ne ho 20 e non so in quale dovrei andare", che ha limitato la libertà di espressione in Italia, che ha screditato la magistratura, che lascia un paese economicamente e socialmente distrutto, che non si è occupato del popolo che governava...

Un sincero vaffanculo, con tutto il cuore. Peccato non averlo abbattuto con le cattive...

E che tutto questo ci serva da lezione, ancora una volta.

venerdì 28 ottobre 2011

Il 15 ottobre degli anarchici

Il solito teatrino, con i soliti protagonisti e il solito copione: sempre gli stessi.
Gli stessi giornalisti che elogiano le “missioni di pace” in Afghanistan e gli “interventi umanitari”
in Libia, adesso parlano della “guerra” di San Giovanni.
Gli stessi politici che si preoccupano della lesione della privacy a causa delle intercettazioni
telefoniche effettuate mentre trafficano, con i soldi pubblici, in cocaina, escort e appalti per le
“grandi opere” e le piccole poltrone, oggi plaudono alla “brillante operazione” della polizia che, a meno di 24 ore dalla manifestazione, è andata a perquisire a casa centinaia di persone alla ricerca di improbabili armi ed esplosivi, calpestando qualsiasi parvenza di legalità borghese, visto che non c’era il minimo indizio a carico, neanche sulla presenza a Roma, per molti dei perquisiti.
Gli stessi magistrati tanto osannati da una certa “sinistra” fanno finta di non sapere che la pena massima per una rapina in banca è sette anni, mentre un minorenne incensurato che, forse, ha tirato un sasso a una vetrina di una banca rischia fino a 15 anni: per i “difensori delle libertà costituzionali e dei diritti”, l'arresto di improbabili, presunti e mai provati “terroristi” urbani è stata sempre un'occasione d'oro per fare carriera. Noi, a questo teatrino, non vogliamo prendere parte e caliamo il sipario su questa stomachevole commedia già vista troppe volte. Ci sembra che ognuno dei protagonisti abbia a cuore il proprio ruolo, cattivi compresi: NOI NO!
A noi sembra molto più serio precisare alcune cose sul 15 ottobre a cominciare dalla scelta di realizzare un corteo plurale dove le diverse componenti si potessero esprimere, ognuna con le proprie modalità. Condizione essenziale perché ciò avvenisse era che nessuna componente prevaricasse le altre. Riteniamo dunque autoritario che qualcuno abbia preso la testa del corteo ed abbia imposto a tutti gli altri le proprie pratiche, quali che fossero. Non ci scandalizziamo per la vetrina rotta, il SUV bruciato e condividiamo la madonna spaccata (con i soldi che non pagano di tasse, i preti se ne possono comprare ben altre) però riteniamo questi eventi velleitari ai fini di una rivoluzione sociale poiché non modificano in alcun modo i rapporti di forza tra sfruttati e sfruttatori. 
Indipendentemente dal merito, ci sembra opportuno sottolineare l'immediato uso strumentale che si è fatto del 15 ottobre per imporre una svolta autoritaria nella gestione dell'ordine pubblico.
Tutti - polizia, politici e giornalisti compresi - sapevano che il 15 a Roma sarebbe stata una giorna
ta difficile: sono perciò del tutto ipocrite e pretestuose la “sorpresa” e “l'indignazione” diffusi a mezzo stampa. Il divieto di manifestare nel centro della Città di Roma per un mese, imposto seduta stante da un sindaco di estrema destra, ricorda il Cile di Pinochet e l'Italia di Kossiga.
La proposta di ripristinare la legge Reale (peraltro mai abrogata) sintetizza le comunanze tra il fascismo razzista della Lega e lo stato di polizia di Di Pietro. La richiesta di garanzie patrimoniali per le manifestazioni di piazza vuole dare solo ai ricchi e ai partiti la possibilità di esprimere la loro opinione. Il divieto preventivo di partecipare alle manifestazioni, oltre ad essere del tutto inutile, è una misura abietta, degna del potere criminale che subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Registriamo la connivenza tra la stampa mainstream e questa casta al crepuscolo. In pieno clima di “guerra al nemico interno” tipico dei regimi autoritari, si invita alla delazione, anche con la pubblicazione di notizie false e alla schizofrenica condanna di chi si copre il volto per evitare di essere identificato. La stampa di regime racconta che cosiddetti “black block” - definizione tanto oscura quanto generica, spendibile quanto orecchiabile, perfetta per dire tutto e niente - avrebbero impedito la manifestazione. Noi c'eravamo a Piazza San Giovanni e abbiamo visto un’altra storia.
Abbiamo visto la polizia caricare, senza alcun motivo, con la massima violenza, noi e gli altri manifestanti a via Labicana e alla Basilica: prima con i lacrimogeni, poi a piedi, manganellando persone inermi (e a volto scoperto, visto che ci  tengono tanto) e infine con blindati lanciati all'impazzata sulla folla inerme per investire i compagni che non riuscivano a salire sui marciapiedi (tanto da riuscire a ferirne un paio).
La manifestazione è stata impedita dalla polizia, non da altri. Il tentativo di spaccare il movimento in buoni/cattivi non ha alcun senso: a Piazza San Giovanni, la risposta, collettiva e condivisa, della folla alle violente cariche della polizia si deve alla brutalità di reparti armati, addestrati e sicuri dell'impunità (come alla Diaz, a Bolzaneto, nel commissariato del Quadraro, nella stessa caserma dei NOCS e nei tanti posti dove abbiamo modo quotidianamente di vedere all’opera questi criminali).
Ci fanno schifo i politicanti alla Vendola che non riuscendo a mobilitare le folle per proprio conto (solo due settimane prima, a piazza Navona, Vendola aveva portato, pagandogli il viaggio, 5.000 persone da tutta Italia), si autoproclamano portavoce dei 150.000 manifestanti arrivati a Roma da tutta Italia a loro spese, pagandosi il viaggio in questi tempi di crisi economica, per cacciare lui e quelli come lui di cui non se ne può più. Ci fanno schifo tutti i partiti e partitini, come SEL, che per rassicurare sulla propria “bontà” accusano “gli anarchici” di essere coloro che attaccano i manifestanti.
Ci fa schifo l’ARCI che ha favorito l’infiltrazione nel corteo di inesistenti “giovani del PD” cioè del partito che ha inventato e promosso il precariato in Italia (con il pacchetto Treu e la legge Biagi) e che è uno dei maggiori responsabili dell'attuale situazione contro cui si esprimeva il corteo. A tutto questo, ai corifei dei potenti, agli strilloni di regime, alla tattica della paura, all'incessante rumore di sottofondo, a tutti coloro che tentano di coprire l'unica inaudita vera violenza padronale, partitica e poliziesca cui assistiamo, rispondiamo continuando il percorso di mobilitazione e protesta e proseguendo nel nostro progetto di autorganizzazione e comunalismo libertario: è questo, oggi, secondo noi, l'unico modo per evitare che tra qualche tempo del 15 ottobre non resti solo il ricordo di un brutto teatrino da quattro soldi.
Gruppo Anarchico Cafiero – FAI Roma
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lunedì 10 ottobre 2011

Vento fresco in arrivo dalla Polonia

VARSAVIA – Dopo il successo nelle legislative di ieri del Movimento Palikot (MP), una nuova formazione radicale e fortemente anticlericale favorevole a una generale secolarizzazione della società in Polonia, Anna Grodzka – capolista a Cracovia – diventerà molto probabilmente il primo deputato transessuale nel parlamento polacco. Il Movimento Palikot, fondato dal ricco imprenditore Janusz Palikot – un personaggio stravagante e provocatore – ha messo a segno un autentico exploit avendo ottenuto alla prima uscita elettorale il 10,1% dei voti, posizionandosi al terzo posto alle spalle della Piattaforma civica (Po), la formazione liberale del premier Donald Tusk, prima con il 39,6%, e del partito conservatore Diritto e Giustizia (PiS) di Jaroslaw Kaczynski, al quale è andato il 30,1%.
Il Movimento Palikot è destinato a esercitare un’azione dirompente nella società polacca, tradizionalmente conservatrice e permeata dai principi della religione cattolica. E’ favorevole infatti alla netta separazione tra Stato e chiesa, all’abolizione dell’insegnamento della religione nelle scuole, alla totale legalizzazione dell’aborto, ai matrimoni gay e alla legalizzazione delle droghe leggere. Anna Grodzka, 57 anni, psicologa e produttore cinematografico, ha cambiato sesso da non molto dopo aver vissuto per anni da uomo con il nome di Ryszard, essersi sposato e avuto un figlio. Attualmente Anna Grodzka presiede la fondazione Trans-Fuzja che si batte per la parità dei diritti dei transessuali.
Il partito liberale ‘Piattaforma Civica’ del primo ministro Donald Tusk ha vinto le elezioni legislative di ieri in Polonia con il 37,47% dei voti, secondo i risultati parziali dopo lo scrutinio nel 63,74% dei seggi. Lo ha annunciato stamani la Commissione elettorale. Il partito di Tusk ha sconfitto il partito di opposizione conservatore, ‘Diritto e Giustizia’, dell’ex premier Jarosaw Kaczynski, che ha ottenuto il 30,61% dei voti e il Movimento di Palikot (MP) che ha avuto il 9,8% delle preferenze.
Il Movimento di Palikot ha superato il Partito di contadini (Psl) che ha ottenuto il 9,51% dei voti e l’Alleanza della sinistra democratica (Sld), che ha avuto l’8,24% delle preferenze. La minoranza tedesca ha ricevuto lo 0,31% di voti. L’affluenza ai seggi e’ stata del 47,25%. La Polonia ha assunto il 1mo luglio scorso la presidenza di turno dell’Unione europea, subentrando all’Ungheria.
Da: www.blitzquotidiano.it

domenica 25 settembre 2011

Quel vulcano dal nome impronunciabile...

Le 19 domande di Ahmadinejad che hanno fatto scappare gli USA e i loro soci dalla seduta dell'Assemblea Generale dell'Onu:

1 - Quali sono le cause ed i motivi che stanno dietro le ingiustizie nel mondo ?
2 - Come è possibile porre rimedio ad esse ?
3 - Non pensate che la causa prima dei problemi va cercata nell'ordine internazionale vigente, ovvero nel modo in cui il mondo viene governato?
4 - Chi ha deportato con la forza decine di milioni di persone dai loro paesi in Africa e da altre reginoi del mondo durante il funesto periodo della schiavitù, rendendole vittime della propria avidità materialistica ?
5 - Chi ha imposto il colonialismo per oltre quattro secoli al mondo intero? Chi ha occupato terre e saccheggiato in modo massiccio le risorse di altri popoli, distrutto talenti, tolto ai popoli la loro lingua, la loro cultura e la loro identità ?
6 - Chi ha scatenato la prima e la seconda guerra mondiale, che hanno lasciato sul terreno settanta milioni di morti e centinaia di milioni di feriti o di senzatetto? Chi ha provocato le guerre nella penisola coreana e in Vietnam ?
7 - Chi ha imposto, con l'ipocrisia e gli inganni la presenza dei sionisti, oltre sessant'anni di guerra, la cacciata dalle abitazioni, il terrore e gli omicidi di massa compiuti contro il popolo palestinese e contro i paesi della regione ?
8 - Chi ha imposto e sostenuto per decenni le dittature militari ed i regimi totalitari nei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina ?
9 - Chi ha usato la bomba atomica contro un popolo indifeso, ed ha ammassato migliaia di testate nei propri arsenali ?
10 - A chi appartengono le economie che si basano sullo scatenare guerre e sul vendere armi ?
11 -C hi ha provocato ed incoraggiato Saddam Hussein perché invadesse l'Iran ed imponesse ad esso una guerra di otto anni, e chi gli ha fornito l'assistenza e gli equipaggiamenti necessari a schierare armi chimiche contro le nostre città e contro il nostro popolo ?
12 - Chi ha usato il misterioso incidente dell'undici settembre come pretesto per aggredire l'Afghanistan e l'Iraq, uccidendo, ferendo e mettendo in mezzo ad una strada milioni di persone in tutti e due i paesi, avendo come obiettivo finale quello di prendere il controllo del Medio Oriente e delle sue risorse petrolifere ?
13 - Chi ha abolito il sistema di Bretton Woods e si è messo a stampare trilioni di dollari senza che fossero coperti da riserve auree o dall'equivalente in moneta, seguendo un comportamento che ha innescato l'inflazione in tutto il mondo e che era finalizzato a predare le risorse economiche delle altre nazioni ?
14 - Qual è il paese le cui spese militari superano ogni anno i mille miliardi di dollari, che sono più delle spese militari di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme ?
15 - Quali governi sono i più indebitati del mondo ?
16 - Chi è che controlla tutti i contesti dove si decidono le politiche di controllo dell'economia mondiale ?
17 - Quali sono i responsabili della recessione economica mondiale, che ne stanno imponendo le conseguenze all'America, all'Europa ed al mondo in generale ?
18 - Quali governi sono pronti anche a sganciare migliaia di bombe su altri paesi, ma tentennano ed esitano se c'è da mandare un po' di aiuti alimentari a gente oppressa dalla carestia in Somalia o in altre regioni ?
19 - Chi è che domina sul Consiglio di Sicurezza, che in teoria dovrebbe salvaguardare la sicurezza internazionale ?